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Declino del PC e pervasività del tablet

Declino del PC e pervasività del tablet

10 Maggio 2013 Redazione SoloTablet
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A guardare i dati di mercato il PC è in grandi difficoltà. Colpa di smartphone e tablet e dispositivi mobili in genere. Ma anche dell’affermarsi delle tecnologie cloud e delle APP. Il tablet è diventato pervasivo, ma è vera gloria?

Il punto di vista di SoloTablet sull’argomento è stato raccontato numeorse volte e in molte sfaccettature. Il tablet non sistituisce il PC perché risponde a bisogni diversi. Il problema non si pone e il declino non è tanto il segnale di una transizione al tablet quanto di una trasformazione in divenire delle tecnologie legate al personal computing e all’information tecnology per come li abbiamo conosciuti fin qui. Il dispositivo futuro sarà sempre più un sistema ibrido, frutto della convergenza tecnologica ma anche funzionale e di scopo. Continueranno ad esistere laptop (molti meno) e desktop ( come i mainframe che non si estinguono mai) e i consumatori e le aziende li useranno unitamente a tablet e smartphone ma per finalità e attività diverse.

Nel frattempo i dati di mercato indicano un calo costante e crescente ( -14% nel primo trimestre 2013 secondo IDC e -13% secondo Gartner ) che sembra indicare per dimensione e profondità un vero e proprio declino del PC. Dai dati il declino è da imputare sicuramente alla diffusione di smartphone, phablet e tablet ma potrebbe anche essere legato alla situazione di crisi, ai minori budget di spesa dei consumatori, e a quelli aziendali in sofferenza che portano a rinviare l’aggiornamento tecnologico del parco installato. Questi dati sono anche il punto di partenza delle molte speculazioni giornalistiche e tecniche sulla probabile morte del PC e sugli scenari futuri.

La domanda centrale rimane se il PC sia effettivamente morto e se il tablet sia destinato a sostituirlo.

Se per anni a far la differenza è stata la velocità del processore e la capacità di Intel di produrre wafer per CPU sempre più potenti e perforanti, oggi la potenza dei processori è tale da essere diventata irrilevante. Non si sceglie più un dispositivo in base alla potenza del suo provessore ma per molte altre ragioni. Non ci si interroga neppure sulla marca del processore e non ci si meraviglia che non sia marcato Intel.

I puristi del personal computer continueranno a sostenere che una differenza tra un processore Intel Core i7 e chip usati su dispositivi mobili esiste ed è rilevante. Nella realtà da anni le prestazione delle CPU disponibili sono soddisfacenti per la maggior parte delle applicazioni di produttività personali e aziendali e le APP Mobile hanno finito per sostituire molti programmi solitamente disponibili su PC.

Il declino del PC, evidenziato dai dati di mercato, è avvenuto proprio a ridosso del lancio del sistema operativo Windows 8 che avrebbe dovuto nella realtà rilanciare la proposizione di Microsoft legata al PC. Non è un caso che per Microsoft la denominazione corretta per il tablet continui ad essere tablet-PC. I dati indicano un problema ma non tutti concordano nella identificazione di che problemi si tratti. I sostenitori del tablet analizzano il problema come la conferma della prevalenza del tablet, altri invece, in modo più pragmatico, valutano le resistenze all’aggiornamento a Windows 8 come scelte razionali basate sul fatto che ciò di cui dispongono è già più che sufficiente a soddisfare le loro esigenze e bisogni.  Infine altri ritengono che la proposizione di una versione unificata per tablet e desktop e la successiva differenziazione introdotta da Microsoft tra Windows RT e Windows 8 Pro sia alla base di una confusione di visione e di prospettiva che i consumatori non apprezzano.

Fonte: www.gearslutz.com

L’evoluzione della tecnologia attuale e il boom del Mobile indica che è finita l’era del PC come centro della esperienza di personal computing individuale. Il PC non è morto ma è finita l’era nella quale la tecnologia dell’informazione in azienda gravitava intorno ad esso. Oggi smartphone, phablet e tablet hanno uguale diritto di cittadinanza di un PC, nelle sue varie forme e configurazioni, anche perché la loro scelta è sempre più operata direttamente dalle persone (BYOD e consumerizzazione dell’IT). Le aziende che non hanno ancora compreso la rivoluzione in atto pagheranno cara la loro miopia e resistenza al cambiamento. Il ‘dispositivo di personal computing’ del futuro sarà un sistema altamente integrato e convergente, sempre connesso e ricco di applicazioni, ma in azienda, nella pubblica amministrazione e nelle case di molti professionisti ci sarà sempre spazio per desktop, grandi schermi ( non necessariamente tattili), tastiere e mouse.

In termini di prodotto la battaglia tra Apple, Microsoft, Samsung, Google, ecc. non sarà sulla sfida al PC ma su come fare a trarre vantaggio da bisogni diversi che possano essere soddisfatti in parte con il nuovo ‘dispositivo di personal computing’ che verrà e in parte con un rinnovato e potente personal computer.

Graditi commenti, benvenute opinioni critiche e contrastanti!

Redazione SoloTablet

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