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Device as a Service – PC as a Service

Device as a Service – PC as a Service

04 Luglio 2016 Redazione SoloTablet
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L’evoluzione della tecnologia è tale da permettere innovazioni in tutti i campi e l’applicazione di modelli legati al software anche all’hardware. Da qui la nuova opportunità di servizi innovativi forniti alle aziende nella forma di dispositivi e/o PC nella forma di servizio: Device as a Service (DaaS) o Pc as a service (PCaaS).

L’evoluzione della tecnologia è tale da permettere innovazioni in tutti i campi e l’applicazione di modelli legati al software anche all’hardware. Da qui la nuova opportunità di servizi innovativi forniti alle aziende nella forma di dispositivi e/o PC nella forma di servizio: Device as a Service (DaaS) o Pc as a service (PCaaS).

Per chi non lo sapesse viviamo nel ventunesimo secolo. A caratterizzarlo non sarà solo la Brexit dell’Inghilterra e quelle continentali che la seguiranno ma anche nuove rivoluzioni nell’uso e nella proposizione di soluzioni tecnologiche. Una di cui si comincia a parlare con crescente attenzione è legata a rivoluzioni precedenti avvenute con l’arrivo di soluzioni software nella forma di servizio (SaaS), seguite da quelle di piattaforma (PaaS) e di infrastruttura (IaaS). Oggi i nuovi acronimi vanno declinati in DaaS (Device as a Service) e PCaaS (PC as a Service) e sembrano in grado di offrire alle aziende nuove opportunità di risparmio sui costi gestionali e maggiore efficienza.

Il fenomeno è sotto il radar delle principali aziende di analisi del mercato come IDC e confermato dalla recente iniziativa di HP legata alla fornitura di un servizio DaaS che viene promosso attraverso una apposita campagna di marketing. Una proposta che non a caso viene da un’azienda che ha già sperimentato servizi simili applicati alla fornitura di stampanti (print managed services). Il successo ottenuto ha suggerito ad HP nuove sperimentazioni e nuove iniziative legate ai dispsoitivi di personal computing e Mobile.

I nuovi acronimi usati per definire nuove tipologie di servizi non devono ingannare. Non sono semplici scelte marketing per spingere un mercato in fase di rallentamento e ormai saturo. Non è neppure l’adeguamento marketing ad una moda, quella legata al cloud computing e ai suoi servizi. Non vanno neppure confusi con servizi e acronimi già esistenti come Desktop as a Service. Il dispositivo come servizio non ha nulla di virtuale come il Desktop as a Service e non è legato al Data Center. E’ centrato sul dispositivo stesso, sul suo impiego, sulla sua gestione e sul suo ciclo di vita che porta alla sostituzione e all’aggiornamento. Un aggiornamento concordato dalle aziende e dalla durata variabile in base alle esigenze e alle urgenze.

Secondo IDC un terzo delle aziende sta già considerando un servizio di questo tipo che potrebbe ridurre i costi gestionali e di procurement per la maggiore facilità di adeguare costi e servizi alle reali necessità e utilizzo. Il risultato è una maggiore flessibilità nella gestione dei carichi di lavoro sia nel caso di una loro crescita sia di una loro diminuzione. Con un modello DaaS flessibile e costruito ad hoc ad esempio le aziende possono risparmiare risorse e denari nel caso di riorganizzazioni o diminuzioni di personale. Il modello offre anche una maggiore stabilità dei costi ed evita le complicate e costose attività previsionali che portano spesso a scelte sbagliate e costi aggiuntivi non giustificati.

Affidarsi ad un servizio esterno nella forma di PCaaS o DaaS permette alle aziende di focalizzare meglio le attività dei loro dipartimenti IT e di fornire migliori esperienze agli utenti interni soddisfacendo i loro bisogni più urgenti, anche grazie a dispositivi sempre aggiornati, protetti e sicuri.

DaaS e PCaaS sono al momento semplici acronimi usati per descrivere un fenomeno emergente. E’ un fenomeno destinato ad affermarsi per i vantaggi che regala alle aziende e i benefici offerti agli utilizzatori finali, siano essi dipendenti di grandi aziende o di aziende medio-piccole. Al momento l’offerta di mercato può apparire limitante e incompleta per i bisogni di molte aziende ma le promesse in essa contenute sono tali da convincere un numero crescente di aziende a prenderla in considerazione e a valutarla per una possibile adozione futura.

 

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