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Mobile computing, tecnologie disponibili, scelte ancora complicate

Mobile computing, tecnologie disponibili, scelte ancora complicate

17 Maggio 2011 Redazione SoloTablet
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Il mobile computing obbliga le aziende a definire quale modello applicativo scegliere, locale, remota o un ibrido delle due con l’obiettivo di garantire elevata disponibilità del dato, affidabilità e performance per ambienti di rete wireless sempre più potenti e robuste. L’offerta di dispositivi e piattaforme di sistema operativo sarà sempre più ampia. I problemi da affrontare legati prevalenetemnte alla scelta giusta da fare per evitare future e ulteriore migrazioni o porting applicativi. Il tablet sostituirà il notebook, meglio prepararsi al futuro.

La mobilità è il futuro dell’IT ma per per diventare mobile l’IT deve ancora superare nuove sfide, tecnologiche,  culturali, organizzative, comportamentali e mentali. Le soluzioni aziendali di CRM, ERP, BI ecc. sarebbero tutte più efficaci nel caso fossero completamente ‘mobili’ ma per diventarlo, chi le produce deve superare alcune problematiche che le rendono ad oggi ancora poco 'mobili'. Queste problematiche sono principalmente legate alle applicazioni e ai dati che esse utilizzano. Le prime richiedono interventi sul codice per eventuali e necessarie migrazioni e porting, i secondi devono essere resi sempre disponibili in remoto e garantire lo stesso livello di affidabilità solitamete offerta localmente.

Obiettivo e punto di arrivo della mobilità è di poter lavorare sempre e dovunque potendo collegarsi ai propri dati e applicazioni con connessioni perforanti e stabili. I progressi fatti dal punto di vista delle connessioni sono evidenti, ( reti wireless, LAN e WAN ) così come da quello dei dispositivi.  La nuova generazione di tablet è il punto di arrivo di una evoluzione che ha prodotto dispositivi e strumenti che permettono all’individuo di lavorare in modo confortevole e appropriato in qualsiasi momento della giornata e ovunque, dall’ufficio a casa, dal treno al taxi. Tutto ciò semplicemente grazie ad una connettività diffusa e ad applicazioni accessibili anche remotamente.

Il problema è di capire se quanto disponibile per un utilizzo personale e individuale sia sufficiente a soddisfare le esigenze e gli obiettivi di business di un’azienda. Le reti geografiche wireless infatti non sono ancora mature a sufficienza per offrire prestazioni paragonabili a quelle solitamente fornite dalla LAN aziendali e sulla scelta dei dispositivi mobili molte organizzazioni,  pubbliche e private, devono ad oggi scendere ancora a  compromessi, visto lo stato dell’arte dell’offerta e le probleatiche che possono nascere dall'introduzione di nuovi dispositivi client in azienda, soprattutto se si vuole fornire a tutti i dipendenti un accesso efficiente a dati e applicazioni.

Queste problematiche si possono riassumere in poche parole: connettività, dispositivi, applicazioni, middleware.

Pochi aspetti ben noti a tutti i responsabili IT in azienda e che obbligano a percorsi decisionali obbligatori per un'analisi attenta delle tecnologie e prodotti da scegliere.

Una mobilità efficace ed efficiente deve prevedere un accesso remoto attraverso VPN indipendente dal dispositivo e dal sistema operativo utilizzati e un intervento ad hoc finalizzato a mappare ciò che appare su uno schermo di un desktop all’interno di schermi di dimensioni più limitate e che utilizzano metodi di accesso alle informazioni diversi rispetto a quelli usati su un desktop. Serve intervenire sulle applicazioni con eventuali migrazioni o porting sulle varie piattaforme di sistema operativo disponibili tenendo conto del fatto che i sistemi operativi dei dispositivi mobili non sono così performanti e robusti quanto quelli dei desktop, così come non lo sono i processori e altre componenti tecnologiche utilizzate. Serve operare una scelta su quale approccio applicativo adottare, remoto, locale o ibrido edecidere se fornire le applicazioni come APP o facendo ricorso a Web Services e al browser. Un approccio questo che permetterebbe alle aziende di risparmiare nello sviluppo e di mettere a disposizione la stessa applicazione ovunque con la stessa interfaccia utente. La soluzione ideale  ma a patto che siano garantite connettività e rrisorse di rete. Serve sapere che una batteria dalla vita più lunga non garantisce che il dispositivo mobile possa soddisfare tutte le esigenze aziendali ma che è necessario altresì definire in che modo essa venga elaborata/eseguita in modo da garantire costante accesso ai dati ma anche continuità prestazioni e produttività.

