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L'evoluzione dei dispositivi mobili

L'evoluzione dei dispositivi mobili

13 Settembre 2012 Redazione SoloTablet
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Prendiamo spunto da alcune novità emerse al Qualcomm Innovation 2012 chiusosi a Berlino il 12 di settembre per una riflessione sull'evoluzione futura dei dispositivi mobili. Una evoluzione tecnologica che riguarda le componenti interne di sistema e una evoluzione del dispositivo stesso in termini di design, forma, funzionalità, scopo e usabilità. Una evoluzione che vede protagonisti dispositivi telefonici, computer ma anche altre tipologie di apparecchiature, domestiche e non.

Al Qualcomm Innovation 2012 di Berlino il produttore di semiconduttori ha raccontato la sua visione del futuro dei dispositivi mobili. Non solo computer ma anche ad esempio elettrodomestici e apparecchiature domestiche sempre più integrate con tecnologie in grado di connettersi al mondo esterno, di interagire e comunicare.

L'elettrodomestico difficilmente diventerà tarsportabile come lo è un tablet ma la sua connettività lo porterà a far parte di una infrastruttura mobile sempre più diffusa ed utilizzata che permetterà ad esempio ad un frigorifero di avvisare il suo proprietario con un sms o un tweet che il latte è scaduto o la birra è finita, suggerendo l'acquisto di nuove scorte.

 

 

Questa infrastruttura mobile è già oggi caratterizzata dalla presenza di 1,8 miliardi di connessioni 3G e di quasi sei miliardi di dispositivi connessi alla rete mobile.

Una storia lunga 40 anni

Per arrivare ai numeri sopra citati e per disporre di dispositivi con funzionalità per la lettura e scrittura su pagine Web ci sono voluti più di 40 anni. Una lunga storia di evoluzioni tecnologiche continue come ben illustrato dalla infographic creata da Product Development Technologies qui sotto illustrata:

 

Coloro che fanno parte della generazione Baby Boomers ed hanno avuto la fortuna di lavorare in aziende multinazionali americane possono oggi ricordare, per averli utilizzati, i primi telefoni Motorola Dynatac 8000X, il Nokia rinGo, l'Ericsson EH237, Nortel m900, il Motorola Memphis, il Motoroal201, il Nokia 5110, l'Ericsson A1018s, lìEricsson PF768, il  Motorola MicroTAC 9800X, il Motorola International 3200, il Nokia 1011, il BellSouth/IBM Simon Personal Communicator, il Motorola StarTAC, il Nokia 8110, il Nokia 9000 Communicator, il Nokia 9110i, il Nokia 7110, il  Nokia 3310 ecc. ecc.

Chi ha avuto modo di vivere l'intera evoluzione dei dispositivi mobili fino all'attuale iPad o Galaxy Tab, conosce bene  il salto generazionale ed evolutiuvo compiuto. Si è passati da dispositivi grandi, scomodi da usare, pesanti, sempre bisognosi di carica, poco pratici da utilizzare a device sempre più sottili ( es. Motorola Razr), trasportabili, con display grandi e ad alta risoluzione. I dispositivi mobili hanno cambiato le nostre vite e la loro evoluzione è tale che oggi un loro utilizzo senza  funzionalità quali la  telefonia vocale (Google Voice), il text messaging e il  mobile Internet sarebbe praticamente impensabile.

I dispositivi mobili sono alla loro quinta generazione, l'ultima delle quali ancora in fase di diffusione ed adozione da parte dei consumatori e resa già antiquata da nuove tecnologie che premono per affermarsi.

Una storia generazionale

Prima della standardizzazione attuale c'erano servizi ed apparecchiature commercializzate da poche società come AT&T che fornivano un servizio di teelefonia mobile su un territorio limitato e si appoggiavano su un operatore che faceva da intermediario (1947). Bisogna arrivare al 1960 per vedere implementato il primo telefono mobile, opera di due ingegneri (Joel Engel e Richard Frenkiel) dei Bell Labs, e per vedere sparire l'operatore dal servizio di Mobile Thelephon Service (MTS) della AT&T da allora denominato IMTS (Improved Mobile Thelephon Service). Una soluzione alternativa, creata per competere con AT&T fu la Radio Common Carriers (RCCs) disponibile anche su telefoni full-duplex trasportabili in apposite valigette. Il primo vero telefono mobile, noto come  Mobile Telephone system A (MTA) e poi B (MTB),  fu introdotto in Svezia nel 1960 ma contemporaneamente anche in Bulgaria, Russia e poi in Finlandia (1971), paese che introdusse il primo network commerciale di successo che già nel 1986 raggiunge i 35000 utenti.

La prima generazione è quella che ha aperto e pavimentato la strada che ci ha portato fino a noi ed ha visto nascere una infratsruttura di trasmettitori che ospitavano le celle telefoniche  e che erano tra loro collegati in modo da permettere agli utenti di usare il loro dispositivo anche in viaggio e anche cambiando la cella di riferiemento. La prima rete di questo tipo a tecnologia analogica e nota come Analong Mobile Phone System (AMPS) fu creata a Chicago nel 1977 da AT&T. In Giappone negli stessi anni la NTT costruiva il suo proprio network (1979) che nel 1980 fu il primo a coprire per intero un territorio nazionale. Seguì poi la società telefonica danese Nordic Mobile Telephone (NMT) che operando in Danimarca, Svezia, Finlandia e Norvegia fu la prima ad offrire il roaming internazionale.

La seconda generazione di telefonia mobile (2G) vede la luce nel 1990 con l'arrivo di due nuove tecnologie digitali, l'europea GSM e l'americana CDA. Grazie alle nuove tecnologie fu possibile introdurre la messaggistica SMS ( primo dispositivo con SMS nel 1992) e servizi di download ( ad esempio le suonerie dei dispositivi cellulari).

La terza generazione mobile nasce  ad ottobre 2001 in Giappone con il servizio di Mobile Internet NTT DoCoMo e si diffuse prima in US e Sud Corea e poi in europa ( 2003). Mentre la nuova tecnologia veniva sviluppata furono fatti diversi tenatativi per rendere più performanti le tecnologie 2G esistenti (GPRS, EDGE ecc.) ma nessuno fu in grado di fornire la stessa velocità e performance assimilabili a quelle delle nuove tecnologie 3G. La terza generazione trasformò radicalmente il mondo della telefonia mobile rendendo possibile un uso diffuso dei dispositivi mobili per l'accesso al web e per la trasmissione di servizi televisi e radiofonici. E' con il 3G che si affermano gli smartphone. Il 3G ha visto l'evoluzione di molte generazioni di mezzo come 3.5G, turbo 3G, 3G+.

La quarta generazione, non ancora definita come uno standard diffuso, nasce dall'arrivo sul mercato da tecnologie come il WiMAX di Sprint e come l'LTE. Il 4G segna il passaggio a reti IP native e trasforma internet mobile in qualcosa di molto simile all'internet usato da casa su computer fissi. Il più grande vantaggio della nuova tecnologia è la velocità, dieci volte superiore a quella della tecnologia 3G. La quarta generazione mobile è ancora in fase evolutiva e porterà nuovi vantaggi in termini di ancora maggiore velocità, standardizzazione e di benefici per l'utenza.

Per una lettura visiva della evoluzione generazionale della telefonia mobile visitare:

 

 

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