Lo chiamavano tablet

15 Marzo 2013 Redazione SoloTablet
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Tablet, tablet mini, phablet, phonetbalet. Molte denominazioni e una nomenclatura per rappresentare il trend del momento. Inarrestabile e capace di mettere al tappeto il personal computer e i produttori che su di esso hanno costruito la propria fortuna.

A registrare trimestre dopo trimestre i dati di mercato ci pensano gli analisti come Forrester, IDc e Gartner. I dati parlano da soli, il mercato del personal computer ha perso un ulteriore 4.9% nel quarto trimestre 2012 (dati Gartner), Intel deve rivedere strategie e modelli di business e ripensare le sue mother borad, i produttori di PC devo optare per nuove scelte strategiche e farlo con strategie miste per non mettere a rischio il business PC ancora esistente.

Il fenomeno più importante e che sta determinando il crescente abbandono del PC è la pratica del BYOD. Sparite le barriere aziendali che vi si opponevano, la consumerizzazione dell’IT sta facendo emergere nuovi bisogni e nuovi comportamenti che portano verso la scelta di dispsoitivi tablet piuttosto che verso quelli PC.

Questa tendenza è un segnale forte inviato ai numerosi responsabili IT cresciuti in ambienti tipicamente Wintel che devono ora confrontarsi con nuove tecnologie ma soprattutto con nuovi bisogni in termini di servizi all’utente interno e attività gestionali e amministrative. Il tablet da solo non garantisce prestazioni maggiori di quelle di un PC. Il dipartimento IT deve intervenire per trasformare i  nuovi dispositivi in strumenti di produttività fornendo nuove applicazioni, intergrandoli nella infrastruttura e nell’ambiente applicativo esistente e offrendo elevate garanzia di protezione, difesa e sicurezza.

 

Fonte: storageeffect.media.seagate.com

La sicurezza è forse l’elemento di maggiore criticità ma non è il solo a dover essere affrontato. Più  importante ancora , da un punto di vista della produttività ed efficienza aziendali, è fornire all’utente strumenti adeguati a poter accedere e utilizzare contenuti, dati e applicazioni aziendali in libertà e mobilità con tutte le funzionalità a disposizione per modificare, condividere, fare commenti, annotare, comunicare, interagire ecc.  Inoltre fondamentale è poter offrire la componente sociale applicativa che oggi caratterizza molte delle applicazioni online e alla quale gli utenti non possono possono più rinunciare.

In conclusione, con quasi 800 milioni di tablet in circolazione e un trend che indica questo numero in costante aumento e con un mercato PC in costante calo, spetta ai dipartimenti IT delle aziende decidere nuove strategie e in quale direzione muoversi. Tutte le direzioni vanno comunque verso la soddisfazione di nuovi bisogni primari quali la mobilità, l’accessibilità alle risorse aziendali, la produttività, la socialità e la sicurezza.

Il tutto con l’utente consumatore sempre più protagonista delle sue scelte (BYOD) e capace di condizionare quelle IT aziendali (consumerizzazione).

 

Fonte: vator.tv

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