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Consumerizzazione, una evoluzione obbligatoria

Consumerizzazione, una evoluzione obbligatoria

20 Marzo 2012 Redazione SoloTablet
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La consumerizzazione è un tema caldo sulle scrivanie di molti responsabili IT, soprattutto di coloro che per abitudine, cultura e scelte hanno sempre preferito dettare le regole del gioco piuttosto che ascoltare i loro utenti interni ed esterni. La consumerizzazione dell'IT che passa attraverso il tablet è una evoluzione che non si può evitare e che forse è meglio facilitare.

 

Per spiegare il fenomeno della consumerizzazione basterebbe raccontare come si sono evolute nel tempo le relazioni aziendli interne tra strutture IT e utenti e/o business unit. Relazioni spesso conflittuali e frequentemente condizionate da un lato dalla volontà di tenere tutto sotto controllo e dall'altro di avere maggiore libertà nella scelta delle tecnologie ( mainframe, Unix, Micorosoft, Linux, Mac ecc.), delle soluzioni e dei vendor.

La consumerizzazione dell'IT, provenendo dall'esterno, sembra aver portato nuova linfa a coloro che in azienda vogliono agire in modo autonomo e indipendente, senza dover fare affidamento sempre e soltanto ai CIO e ai responsabili IT. Al massimo queste persone sono disposte ad accettare un altro tipo di condizionamento, quello proveniente dal marketing e dal passaparola che sostengono con messaggi mirati il fenomeno di moda corrente, quello del tablet e della mobilità.

In molte aziende il fenomeno viene subito. Queste aziende sono o sono state al 100% Windows e mai hanno accettato o scelto una piattaforma Apple, ritenendola non coerente con le policy IT aziendali e non integrabile nelle infrastrutture esistenti. Ma il contesto in cui esse operano, sotto l'effetto della spinta dei dipendenti e dei loro dispositivi personali portati ed utilizzati in azienda, negli ultimi due anni è profondamente cambiato. Il dispositivo Apple, personal computer o tablet, non è più rifiutato, anche perchè dopo averlo provato esso è diventato strumento di produttività perchè facilmente integrabile, sicuro ed efficiente.

Le aziende che continuano ad opporsi a quella che sembra essere una evoluzione della specie, saranno fortemente penalizzate in futuro per non avere compreso come il fenomeno non vada respinto ma innanzitutto assorbito e gestito. La spinta della consumerizzazione infatti non cesserà e le strutture IT delle aziende saranno chamate a far fronte a nuove problematiche, una su tutte relativa alla protezione e sicurezza dei dati. Dati aziendali che essendo caricati su dispositivi personali potrebbero sparire al momento di dimissioni del personale o rimanere a disposizione di personale che passa alla concorrenza.

Il problema abbraccia anche a laptop, netbook ecc., tutte piattaforme per le quali un'azienda dovrebbe avere servizi di backup periodici e che invece, in molti casi, non ha. Il backup deve poi tenere conto del fatto che al posto dei server aziendali molti dipendenti ricorrono ormai a Dropbox e altre applicazioni mobili, per condividere e spostare file e documenti.

La libertà che le nuove tecnologie mobili offrono all'individuo non può essere limitata perchè l'azienda ne può trarre vantaggi economici certi, ma deve però essere gestita. L'IT gioca in questo contesto un ruolo importante e deve farsi carico di suggerire forme di gestione centralizzate, automatizzate e trsparenti, utili a sostituirsi al dipendente per le attività aziendali. Questa gestione deve essere rispettosa dei comportamenti e delle abitudini dei dipendenti ed essere definita all'interno di una policy aziendale alla quale chiamare all'osservanza tutti i dipendenti.

Oltre al backup è fondamentale offrire servizi adeguati per la sicurezza quali la crittografia dei dati o ambienti applicativi protetti come Sanbox e altri. Nel farlo l'IT deve essere cosciente della elevata liquidità dell'azienda che non può più essere gestita come una entità perimetrale definita ma globale, mobile e distribuita geograficamente.

Il futuro del CIO e dei responsabili IT sarà più semplice tecnologicamente ma più complesso gestionalmente. Gestione e controllo obbligheranno a monitorare migliaia di oggetti per conoscere chi li sta usando o li ha usati, il dove sono usati e il quando ma soprattutto il come vengono utilizzati e se ci sono comportamenti pericolosi o dannosi per l'azienda.

Per gestire le nuove problematiche emergenti legate a tablet ma anche a Big Data, Cloud Computing ecc, meglio non rivolgersi  a vendor tradizionali ma investigare sul mercato per individuare nuovi attori che, essendo nati con le nuove tecnologie, ne hanno meglio compreso utilità e utilizzabilità.

Infine meglio non dimenticare che la consumerizzazione impone la definizione e la capacità di erogare nuove tipologie di servizi per sostenere utenti con comportamenti mutati dalla mobilità e dalle nuove tecnologie.


 

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