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Evoluzione e futuro degli APP store

Evoluzione e futuro degli APP store

13 Febbraio 2013 Redazione SoloTablet
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La crescita esponenziale del numero di applicazioni in circolazione inciderà nella evoluzione futura degli store dei vari produttori. Sia nel mercato consumer per facilitare ricerca e uso delle applicazioni, sia nel mercato business per garantire maggiore sicurezza e produttività nella gestione e uso di applicazioni aziendali. Una soluzione sarà lo store privato.

Chi ha inventato nuove forme di distribuzione del software creando uno “store delle applicazioni mobili”, così come lo conosciamo oggi, è stata Apple. Al momento del rilascio dell’iPad nel 2010 i download su iPhone avevano già toccato il numero di 5 miliardi generando per Apple un fattirato di 429 milioni di dollari in due anni e creando opportunità per un miliardo di dollari per gli sviluppatori.

Il mercato delle applicazioni dopo l’arrivo dell’iPad non è più lo stesso, sia perché gli Store dei produttori sono cresciuti come funghi, sia perché è cresciuto costantemente il numero di APP e di sviluppatori coinvolti.

Il valore degli store, visto nel 2010, consisteva nella capacità di fornire risposte concrete a:

  • Utenti e segmenti di mercato
  • Sviluppatori: modelli di business per affiliazioni e guadagni condivisi
  • Promotori di applicazioni
  • Aziende
  • Mercati nazionali e verticali

Oggi lo store delle applicazioni è strumento potente di business e generatore di grandi opportunità ma anche di alcune nuove sfide. Le opportunità derivano essenzialmente dalla maggiore libertà e potere di controllo che il consumatore ha acquisito sulla distribuzione del software da parte dei produttori. Le sfide sono quelle dei produttori che devono fare i conti con consumatori e clienti sempre più cosciente del loro potere e ai quali devono offrire non solo prodotti ma nuove esperienze utente e modalità semplici per accedere ed usare le applicazioni.

La scelta del canale per la distribuzione è ormai fatta. I canali disponibili sono molteplici, ma lo store delle APP è quello preferito. Gli sviluppi continui suggeriscono però una evoluzione rapida di questo canale con l’obiettivo di soddisfare nuovi bisogni emergenti. Lo store non è più solo una piattaforma per distribuzione di software ma uno strumento organizzativo e operativo per aziende e organizzazioni che hanno bisogno di distribuire software e applicazioni. Lo store dei produttori come Apple serve per raggiungere le masse, quelli delle aziende possono servire, con lo stesso modello implementativi, a soddisfare le esigenze di un pubblico meno numeroso ma più esigente.

Mentre nel mercato consumer assiteremo verosimilmente al diffondersi di store specialistici e verticali, nel mercato business la tendenza che è già in atto suggerisce la creazione di store privati, destinati a soddisfare esigenze contestuali ai bisogni e agli obiettivi di una azienda.

A rilevare questa tendenza già in atto è stato, tra gli altri, il Gartner Group che ha indicato nel 25% il numero di aziende che, entro il 2017, si sarà dotato di uno store privato per la gestione di applicazioni mobili ma anche di personal computing.

Questa tendenza sta emergendo sull’onda della pratica BYOD, sempre più diffusa nelle aziende, ma anche del bisogno di sicurezza, gestione e controllo della componente IT aziendale. Senza contare il fatto che uno store applicativo aziendale darebbe all’IT aziendale quel  ruolo e responsabilità messe a rischio dalla consumerizzazione dell’IT in atto.

Se questa tendenza si affermerà, i vantaggi e i benefici per le aziende e le loro strutture IT, saranno molteplici. Aumenterà la capacità di mettere in sicurezza le pratiche BYPD e BYOA (Bring Your Own Application) e l’utilizzo delle stesse in mobilità, la gestione dei dispositivi degli utenti e il loro controllo ( in caso di furto o perdita del dispositivo ad esempio) e la possibilità di dare immediato supporto agli utenti che ne avessero bisogno.

 

Fonte: www.youngdigitallab.net

A spingere molte aziende verso la creazione futura di uno store aziendale c’è la necessità di mantenere sempre disponibili e aggiornate le applicazioni aziendali integrandole con quelle provenienti dagli store pubblici. A differenza degli utenti consumer, le aziende hanno bisogno di implementare processi di aggiornamento automatizzati per ottenere obiettivi concreti in termini di produttività ed efficienza dei processi. Infine le aziende hanno bisogno di controllare l’intero processo di distribuzione del software per offrire soluzioni e servizi in ogni fase della filiera della gestione delle applicazioni anche su mobile.

Questi e altri bisogni sono determinanti nel far emergere il bisogno di uno store privato aziendale e nuove strategie finalizzate alla sua realizzazione in tempi relativamente brevi. Strategie e store dovranno fare i conti con l’evoluzione corrente della tecnologia in termini di soluzioni sociali e collaboratove ma soprattutto di cloud computing e SaaS.

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