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Il tablet in azienda, problema o opportunità?

Il tablet in azienda, problema o opportunità?

21 Giugno 2011 Redazione SoloTablet
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Il fenomeno del Bring Your Own device (Portati il Device da Casa) è molto americano, soprattutto nei numeri. Ma riguarda anche l'Italia, paese nel quale le mode fanno tendenza e si diffondono rapidamente. Aumenta il numero di Tablet portati in azienda ed utilizzati anche per attività aziendali, aumenta il bisogno di un miglior controllo e anche di scelte oculate da parte delle direzioni degli acquisti e IT nel caso in cui l'azienda avesse deciso di dotare i suoi dioendenti mobili di un nuovo dispositivo mobile. Non tutti i tablet sono per l'azienda!

Il fenomeno è più americano e inglese, ma ora anche in Italia tutti sanno cosa siano la consumerizzazione dell'IT e il BYOD (Bring Your Own Device). Lo sanno perchè anche in Italia le persone che portano al lavoro un tablet, sia esso l'iPad di Apple, lo Xoom di Motorola, il Playbook di RIM o il Galaxy Tab di Samsung, vogliono poterlo utilizzare veramente come strumento di lavoro in azienda. I responsabili IT sono chiamati pertanto a trovare risposte rapide ai nuovi bisogni e a definire nuove policy per garantire sicurezza, gestione, integrazione applicativa e supporto.

Gli iPad in circolazione in azienda cominciano ad essere veramente molti e la loro popolarità non accenna a diminuire. Non possiamo neppure fermarci all'iPad perchè nei primi mesi di quest'anno abbiamo assistito all'introduzione del Playbook Blackberry di RIM, a numerosi tablet con sistema operativo Android quali il Galaxy Tab 10,1 di Samsung, i tablet WebOS di HP e i tablet con sistema operativo Windows. La domanda che interessa molti ora è se e quando i nuovi dispositivi mobili troveranno una loro collocazione definitiva nelle strategie delle aziende e quanto i produttori contribuiranno a renderli a tutti gli effetti strumenti di lavoro per l'impresa.

I dati provenienti da varie indagini suggeriscono che il problema non esiste dal punto di vista degli utenti. Il 30% di coloro che possiedono un iPad lo utilizzano già come il loro computer primario anche in azienda. Il 50% di coloro che vorrebbero avere un tablet lo farebbero. Il problema vero riguarda la struttura IT che si trova a dover mettere in campo nuove procedure, adeguare sistemi e introdurre tecnologie per garantire sicurezza, servizi di supporto all'utente e servizi gestionali tali da non limitare produttività ed efficienza.

Eppure il problema non è poi così grande. I Tablet PC non sono nati con l'iPad. Prima dell'arrivo del tablet di Apple, il tablet PC era diffuso in mercati verticali. Il fatto che non abbia preso piede è dipeso da ragioni tecnologiche ma soprattutto dalla inconsistenza della strategia di Microsfoft su questo tipo di piattaforma.

Motorola Slide

Fonte: Motorola

Oggi le cose sono cambiate e grazie alla Apple il tablet è un prodotto che tutti vogliono per la loro attività quotidiana, sia personale che aziendale. Il driver del successo è la scelta dell'utente di portare il dispositivo appresso anche al lavoro per garantrsi una migliore mobilità e l'esplorazione sullo stesso delle applicazioni aziendali. Molte applicazioni sono facilmente portabili e integrabili e molte aziende possono oggi tranquillamente permetterne il loro utilizzo temporaneo sui tablet mentre si attrezzano per predisporre i budget che servono ad una loro migliore integrazione nell'IT aziendale.

I dipartimenti IT  Windows-dipendenti continuano a guardare con diffidenza l'introduzione di piattaforme Apple in azienda non ritenendo il sistema operativo iOS adeguato, ma dovranno fare i conti con i  benefici e i vantaggi di un tablet all'iPad e pensare che la tecnologia non è più soltanto un fattore di produttività personale ma anche oggetto di scelte, di gusti personali e di comportamenti individuali.

In ogni caso inutile fare resistenza, gli iPad invaderanno le scrivanie di molti dipendnenti e manager d'azienda s e l'IT dovrà trarne le dovute conseguenze! (CM)

 

 

 

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