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Dal BYOD (Bring Your Own Device) al BYOA (Bring Your Own Apps)

Dal BYOD (Bring Your Own Device) al BYOA (Bring Your Own Apps)

01 Febbraio 2013 Redazione SoloTablet
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Il 2012 ha visto l’affermazione definitiva della pratica del BYOD (Bring Your Own Device) in azienda. Il 2013 è destinato a diventare quello del BYOA, una pratica che favorirà l’impiego in azienda di applicazioni prodotte da terze parti , disponibili in cloud computing e nella forma di servizio. Il tutto con un coinvolgimento IT minimo.

Con il termine di BYOA ( Bring-Your-Own-Application ) ci sui riferisce alla tendenza all’utilizzo, da parte dei dipendenti di una azienda, di applicazioni di terze parti. E’ una delle sfaccettature della tendenza alla consumerizzazione dell’IT caratterizzata da un costante aumento nell’uso di dispositivi personali in azienda. Le pratiche associate alla consumerizzazione dell’IT sono diverse. Quella relativa ai dispositivi è denominata BYOD (Bring Your Own Device) e BYOC (Bring Your Own Computer) , quella legata alla connettività è conosciuta come BYOA ( Bring-Your-Own-Access ) e ora si parla sempre più diffusamente di BYOA.

Il fenomeno del BYOA in azienda sembra essere guidato più da bisogni aziendali che da scelte IT. Obiettivo delle nuove pratiche è la produttività, l’efficienza e la rapidità nel trovare soluzioni a problematiche concrete che ostacolano il time to market e la capacità e la capacità di soddisfare i bisogni dei clienti.

I dipartimenti IT sembrano essere protagonisti assenti nei processi decisionali che portano alla scelta e all’impiego delle nuove applicazioni ma sono chiamati in causa per l’implementazione di soluzioni e procedure atte a mettere in sicurezza le nuove applicazioni attivando gli adeguati strumenti di gestione e controllo. Il bisogno di maggiore sicurezza nasce dalla specificità cloud di molte delle applicazioni selezionate e dal loro utilizzo su dispositivi che vengono utilizzati anche per scopi personali. Ma al bisogno di sicurezza, in mancanza di soluzioni adeguate, si affianca la necessità di predisporre adeguate risorse e altrettanti servizi di help desk e di supporto all’utenza interna.

 

Fonte: ctstech.net


La scelta di nuove applicazioni di terze parti suggerisce e facilità la costruzione, a livello privato e aziendale, di uno store dedicato da utilizzare per il donwload delle applicazioni, la loro distribuzione, il loro aggiornamento e infine la loro gestione e controllo. L’organizzazioe di uno store aziendale può aiutare l’IT nella gestione e nel garantire standard elevati di sicurezza.

L’emergere della pratica del BYOA dipende in larga misura da nuovi comportamenti dei dipendenti generati dalla facilità con cui, attraverso nuove applicazioni, è possibile risolvere problemi concreti nella attività lavorativa di ogni giorno. I benefici e vantaggi che ne derivano a livello individuale si trasformano per l’azienda in maggiore produttività e in maggiore soddisfazione del dipendente. Così come la pratica del BYOD ha dimostrato la sua validità in azienda, quella del BYOA può contribuire ulteriormente alle strategie di mobilità aziendale delle aziende. Invece di contrastarla, questa pratica dovrebbe pertanto essere favorita e al più guidata in modo da trarre ulteriori vantaggi dalla riduzione dei rischi ad essa associati.

Indagini recenti, svolte prevalentemente negli Stati Uniti, indicano come il 69% delle aziende interpellate siano interessate alle nuove pratiche BYOA ma solo il 30% ammette di avere predisposto policy aziendali adeguate. La definizione di queste policy è ancor più necessaria di quanto non fosse per le pratiche BYOD. I dati delle applicazioni sono in molti casi residenti sul dispositivo e distribuiti attraverso servizi in cloud/SaaS e soggetti come tali alle problematiche dell’erogazione del servizio dal fornitore Cloud.

I benefici e i vantaggi del BYOA sono comunque superiori ai rischi e ciò spiega il diffondersi delle nuove pratiche e  la loro adozione da parte del management aziendale. Le nuove APP vengono infatti scaricate e usate perché, rispetto a quelle aziendali, nel caso ce ne siano di simili, offrono maggiori opportunità in termini di connessione, interazione e collaborazione. Sono applicazioni frutto di nuove idee  e del contributo della vasta comunità di innovatori e sviluppatori che operano nei vari ecosistemi delle APP. Lo sfruttamento di queste idee genera un sicuro valore aggiunto per l’azienda e suggerisce anche nuovi percorsi da perseguire per gli sviluppo applicativi futuri.

Benefici, vantaggi, valore aggiunto, ROI , produttività, efficienza sono tutti validi motivi per cui la pratica del BYOA non resterà fuori dalla finestra ma sarà sempre più oggetto di decisioni strategiche all’interno delle aziende.

Il BYOA potrebbe emergere come uno dei fenomeni più rilevanti del 2013.

 

 


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