Ambiti di applicazione e Strategie /

Calo dei tablet? Si ma per il BYOD in azienda sono necessari

Calo dei tablet? Si ma per il BYOD in azienda sono necessari

14 Novembre 2014 Redazione SoloTablet
SoloTablet
Redazione SoloTablet
share
A dirlo è Gartner Group che, sostenendo le pratiche di BYOD sempre più diffuse nelle aziende, suggerisce un impiego intelligente del tablet nelle organizzazioni. Accettare e investire nelle pratiche BYOD porta a risultati migliori ma obbliga l'azienda a definire programmi di gestione dei tablet personali e policy adeguate. Il tablet BYOD è portatore di maggiori opportunità rispetto allo smartphone ma anche al tablet aziendale e di proprietà dell'impresa.

 

Uno studio di Gartner Group sposa l'approccio BYOD valutandone positivamente la diffusione nelle aziende e in particolare il ruolo del tablet. Entro il 2017 la maggioranza delle aziende e delle organizzazioni avrà adottato policy specifiche per il BYOD in azienda. Dovrebbero farlo dopo avere analizzato attentamente opportunità e potenziali rischi e dopo avere definito con attenzione gli obiettivi operativi da raggiungere.

Alle aziende e in particolare ai resposnabili dei dipartimenti IT sembra essere rivolto un report di gartner Group che sottolinea i vantaggi delle pratiche BYOD e la adeguatezza dei dipartimenti IT nella loro gestione. Con benefici in termini di costi e di maggiore produttività. I risparmi sui costi derivano dal permettere ai dipendenti di portare in azienda e utilizzare i loro dispositivi personali. Secondo Gartner con gli stessi soldi con cui un'azienda potrebbe acquistare e distribuire ai suoi dipendenti milla tablet, potrebbe gestirne 2745 personali e di proprietà dei dipendenti.

I risparmi aziendali hanno origini diverse e non sempre sono confrontabili. Adotatre la pratica BYOD significa in molti casi permettere l'uso di dispositivi personali per scopi aziendali a dipendenti che non avrebbero comunque diritto ad un dispositivo aziendale. I costi sono in genere quelli per il servizio voci e dati e gestionali. Il risultato supera in genere costi e rischi perchè incide sulla maggiore soddisfazione dell'utente dipendente, sulla migliore efficienza di molti processi aziendali e sulla produttività.

Il fenomeno del BYOD è, anche per questi motivi, inarrestabile. Le stime di Gartner e di altri analisti indicano che entro il 2018/2019 il numero di dispositivi personali in azienda sarà superiore a quello di proprietà azinedali. Un fenomeno, che verrebbe da dire, va di pari passo con la precarizzazione o flessibilizzazione del rapporto di lavoro e che si traduce in reali vantaggi e benefici per l'azienda.

Le analisi di Gartner prendono da sempre in cosiderazione in BYOD come fenomeno pratico e funzionale ma anche complicato nella sua gestione. Prima di introdurre le pratiche BYOD le aziende devono infatti valutare attentamente le loro policy e capire quanto possano essere applicate ai nuovi comportamenti derivanti dall'introduzione di dispositivi personali, devono verificare l'esistenza di un effettivo interesse dei dipendenti al BYOD, devono verificare livelli di sicurezza ed eventuali rischi associati e devono infine verificare convergenza di obiettivi tra azienda e dipendenti e se esistono strumenti di MDM adeguati per una gestione degli asset tecnologici allargata al BYOD.

Le risposte che verranno date ai quesiti sorti dalle valutazioni sopra elencate saranno determinanti nel trasformare il BYOD in strumento di produttività o in semplice aumento di costi. Il tutto deve avvenire all'interno di una strategia di mobilità aziendale e di ripensamento complessivo delle infrastrutture IT aziendali.

I costi del BYOD vanno inseriti e misurati unitamente ai costi e agli invetimenti previsti per una strategia sulla mobilità aziendale: costi e aumenti di spesa per l'infrastruttura IT, costi per la gestione dei device mobili, costi per strumenti di gestione dati, per la condivisione e la collaborazione in mobilità e per la sincronizzazione applicatiova e dei dati, costi per lo  sviluppo di APP apposite e integrazione/trasformazione di quelle tradizionali già in uso (legacy, monolitiche, mission critical, ecc.) e infine costi per il personale, per il supporto e per la gestione.

Il BYOD infine non può essere una pratica vissuta anarchicamente ma collocata e gestita all'interno di policy aziendale precise, ben comunicate e applicate. Le policy definiranno i confini e i limiti di utilizzo, le responsabilità, le tipologie di servizi, i rischi, ecc.

 

Nel valutare e adottare il BYOD le aziende possono oggi contare sull'analisi di gartner che individua nel tablet lo strumento più adeguato per un TCO (Total cost of Ownershop) ottimale per l'azienda.


comments powered by Disqus

Sei alla ricerca di uno sviluppatore?

Cerca nel nostro database


Digitelematica srl

Digitelematica è una software house già attiva in ambienti tradizionali (MF, As...

Vai al profilo

SAYSOON S.r.l.

SAYSOON è la nuova Mobile Innovation Solution Factory, start-up del Gruppo GMDE...

Vai al profilo

NERDYDOG

NerdyDog Web Agency è specializzata nello sviluppo applicazioni per mobile in...

Vai al profilo

MamoSoftware

Sviluppo software per passione. Ho realizzato il Gestionale AlfaDesk su piattaforma...

Vai al profilo