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APP HTML5, native o ibride, quale approccio scegliere?

APP HTML5, native o ibride, quale approccio scegliere?

27 Novembre 2013 Redazione SoloTablet
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Per la maggior parte degli sviluppatori non è un problema di scelta. Tutti e tre gli approcci vanno bene se sono capaci di generare guadagni e volumi di vendita. Maglio saper soddisfare i bisogni del proprio pubblico e adattarsi alle circostanze. Per farlo bisogna acquisire tutte le conoscenze e competenze necessarie.

Il dibattito su quale approccio scegliere e quali investimenti fare nella scelta tra le tre modalità possibili per lo sviluppo di una APP mobile, sembra interessare poco gli sviluppatori. Un numero crescente di essi, di fronte alla possibilità di scegliere tra sviluppo HTML5, nativo o ibrido optano per avere tutte le conoscneze adeguate a soddisfare le richieste del mercato in base alle circostanze e alle opportunità.

Il dibattito diventa un esercizio di stile per giornalisti e osservatori del mercato che hanno sposato l’una o latra causa. Gli sviluppatori al contrario si chiamano fuori e votano per qualsiasi approccio possa trasformarsi in guadagni. Lo testimonia una  survey condotta su un campione di 3500 sviluppatori, CIO e CTO aziendali. Una indagine che segna un garnde cambiamento rispetto ad una ricerca simile condotta nel 2012 e che aveva ecidenziato che il 94% degli sviluppatori scommettevano su HTML5.

 

La survey di KendoUi e Telerik ha evidenziato come il 40% degli sviluppatori inizia sviluppando applicazioni native per poi passare ad HTML5 e il 31% ha sviluppato applicazioni ibride per poi passare allo sviluppo di APP native. Gli sviluppatori sembrano essersi convinti che non esista un unico approccio per tutte le soluzioni ma che lo sviluppo e la scelta dei lingiaggi e strumenti da usare siano strettamente collegati ai bisogni dei committenti, ai processi e alle applicazioni aziendali, ai requisiti applicativi, alle scadenze e a molti altri fattori, speicifici di ogni progetto.

Il 41% degli sviluppatori intervistati esprime la sua preferenza per lo sviluppo multipiattaforma attraverso HTML5 piuttosto che linguaggi nativi, una percentuale superiore al 36% recensita nel gennaio 2013. Il calo di chi sceglie l'approccio nativo è consistente, un -8% rispetto al 15% di inizio anno. Ma la maggioranza degli sviluppatori continua a preferire strategie miste e approcci ibridi.

La domanda più ricorrente è quanto HTML5 sia 'enetrprise-ready' rispetto alle piattaforme native. Per un terzo del campione intervistato lo è già ora mentre per un quarto lo sarà entro il prossimo anno. Solo il 6% ritiene che non lo sarà mai.

Il 91% degli intervistati sono già impegnati nello sviluppo in HTML5, più sul/per il desktop che per piattaforme mobile.

Solo il 4% è impegnato nel solo sviluppo iOS e il 13% è impegnato nello sviluppo di applicazioni Web, iOS e Android contemporaneamente.

In sintesi dalla indagine emerge un agnosticismo di fondo da parte degli sviluppatori e un calo del fanatismo religioso che ha contraddistinto i diversi fronti che si sono contesi il mercato mobile degli ultimi anni.

 

 

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