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Euristiche e buone pratiche per l'introduzione del tablet in azienda

Euristiche e buone pratiche per l'introduzione del tablet in azienda

21 Giugno 2011 Redazione SoloTablet
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Molte aziende sono alle prese con il fenomeno tablet, poche hanno già compreso in che modo le nuove tecnologie possono generare benefici concreti e vantaggi certi per le loro organizzazioni. E' un problema di scarsa conoscenza ma soprattutto di carenza di euristiche (regole efficienti e semplici) e di buone pratiche. Limitati sono in Italia i casi di studio e il numero di referenze da cui partire per poter implementare con tranquillità nuovi progetti.

I nuovi dispositivi mobili che stanno occupando porzioni sempre più consistenti del tempo di CIO, responsabili IT e manager d'azienda, sono potenti a sufficienza da garantire loro una lunga vita e piccoli e leggeri a sufficienza per garantire la loro portabilità e mobilità nel tempo.  Il successo dell'iPad prima e ora anche del Galaxy Tab di Samsung obbliga a riflettere sul significato che i tablet andranno assumendo nell'infrastruttura IT del futuro e in che modo potranno contribuire alla maggiore efficienza e produttività dell'azienda.

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Gli ambiti di applicazione, come cerchaimo di raccontare su SOLOTABLET, sono molteplici, alcuni già applicabili, altri oggetto di sperimentazioni e investigazioni per progetti futuri. Quelli di facile applicabilità sono:

  • La video e web conference grazie alle capacità visuali e rich media dei dispositivi e soprattutto al fatto di essere trasportabili e utilizzabili ovunque
  • L'automazione della forza commerciale con soluzioni di CRM per una tipologia di utenza già abituata da tempo all'uso di dispositivi mobili quali telefoni cellulari, personal data assistant e smartphone
  • Il Data Entry per personale impiegato nelle attività di inventario e altre operazioni amministrative. Una applicabilità complicata dall'abitudine all'uso di terminali fissi (desktop) per operazioni che mal si prestano ad un uso intensivo su un tablet ( spreadsheet, battitura di lettere, contratti ecc.) ma che offre maggiore flessibilità nell'organizzazione del lavoro e genera pertanto maggiori opportunità per nuova efficienza e produttività
  • La Business Intelligence

La rapidità con la quale si stanno diffondendo i nuovi dispositivi in azienda è una sorpresa anche per molti IT manager che si ritrovano in tempi brevi a dover far fronte a nuove problematiche e bisogni per i quali non erano probabilmente stati preventivati budget di spesa o attività specifiche.

Anche se il tablet può essere trattato come uno smartphone, in realtà la sua specificità dovuta alle dimensioni, potenza e soprattutto ai sistemi operativi che utilizza, richiede ai responabili IT di affrontare alcune sfide completamente nuove a cui non necessariamente sono preparati.

In particolare la sfida più impellente e forse insidiosa è quella della sicurezza. Sicurezza  che ha raggiunto nel tempo una sua consolidata stabilità grazie all'utilizzo di tecnologie e prodotti di telefonia standard e che si presenta in forme completamente nuove con i tablet. Le aziende che hanno definito nel tempo policy aziendali e buone pratiche per garantire la sicurezza degli smartphone e/o cellulari aziendali, oggi devono rivedere il tutto pensando a come:

  • Bloccare un dispositivo nel caso di sua perdita e/o furto. La pratica legata all'autenticazione attraverso pin, passowrd, privilegi ecc. è applicabile anche ai tablet
  • Misure anti-furto quali data wipe e/o blocco remoto del dispositivo
  • Crittografia 'over-the-air' attraverso il ricorso a protocolli SSL/TLS, Wi-Fi, WPA2 e client VPN
  • Protezione dei dati memorizzati e archiviati sul tablet con misure di crittografia dei contenuti e protezione all'interno e dalle APP
  • Controllo delle applicazioni mobili per individuare eventuale malware durante operazioni di download o di cavalli di troia inseriti nell'applicazione stessa
  • Software anti-malware, tema dolente perchè la maggior parte dei tablet non è dotato di proprio anti-spam, anti-virus, firewall ecc.
  • Device Management ( vedi sezione ad hoc su SOLOTABLET )

Tutte le buone pratiche sopra elencate sono state applicate con successo agli smartphone, oggi possono esserlo ai tablet ma con alcune cautele e avvedutezze frutto di oculatezza e prudenza:

  • Fare attenzione al fatto che molti tablet sono disponibili solo in modalità Wi-Fi. Se le buone pratiche sviluppate sugli smartphone dipendessero dall'uso di SMS, potrebbero non funzionare con i tanlet. Servono misure e soluzioni diverse.
  • Le dimensioni dei tablet ne fanno una piattaforma ideale per la virtualizzazione del client. Se si usa VPN come sistema di comunicazione sicura per i dispositivi mobili potrebbe non funzionare al meglio con i tablet
  • La finalità d'uso del tablet a scopi commerciali quali presentazioni, podcast e video non dovrebbe impedire, come spesso avviene sugli smartphone, l'upload e l'aggiunta di allegati.
  • L'evoluzione dei sistemi operativi (Andorid Honeycomb 3.x) e le nuove applicazioni che ne sfruttano al meglio le funzionalità potrebbero richiedere nuove risorse e interventi per fornire supporto e servizi all'utenza
  • Infine non tutti i tablet sono device indipendenti e in molte organizzazioni i tablet in uso saranno eterogenei sia in termini di marche sia di sistema operativo.

In conclusione euristiche e buone pratiche fin qui applicate al mondo dei dispositivi mobili possono aiutare i responsabili IT alle prese con il fenomeno dei tablet in azienda ma richiedono che siano adeguate alle specificta dei nuovi dispositivi e soprattutto che si tenga conto dei mutati comportamenti degli utenti.

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