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2013 - C'è da stare ottimisti, anche se il peggio non è passato

2013 - C'è da stare ottimisti, anche se il peggio non è passato

18 Gennaio 2013 Redazione SoloTablet
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Spread e fiscal cliff sono parole entrate nel lessico comune anche se non sono state necessariamente comprese nei loro significati effettivi. Entrambe sono servite a descrivere bene una sistuazione economica complicata che vede più o meno tutte le economie affrontare problematiche simili legate a come far ripartire la crescita. Il mercato ICT potrebbe dare un contributo forte a questa crescita ma finora ha subtito i contraccolpi della crisi. Le opportunità per una ripartenza sono comunque numerose. Basta vederle!

Pochi dovrebbero avere dubbi. Il periodo che stiamo vivendo è deprimente e critico, oltre che caotico e ricco di nuove opportunità. In pochi anni, dal 2008 ad oggi, la crisi ha cambiato molte realtà economiche nazionali, ha messo in crisi teorie e modelli economici che sembravano indistruttibili perchè considerati senza più alternative ed obbligato tutti a confrontarsi con una realtà che sembra diventata completamente imprevedibile sul medio e lungo termine.

La situazione non è diversa nel mercato dell'information technology. Dal 2008 ad oggi i risultati sono stati, anno dopo anno, tendenti al brutto e se, si esclude l'exploit dei Mobile e dei nuovi dispositivi tablet, tutti i comparti hanno evidenziato aree di criticità e negatività. Lecito quindi chiedersi cosa succederà nel 2013 e se la situazione è destinata a cambiare. A differenza di altri ambiti come quello politico, sociale ed economico che richiederanno anni per un cambiamento, quello tecnologico ha una forza intrinseca, derivante dall'evoluzione della tecnologia stessa, che può offrire grandi opportunità per un recupero più rapido.

Questo recupero può passare innanzitutto attraverso un aggiornamento e rinnovamento delle infrastrutture esistenti, rimaste le stesse da anni ed oggi reclamanti nuove risorse sia hardware che software e l'applicazione di nuovi modelli architetturali e di business. Se l'economia riprende le aziende potrebbero completare e accelerare l'intervento per la virtualizzazione, adottare nuovi modelli di business e di soluzioni in Cloud, diffondere in azienda strumenti di collaborazione e social networking, implementare una strategia Mobile aziendale con l'integrazione delle applicazioni esistenti con le nuove APP e ripensare l'intera infrastruttura IT.

Questi interventi e l'applicazione delle nuove tecnologie disponibili ( cloud, social, mobile, big data, tablet ecc.) saranno tanto più urgenti quanto più rapidamente si affermeranno nuove tendenze nel modo in cui le aziende operano sul mercato come conseguenza della crisi in corso e delle loro strategie di riposizionamento competitivo sul mercato. I cambiamenti in atto sono molteplici e vedono l'accelerazione della virtualizzazione delle aziende causata da una crescita costante del numero di dipendenti 'virtuali', part-time e precari, spesso impegnati temporaneamente, per attività specifiche e in mercati di nicchia. L'azienda diventa sempre più liquida, virtuale e mobile perchè la forza lavoro è dispersa in località e nazioni diverse. Questa dispersione fa nascere nuovi bisogni, nuove forme organizzative e di management delle stesse e nuove forme relazionali che vanno ben oltre i modelli do esternalizzazione sperimentati nel passato. I nuovi modelli e le nuove organizzazioni nascono per dare forma a realtà e strutture manageriali che si trovano ad operare in situazioni instabili, caotiche e in costante mutamento. L'economia stabile non esiste più e la navigazione a vista obbliga ad appropriarsi di nuove competenze e capacità, ad adottare nuovi approcci e acquistare nuovi strumenti di lavoro sfruttando al meglio le potenzialità delle nuove tecnologie.

Da un punto di vista di IT aziendale l'arrivo dei nuovi dispositivi mobili sta portando ad un incremento consistente di tutte le attività online siano esse semplicmente operative, marketing e transazionali. Calano le attività off-line, anche nel tentativo di ridurre i costi operativi, e crescono costantemente tutte le attività finalizzate a coltivare le relazioni con i partner, i canali e i clienti e ad attivare nuove opportunità commerciali.

Le nuove tecnologie non sono utili soltanto nelle attività di front-end e diretto contatto con i clienti ma anche in quelle più legate al back-office come la produzione, la logistica e le varie filiere produttive e distributive. La grande dispersione organizzativa e oerativa richiede nuove forme di integrazione e la ridefinzione di processi e procedure. Una ridefinizione che comporta il ricorso a nuovi progetti, nuove soluzioni e applicazioni e nuove tecnologie.

Un altro ambito destinato a diventare fonte di nuove opportunità per il mercato IT e di nuovi investimenti necesari da parte delle aziende è quello della analisi dei dati, del data warehosing e della business intelligence. La velocità con la quale il mercato cambia suggerisce l'adozione di nuovi strumenti a supporto dei processi decisionali capaci di soddisfare le esigenze di forme di managementdestinate a cambiare rispetto a quelle tradizionali fin qui sperimentate e oggi non più funzionali. Il ricorso a queste nuove risore e strumenti non sarà possibile senza nuovi investimenti nel Big Data, ossia nella creazione e gestione di grandi banche dati capaci di contenere le miriadi di dati che oggi possono essere raccolti e analizzati grazie alle nuove tecnologie. Dati e informazioni che permettono di operare strategicamente sulla fidelizzazione della clientela e sul merketing contestualizzato e personalizzato.

Da un punto di vista puramente tecnologico il 2013 è destinato ad essere un anno importante per nuovi sviluppi delle tecnologie cloud, sia in termini di nuove risorse che di servizi e sicurezza e per la loro espansione nel mercato, anche nazionale; per il diffondersi dei fenomeni della consumerizzazione dell'IT e del BYOD; per l'affermarsi prepotente di nuosi sistemi e soluzioni di intelligenza artificiale utilizzate soprattutto nella interazione e nel supporto con la clientela; e infine la virtualizzazione degli ambienti di lavoro ma anche del supporto all'utente e dei servizi relativi.

Se questi sono scenari possibili, le opportunità per una crescita reale, già a partire dal 2013, ci sono tutte. Ma ciò non avverrà a costo zero e senza la revisione e il ridisegno di modelli di business e delle organizzazioni che li rendono operativi. I dipartimenti IT sono destinati ad un ulteriore declino come conseguenza del diffondersi di tecnologie pervasive e pubbliche capaci di soddisfare, a costi più bassi, molte esigenze legate al business aziendale. L'irrilevanza dell'IT interna è percepita come tale dal management dell'azienda sia per l'affermarsi dei modelli cloud e delle tecnologie Mobile (soprattutto le APP) ma anche per l'accresciuta dipsonibilità sul mercato di professionisti indipendenti con le competenze adeguate e soprattutto per il mutato ruolo delle persoe operano in azienda sempre più autonome anche nella scelta delle tecnologie e dei dispositivi da utilizzare.

2013, un anno interessante, pieno di sfide e di grandi opportunità!

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