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I Pitoti della Vallecamonica, dalla pietra al tablet

I Pitoti della Vallecamonica, dalla pietra al tablet

02 Ottobre 2012 Redazione SoloTablet
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Rivivono in formato digitale le incisioni rupestre (pitoti) della Valle Camonica. Il tutto in una mostra alla Triennale di Milano, aperta fino al 4 di novembre 2012.

Il sito delle incisioni rupestri di Valle Camonica è da tempo Patrimonio Mondiale dell'Unesco. Le migliaia di incisioni (pitoti) e graffiti sono stati scolpiti sulla pietra dagli antichi camuni che hanno abitato la valle diecimila anni fa lascindo numerose tracce della loro cultura e dei loro stili di vita. Tracce disseminate lungo 70 chilometri di valle e concentrati in quelli che oggi sono diventati veri e propri parchi archeologici ( 8 i principali).

Questa cultura e i suoi pitoti sono al centro di una mostra "Pitoti, digital rock art from ancient Europe" che arriva alla triennale di Milano per poi fare tappa anche a Vienna e a Cambridge. Una mostra che incrocia tecnologia e civiltà lontani migliaia di anni con l'intento di mostrare un patrimonio archeologico composto da 350.000 incisioni disseminate su un territorio vasto che va oltre la Valle Camonica.

Il progetto della mostra è nato dalla collaborazione tra l'università di Cambridge, l'università di Polten e il Centro Camuno di studi preistorici e con l'allestimento curato da Claudio Gasparotti.

La mostra permette una esperienza virtuale sui siti archeologici in una Valle Camonica ricreata digitalmente. L'esperienza che un tempo si faceva con carta e carboncino per ricalcare le incisioni, oggi viene replicata attraverso l'uso di scanner laser che raccontano l'evoluzione della ricerca attraverso la produzione di stampe digitali a tre dimensioni che mostrano le immagini ad alta definizione tratte dalle incisioni riprese nei vari momenti della giornata con l'intenzione di riprodurre in dettaglio il mutare delle ombre e dei riflessi al variare della luce.

"Pitoti, cosi sono chiamati in Valle Camonica i graffiti preistorici, le genti del luogo li riteneva opera di pastori o caprai, che si divertivano a incidere nella roccia e li chiamarono "Pitoti o pitoto" che appunto nel dialetto locale significa forma divertente, giullare, buffone, pupazzo".

Il tutto è visualizzabile e sperimentabile attraverso monitor che con un joystick permette di spostarsi nella Valle Camonica virtuale o attraverso un tablet.

Sul tablet i Pitoti diventano protagonisti di una specie di cartone animato dove i protagonisti sono personaggi e oggetti noti emersi dal neolitico come lo sciamano, i guerrieri, il carro.

Completa la mostra una installazione centrale a forma di cubo nella quale si è circondatri dalle proiezioni a grandezza naturale dei pitoti, dei graffiti e dei suoni registrati sui siti archeologici in Valle Camonica.

Dopo la mostra consigliata una visita sul posto, soprattutto in autunno, al tempo delle castagne!

Parola di Camuno

 

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