La mobilità può essere garantita a due condizioni: una disponibilità costante di connettività per un accesso duraturo a dati, alle applicazioni e ai servizi e un'offerta in termini di  funzionalità e prestazioni paragonabile a quanto disponibile tradizionalmente in azienda su dispositivi da scrivania. Compito non semplice, almeno fino all’arrivo dell’iPad, perché gli schermi dei dispositivi mobili hanno dimensioni più ridotte e le interfacce utente non sono sempre realizzate per un loro utilizzo persistente lungo l'intera giornata lavorativa. Inoltre la connettività non è sempre offerta ovunque e/o alle stesse condizioni o prestazioni e le piattaforme di sistema operativo disponibili sono numerose e tra loro diverse ( Windows Mobile, BlackBerry, Mac OS, Symbian, BREW, Java, LINUX , Google's Android ). Di fronte a tanta ricchezza le aziende sono obbligate ad analisi più accurate e scelte più oculate. Nel momento in cui si deve operare un porting applicativo le scelte da compiere non sono solo logate agli obiettivi di business ma anche alle partnership e al tipo di tecnologia/prodotto da scegliere. Meglio che la ricerca sia rivolta a soluzioni indipendenti dai dispositivi hardware e dai sistemi operativi. Una scelts non sempre possibile ma che viene resa più semplice se si ricorre a tecnologie di middleware per piattaforme mobili adeguate.

L’uso di software middleware ( ad esempio Tibco, Vaultus ) serve a facilitare l’accesso remoto alle componenti server di una applicazione da un dispositivo mobile, può nascondere i dettagli sulle risorse necessarie ad accedere ad applicazioni remote e aiuta a mappare applicazioni client desktop su schermi più piccoli quali quelli dei tablet. Il middleware offre benefici in termini di ottimizzazione, compressione e sicurezza dei dati. Tutti i maggiori vendor quali Orcale, SAP, Microsoft ecc. dispongono di soluzioni mobili con sottostanti moduli di middleware ma per le aziende il problema non è limitato all’applicazione perchè la componente forse più critica è rappresentata dal dato e dove esso viene messo a disposizione e/o archiviato.

La disponibilità e utilizzabilità del dato sono forse il problema più rilevante per qualsiasi infrastruttura che ha definito strategie di mobilità del personale.  La trasportabilità e/o il download dell'applicazione è ormai una operazione semplice, anche da remoto, più complicato invece fornire funzionalità simili per i dati e per la loro sincronizzazione. Le esigenze di ccessibilità, di sicurezza e di consistenza del dato sono spesso vincolate a tipologia di dispositivo e sistema operativo utilizzati. Il dato a cui si fa riferimento non è quello degli strumenti di produttività personale ma quelli associati alle pplicazioni aziendali e/o mission critical.

La risposta questi bisogni si trova ricorrendo a servizi Web che offrono una soluzione integrata sia per dispositivi fissi che per dispositivi mobili con browser  (Opera Mobile, Safari, Skyfire,, Thunderhawk ) che in ambienti operativi mobili offrono le stesse funzionalità disponibili solitamente sui desktop. Questo approccio non richiede la migrazione delle applicazioni per adattarle ai diversi dispositivi disponibili sul mercato. L'unico requisito richiesto è una  connettività certa e con le prestazioni che servono (Wave-2 WiMAX  e LTE fanno ben sperare per future evoluzioni in termini di prestazioni e risparmio).

In conclusione il dispositivo mobile non presenta oggi alcun tipo di limitazione per una sua rapida adozione in azienda. Schermi, processori, batterie, porte per connettività varie, storage ecc. sono tutte componenti che offrono lo stato dell’arte della tecnologia e che rendono praticabile il mobile computing.  I problemi sono le applicazioni che devono essere migrate e adattate alle nuove piattaforme e soprattutto l’accesso ai dati.

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