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Consumerizzazione e ruolo dell'IT in azienda

Consumerizzazione e ruolo dell'IT in azienda

15 Giugno 2011 Redazione SoloTablet
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Il fenomeno della mobilità, del 'Bring Your Own Device' e dei tablet sta rendendo l'ambiente infromatico aziendale sempre meno controllabile, almeno secondo i canoni e le policy fin qui seguite. I cambiamenti in atto nei comportamenti delle persone e le novità tecnologiche richiedono il ripensamento delle modalità con cui si definisce e poi si governa l'infrastruttura IT e le tecnolgie che la rendono possibile. Il tutto obbliga ad un cambio culturale per il quale solo poche aziende sono già pronte.

L'innovazione tecnologica nasce storicamente in azienda. L'IT dopo aver presa visione delle nuove tecnologie decide di intergrarle, seppure  lentamente, con l'infrastruttura e le tecnologie esistenti. Le scelte aziendali nel tempo finiscono poi per trovare riscontri anche nell'uso che i consumatori fanno di quelle tecnologie. Al giorno d'oggi il ciclo si è rovesciato. L'innovazione passa prima dalle case di consumatori e poi prende la strada verso l'azienda. La prima ondata di tecnologie che hanno seguito questo percorso è stata rappresentata da Instant Messenger, Telefoni cellulalri, Skype e altre tecnologie per la comunicazione. Queste tecnologie sono state tutte strumentali nell'aumentare produttività e soddisfazione dell'utente e del dipendente che ne faceva uso in azienda.

La seconda ondata verso la consumerizzazione è arrivata con il Web 2.0 e il social computing ed ha introdotto in azienda l'idea che l'utente potesse essere il creatore di applicazioni, informazioni e contenuti mentre la struttura IT dovesse ridefinirsi un ruolo di facilitatore.

L'iPad, con la sua carica rivoluzionaria e innovativa, è diventato strumento forte di questa seconda ondata ed iniziatore di una ondata successiva perchè legata al fenomeno del cloud computing, del SaaS e di un nuovo modo di pensare e usufruire l'IT aziendale.

Di fronte a questi cambiamenti in atto, le funzioni IT e i COI sono chiamati ad un ruolo proattivo sia per guidare il cambiamento ma soprattutto per non subirlo lasciando aperte le porte ai rischi e pericoli sempre associati al cambiamento e all'introduizione di nuove tecnologie in sistemi IT complessi.

Su questi temi sono molte le conferenze che, grazie ad innnovatori, guru, analisti, fanno cultura e indicano nuovi approcci e visioni  per l'IT del futuro. Una di queste, la Consumerisation of IT Conference, si è tenuta recentemente a Londra organizzata da IDC. Il punto di partenza dell'analisi di IDC è la perdita, da parte dei responsabili IT, del controllo centralizzato su tutte le componenti che caratterizzano gli ambienti IT aziendali e l'esigenza di nuove  regole di governance per riportare i sistemi IT ad essere governabili e unificati all'interno di un'unica visione  a sostegno delle strategie e dei programmi aziendali.

Il cambiamento è diventato urgente perchè il tablet non ha fatto altro che accelerare fenomeni già in atto che vedono un elevato protagonismo da parte degli individui, un mutato ambiente lavorativo sempre più frammentato e flessibile e un sempre maggiore fastidio per la lentezza con cui le strutture aziendali supportano idee, programmi e strategie per il cambiamento competitivo. La consumerizzazione resa possibile dal cloud computing, dal SaaS e dai dispositivi mobili rappresenta un grande opportunità per tutte le imprese sia in termini di riduzioni di costi ma soprattutto per l'aumento di produttività ed efficienza operativa. Ma queste opportunità possono nascere solo se il cambiamento viene gestito e governato per rendere sicuri dati, applicazioni e asset aziendali.

Nella conferenza di Londra, IDC ha presentato i risultati di alcune sue indagini che evidenziano come solo un quinto delle aziende sia in possesso oggi della cultura, dell'esperienza e delle risorse per affrontare le incombenze derivanti dalle novità introdotte dalle nuove tecnologie e dai nuovi comportamenti. Questa impreparazione è strettamente collegata ai timori dei costi associati e alla maggiore difficoltà getsionale.

Il tutto avviene comunque in uno scenario nel quale il mercato degli smartphone e dei tablet continuerà a crescere in modo esponenziale e a cambiare lo scenario del lavoro individuale in azienda. Molti PC verranno infatti sostituiti da dispositivi mobili sempre più cebtro di gravità aziendale ma anche sempre più diversi e lontani da un ecosistema Wintel che ha dominato fin qui l'ambiente IT aziendale.

Come sosteniamo in SOLOTABLET, il tablet si afferma come strumento di lavoro in azienda, le aziende non possono non tenerne conto ma soprattutto devono attrezzarsi per poter gestire, in tempi e cicli molto più brevi rispetto al passato, cambiamenti, aggiornamenti e nuove situazioni indotti dalla consumerizzazione e dagli altri cambiamenti in corso.

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