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Internet degli oggetti e miniaturizzazione dei computer

Internet degli oggetti e miniaturizzazione dei computer

22 Gennaio 2014 Redazione SoloTablet
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Per usare la terminologia del sociologo Elliott, viviamo tutti esperienze di mobilità miniaturizzate fatte da gadget tecnologici sempre più piccoli, leggeri, maneggevoli e anche indossabili. La miniaturizzazione tecnologica in atto è alla base della Internet degli oggetti e continuerà. Lo ha evidenziato anche il recente CES di las Vegas.

I computer diventano sempre più piccoli, anzi mignon, molto più piccoli di un tablet o smartphone e anche di uno smartwatch.  Per comprendere la rivoluzione della miniaturizzazione in corso bisogna guardare a quello che stanno facendo i produttori di processori, come AMD e Intel.

Al CES AMD ha mostrato un personal computer desktop costruito con i nuovi processori Mullins e una interfaccia DockPort delle diemensioni di uno smartphone. Il nuovo PC MHL presentato da Dell (ecco come funziona) assomiglia molto ad un dispositivo USB ma usato per operare con un sistema operativo Linux o Android attraverso una porta USB modificata per connettersi con il mondo esterno come una tastiera o uno schermo.

Intel ha presentato una piccola scheda composta da due processori dual-core Quarck montati su uno stesso chip con memoria, radio e porte SDIO. Una scheda perfetta per dispositivi che fanno uso di sensori come quelli di controllo e sorveglianza e che utilizzano sistemi operativi real-time. Intel punta alla produzione di nuovi manufatti con tecnologie per la connessione wireless e per il supporto futuro di nuovi sensori. Sono prodotti cha fanno uso di tecnologie radio Bluetooth e Low Energy che sono già il fulcro del funzionamento di molti dispositivi medicali.

I nuovi prodotti e i nuovi processori sono solo un anticipo delle novità che stanno arrivando e che favoriranno la diffusione della Internet degli oggetti e l’ubiquitous computing. La miniaturizzazione in atto è tale (basta pensare alle tecnologie RFID) che è già oggi ipotizzabile di poter disporre di pitture tecnologiche fatte da milioni di ‘processori’ capaci di connettersi tra di loro e di mantenersi in carica attraverso la trasformazione in energia dei cambiamenti di temperatura permettendo il funzionamento di sensori.

Secondo alcuni visionari ci stiamo avvicinando rapidamente ad una realtà nella quale gli oggetti saranno tra loro collegati a formare una infrastruttura tecnologica, fatta di nuovi processori miniaturizzati e invisibili, nuovi protocolli di connessione che daranno vita ad una nuova Internet. In questa infrastruttura ci saranno processori e sensori, dispositivi con le interfacce necessarie e una ragnatela di nuove tecnologie che li terranno insieme e li faranno comunicare.

* Fonte ZDNET

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