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Il futuro del tablet è da sette (7) pollici

Il futuro del tablet è da sette (7) pollici

29 Marzo 2013 Redazione SoloTablet
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Secondo molti analisti il 2013 sarà l’anno dei tablet da sette pollici. Per questioni di budget ma anche di gusti e di preferenze dei consumatori. A farla da padroni iPad mini, Nexus 7, Kindle Fire HD e la coda lunga dei numerosi tablet di marche meno note. Le nuove preferenze non sorprendono e non sono senza implicazioni.

Il mercato dei tablet è stato per numerosi mesi dominato dall’iPad. I molti concorrenti che hanno cercato di competere con Apple sul terreno dei tablet con display da 9/10 pollici si sono dovuti arrendere. Alcuni di questi concorrenti sono semplicemente usciti dal mercato, altri hanno preso una pausa e/o hanno ridisegnato le loro strategie. L’arrivo del Nexus 7 ha marcato il cambiamento, rilanciato Android e aperto nuovi mercati e nuove opportunità. I nuovi mercati sono nati grazie a tablet mini low-cost, le opportunità sono quelle che hanno visto alcuni produttori ritornare da protagonisti sul mercato tablet e competere con Apple.  Oggi, tutti questi nuovi protagonisti, unitamente ad Apple, che nel frattempo ha rilasciato il suo iPad mini, operano proficuamente nel mercato tablet di fascia bassa e con schermi da sette pollici.

La diffusione dei tablet da sette pollici sta creando nuovi ecosistemi diversificati e diversi da quello più popolare e popolato basato sulla piattaforma iOS di Apple. Grazie ai tablet low-cost produttori come Google, Microsoft e Amazon,con i loro canali OEM, hanno trovato la possibilità di rientrare nel mercato con modelli di business competitivi e diversi da quello di Apple. Puntando su profitti bassi, questi produttori puntano a ritagliarsi uno spazio e maggiori market share nel mercato hardware potendo disporre di utili provenienti da altri prodotti e servizi come pubblicità (Google), sistemi operativi e applicazioni (Microsoft e Google), contenuti e servizi (Amazon).  Altri attori di questo mercato sono aziende come Samsung e forse anche Lenovo, Dell e Acer.

 

Fonte; www.macobserver.com

Grazie ai tablet da sette/otto pollici il mercato tablet si sta arricchendo e complicando. La ricchezza è misurabile sul numero elevato di aziende coinvolte. La complicazione e la complessità si riversa sul consumatore che deve impegnarsi maggiormente nel suo processo decisionale per l’acquisto prima di fare una scelta. A complicare quest’ultima non è solo la ricchezza di proposte in termini di modelli tablet ma anche di nuove tecnologie (Nvidia, Qualcomm, Intel, Mediatek, Hi-Silicon di Huawei, Rockchip con HP Slate 7, usate da nuovi produttori per cresre nuovi modelli di dispositivi competitivi.

Questa ricchezza di offerta sta già ottenendo alcuni risultati concreti e con benefici per i consumatori: prezzi più bassi e maggiore innovazione e qualità.

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La diffusione dei tablet da 7 pollici sta avendo alcune implicazioni anche nel mercato dei personal computer.

Per molti il tablet da 10 pollici ha sostituito il laptop ma con limiti noti a tutti coloro che la sostituzione hanno operato. Il tablet è un dispositivo adeguato per gestire la posta elettronica, l’agenda, la ricerca e la navigazione web, rivedere e usare presentazioni e documenti e scrivere rapporti. Le attività lavorative vere e proprie vengono però ancora svolte su un notebook o desktop di casa o di ufficio.  La dimensione più piccola dei dispositivi da sette pollici diventa una soluzione ottimale per persone che non possono abbandonare il PC ma al tempo stesso vogliono poter disporre di un tablet. Il tablet da 7 pollici è probabilmente perfetto per leggere la posta, guardare video, leggere libri digitali e per navigare, lo è meno per scrivere email corpose e lunghe, scrivere e consolidare documenti di lavoro, preparare presentazioni. La sua leggerezza, le sue dimensioni e la sua utilità possono però giustificare l’acquisto e la spesa, molto limitata rispetto ai modelli da 10+ pollici.

 

Fonte: www.mobilechannels.eu

In conclusione la proliferazione dei tablet da 7 pollici rischia di fermare l’erosione del mercato PC da parte dei tablet e di favorirne al contrario la ripresa. Questo è quanto sostengono alcuni opinionisti e analisti di mercato.

Nel frattempo grazie all’affermarsi dei nuovi tablet e alla ricchezza dell’offerta, soprattutto su piattaforma Android, il consumatore e le aziende hanno beneficiato di numerosi vantaggi, in primo luogo un risparmio economico reale al momento dell’acquisto. Il prezzo non è solo una conseguenza dell’aumentata competizione ma anche di modelli di business e scelte strategiche precise di protagonisti vecchi e nuovi del mercato. Tutti a caccia di nuovi market share, tutti attive nel guadagnarselo rubandolo ad Apple.

 


* Gli spunti per l'articolo sono stati tratti da alcuni articoli pubblicati su http://techpinions.com

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