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Ai CIO serve pensare al tablet per strategie di mobilità aziendale

Ai CIO serve pensare al tablet per strategie di mobilità aziendale

06 Maggio 2014 Redazione SoloTablet
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I CIO delle aziende sono sempre più dei consulenti coinvolti dal management aziendale nella definizione di strategie di business che devono essere sostenute in modo adeguato dalle tecnologie. Mentre le infrastrutture IT finiscono sul cloud e molti servizi si esternalizzano, la mobilità ha introdotto in azienda nuove urgenze che richiedono nuove conoscenze e altrettante competenze. Uno spazio nuovo e ricco di opportunità per CIO che vogliono continuare a contare.

Molte aziende hanno da tempo implementato programmi finalizzati alla introduzione e all’impiego di tablet nelle loro organizzazioni, poche ne hanno fatto un argomento di tipo strategico. Le pratiche BYOD, unitamente alla diffusione del tablet in azienda rende sempre più urgente, da parte dei responsabili IT, la definizione di strategie aziendali, policy, buone pratiche e nuove iniziative finalizzate a trasformare il tablet in potente strumento di lavoro abilitante e capace di trasformare il modo di lavorare in azienda e in mobilità. Il tablet obbliga al cambiamento e alla innovazione e suggerisce la definizione di adeguate strategie per allargare la base utenti che usa il nuovo dispositivo, migliorare la sicurezza sia dei dispositivi aziendali che di quelli BYOD e di gestire al meglio l’utilizzo di applicazioni e altri strumenti di produttività.

Si può cominciare con il ridefinire con accuratezza le policy e le pratiche BYOD in azienda con l’obiettivo di garantire un supporto migliore agli utenti interni che hanno deciso di portare e usare in azienda i loro dispositivi personali. Il supporto deve tenere conto della eterogeneità dei dispositivi usati.

Il tablet è diventato uno strumento di rporting e visualizzazione di dati e di report perfetto. Applicazioni come Roambi Analytics o Roambi Flow sono di uso comune tra manager d’azienda che hanno bisogno di strumenti analitici. Benchè di pubblico dominio queste applicazioni possono rientrare nelle scelte aziendali e andare a sostituire applicazioni sviluppate internamente e probabilmente più costose. L’adozione delle nuove applicazioni richiede una collaborazione stretta con l’utenza interna per verificare compatibilità e adeguatezza delle applicazioni ai bisogni e alle necessità legate alle attività di business.

Grazie al tablet, alla sua trasportabilità e comodità d’uso, molti processi aziendali legati all’uso di carta possono oggi essere facilmente e rapidamente digitalizzati e trasferiti all’interno di moduli online gestibili direttamente dal tablet. Le applicazioni che permettono di implementare ciò che serve a supporto di questi nuovi processi digitali sono già numerose e fanno affidamento sui servizi e sul cloud per garantire al cliente un passaggio dalla carta al digitale in modo indolore.

L’arrivo del tablet in azienda e il suo immediato successo nelle strutture marketing e commerciali ha cambiato i processi decisionali in azienda in merito alle risorse informatiche da utilizzare. L’ufficio marketing ha eletto il tablet a strumento tecnologico preferenziale obbligando spesso la struttura IT a scelte contrarie alle politiche conservative in atto. Oggi il tablet può diventare un elemento di confronto e di pacificazione tra uffici diversi con lo scopo condiviso di ottenere maggiori vantaggi competitivi e benefici operativio. CIO e responsabili IT sono chiamati a confrontarsi cotinuamente con figure professionali marketing e commerciali per verificare la validità della loro proposizione creativa e funzionalità o destinazione di scopo rispetto agli obiettivi da raggiungere. In particolare il tablet può diventare strumento di produttività potente in ambiti come il CRM, l’ERP e le attività commerciali a diretto contatto con il cliente, sia esso acquisito o potenziale.

I CIO possono giocare oggi un ruolo importante nel definire una strategia coerente per l’introduzione e gestione di nuove applicazioni, per integrarle con quell esistenti e legacy e per sostenere in modo efficace le attività in mobilità dei dipendenti e utenti finali. Un aiuto può derivare dalla capacità di imporre degli standard, di definire policy flessibili ma tali da garantire l’efficienza dei processi e operativa e di mettere in campo gli strumenti gestionali adeguati a garantire la piena operatività con la massima sicurezza.

Ad oggi la maggior parte delle aziende ha scelto come piattaforma tablet di riferimento l’iPad di Apple. Sarebbe buona cosa che i CIO introducesssero in azienda acnhe tablet Android, ne verificassero caratteristiche e potenzialità, dotassero la loro struttura di competenze e conoscenze adeguate e si preparassero a gestire ambienti eterogenei nei quali i sistemi operativi di Google potrebbero diventare determinanti, per la loro caratteristica Open Source.

Se è vero che i CIO hanno perso molto del loro potere e sono sempre più consulenti per decisioni altrui, in ambito Mobile e in particolare tablet, possono giocare un ruolo fondamentale per la loro organizzazione. Il loro intervento può contribuire ad aumentare vantaggi e benefici degli utenti interni, a dare maggiore competitività ai dipendenti Mobile e all’azienda e a superare molte delle pastoie e delle procedure burocratiche che imbrigliano l’attività e la creatività delle persone. Il Tablet è uno strumento innovativo che richiede scelte coraggiose e visione lunga. Molti CIO hanno la capacità di guardare lontano e possono suggerire le strategie e le iniziative che servono a farlo in modo organizzato e vantaggioso.

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