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Mobile e Mobilità: non sono proprio la stessa cosa

Mobile e Mobilità: non sono proprio la stessa cosa

09 Maggio 2014 Redazione SoloTablet
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I telefoni cellulari in circolazione sono più di sei miliardi ed entro il 2015, secondo IDC, l’assesso ad Internet sarà prevalentemente mobile. Per le aziende significa lavorare in un contesto nel quale clienti, dipendenti e partner, tutti usano un dispositivo mobile per interagire e comunicare. Serve una strategia Mobile, o Mobile First come direbbe IDC.

Mettere un filtro Mobile su qualsiasi cosa (portali, web, APP) l’azienda faccia per comunicare e stare in contatto con i propri segmenti di mercato, è diventato per le aziende un obiettivi prioritario. I CIO e i manager d’azienda ne sono consapevoli anche se non tutti sono conseguenti nel definire adeguate strategie e iniziative di business e progetti.

Per adeguare l’azienda al Mobile la prima cosa da comprendere è che il problema principale è di capire bene cosa significhi oggi la mobilità. La distinzione non è capziosa. Il mobile non è altro che un canale di distribuzione e di comunicazione e uno strumento operativo e di lavoro con cui disporre ovunque di ciò che serve per lavorare. La Mobilità è una filosofia, una visione e una strategia finalizzata  a reinterpretare modalità e pratiche relazionali e lavorative con clienti, partnet, dipendenti e a disegnare nuove applicazioni capaci di soddisfare i nuovi bisogni. La mobilità ha creato nuove necessità ma soprattutto ha prodotto nuovi comportamenti, abitudini e modi di pensare. Con un dispositivo mobile l’utente dipendente di una azienda mentre viaggia può fare acquisti personali, può rilassarsi guardando un video, può giocare con uno dei molti videogiochi disponibili, ecc. Osservare l’uso che viene fatto dei nuovi dispositivi mobili da parte dei dipendenti potrebbe aiutare le aziende nel disegnare le nuove applicazioni in modo da poter trarre vantaggio dalle nuove abitudini e dai nuovi comportamenti emergenti.

Fonte: yourstory.com


La prima lezione che le aziende devono imparare è che l’uso di dispositivi come un tablet è rivolto prevalentemente al consumo di contenuti. Le applicazioni aziendali possono puntare su approcci simili, facilitare l’accesso e il consumo di informazioni, anche quelle relative ai clienti, là dove servono o si è impegnati in qualche forma di interazione. Per adeguarsi ai nuovi gusti personali le nuova applicazioni devono distanziarsi da quelle precedenti e assumere layout, logiche e forme di presentazione simili alle molte applicazioni che hanno reso popolari i vari ecosistemi Android, iOS e Windows.

Nell’ideare nuove applicazioni, ad esempio di CRM, le aziende devono certamente prevedere e incorporare le funzioni applicative principali ma devono cambiare la user experience per rendere più rapido e semplice l’accesso ad informazioni essenziali e contestualizzate alla situazione e al luogo. Le applicazioni devono essere altamente configurabili e utilizzabili per dare copro a nuove e più aggiornate applicazioni. Il tempo maggiore non deve essere assegnato alla codifica di nuovo codice ma piuttosto a definire una migliore strategia di mobilità e applicativa con l’obiettivo di creare una “compelling user experience”.

Tutto molto semplice sulla carta e grazie ai nuovi strumenti tecnologici esistenti. Più complicato e, in alcuni casi, missione impossibile quando chi deve prendere delle decisioni continua a guardare al Mobile come un semplice canale di comunicazione e informazione.

 

Mobile e Mobilità non sono due termini uguali!

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