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Imprese e consumerizzazione dell’IT

Imprese e consumerizzazione dell’IT

03 Ottobre 2016 Redazione SoloTablet
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I dipartimenti IT delle aziende si devono costantemente confrontare con le sfide della rivoluzione tecnologica corrente. Nel loro orizzonte non c’è soltanto il Cloud e il Big Data, le applicazioni per le analisi dei dati o per il CRM. La sfida maggiore è la consumerizzazione dell’IT, frutto di due spinte concentriche, quella degli utenti e quella delle aziende tecnologiche che, dopo il successo ottenuto nel mercato consumer, puntano ora sempre più a quello aziendale.

Con un mercato Mobile e maturo e quasi completamente saturo di smartphone, tutti i grandi produttori tecnologici stanno dedicando un’attenzione crescente al mercati business e aziendale. E’ un interesse che si è manifestato nella forma di partnership come quella di Apple con IBM e ora con Deloitte, nell’apertura di prodotti consumer alle imprese per usi aziendali o con programmi marketing come quelli di Samsung focalizzati sul mercato enterprise. Piccoli segnali per ora ma indicativi della ricerca continua di nuove opportunità nell’unico mercato che oggi è oggi in grado di permettere di mantenere elevati i fatturati, alti i profitti e di convalidare modelli di business vincenti.

Mentyre BlackBerry annuncia la sua ritirata dal mercato smartphone chiudendo un’era che l’aveva vista assoluta protagonista della mobilità aziendale con i suoi dispositivi tecnologici, Apple continua nella sua strategia di partnership con aziende capaci di vestire di applicazioni, soluzioni e servizi i suoi prodotti. Una strategia che sembra stia premiando Apple con un aumento di fatturato enterprise e una sua crescita percentuale tale (+40%) da prefigurare i cambiamenti prossimi venturi sul mercato . Cambiamenti che tengono conto della saturazione del mercato consumer e delle grandi opportunità offerta da aziende che sono obbligate a cambiare e a innovare sia perché è cambiata la testa e il modo di interagire con la tecnologia dei loro dipendenti, sia perché è completamente mutato il contesto globale dell’information technology, delle sue architetture e infrastrutture.

Non disponendo delle conoscenze, del linguaggio e degli skill necessari per collaborare e interagire commercialmente in vendite complesse con i dipartimenti IT delle aziende, Apple si è rivolta a chi queste competenze e capacità le possiede da sempre (IBM, Cisco, SAP, Deloitte). La partnership con IBM non è solo commerciale ma serve a inserire nelle infrastrutture IT aziendali prodotti Apple supportati da applicazioni aziendali integrate con i sistemi aziendali, sviluppati con il supporto e la consulenza di personale qualificato ed esperto e capace di agire in modo che le trasformazioni siano effettive ed efficaci. Questo tipo di collaborazione permette a Apple di focalizzare tutti gli sforzi nel trasformare i suoi prodotti in enterprise-ready ma anche di customizzarli su mercati verticali e industriali diversi.

Con modalità diverse, anche Samsung si sta muovendo con strategie simili, sempre più attente al mercato aziendale e business. E’ una scelta determinata dalla consumerizzazione dell’IT (BYOD) prodotta dal grande successo dello smartphone, dalla maggiore ricettività delle aziende verso le nuove tecnologie, dal diminuito peso sul mercato di aziende tradizionali legate al mondo del personal computer e dalla necessità di innovare determinata da altre rivoluzioni tecnologiche come quelle del Cloud, delle Analitics e soprattutto di applicazioni ‘consumer’ come Dropbox, Yammer, Google Docs, o Evernote.

La rivoluzione dello smartphone, diventato lo strumento principale di personal computing di molte persone sia per il tempo libero sia per il tempo lavorativo, spinge anche Facebook a interessarsi del mercato enterprise. Lo fa con Facebook at Work, un social network, tutto dedicato alle realtà aziendali, una piattaforma social non dissimile da quella pubblica ma usata e ristretta ad un ambiente lavorativo aziendale con una struttura del tutto simile all’originale. Una piattaforma, con tutte le funzioni che l’utente già conosce come News Feed, Gruppi, Eventi, Ricerca,  dove trovare colleghi e collaboratori, azienda permettendo. L’obiettivo  è di fornire le funzionalità e i benefici del social network pubblico ma per agevolare la comunicazione tra colleghi, restare informati sulle attività, iniziative e novità interne alla realtà lavorativa, recuperare gli aggiornamenti persi per strada e molto altro.

Alle aziende si stanno rivolgendo non soltanto i grandi protagonisti del mercato delle nuove tecnologie ma anche società come ad esempio che offre un servizio di messaggistica e file sharing integrato con Dropbox, con l’obiettivo di fornire all’azienda una piattaforma ideale per la comunicazione tra membri dello stesso gruppo di lavoro.

Le scelte di Apple, Samsung, Facebook non sono isolate. Google è focalizzata sul mercato Enterprise da sempre e con le sua applicazioni è già penetrata in molte realtà aziendali. Ma le novità vere arriveranno da startup e aziende capaci non soltanto di fornire al mercato business nuove tecnologie e soluzioni ma soprattutto di fornire loro modelli, piattaforme e infrastrutture con le quali potranno innovare, anche in modo disuptive, i loro settori di mercato.

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