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Mobilità aziendale, per non fare da soli

Mobilità aziendale, per non fare da soli

14 Aprile 2014 Redazione SoloTablet
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Tutte o quasi le aziende e le organizzazioni che hanno percepito la virulenza della rivoluzione Mobile degli ultimi tre anni hanno definito qualche strategia di Mobilità Aziendale. Molte lo hanno fatto da sole contando su risorse, competenze e capcità interne all'organizzazione. Molte altre lo hanno fatto facendosi aiutare e collaborando con partner specializzati. Ma come si fa a selezionare il partner giusto?

L'argomento non vale solo per l'implementazione di progetti di mobilità ma per qualsiasi progetto che punti a ridefinire l'inftrastruttura IT di una organizzazione e a promuovere una nuova cultura e architettura tecnologica. La mobilità aziendale è diventata negli ultimi tre anni, dall'arrivo del tablet iPad, una priorità assoluta per le aziende che vogliono competere aggressivamente sul mercato globale e lo vogliono fare innovando. Investire in soluzioni e tecnologie Mobile significa rendere più efficienti i processi, più produttive le persone e le organizzazioni, dare maggiore forza al marketing e alle vendite grazie a clienti maggiormente soddisfatti e migliorare la comunicazione, sia interna che esterna. Tutti obiettivi che hanno bisogno, per realizzarsi e durare nel tempo, di una strategia aziendale di mobilità capace di facilitare la scelta delle tecnologie più adeguate, di portare in azienda le competenze e le conoscenze che servono e di dare origini a buone pratiche di successo.

 

Secondo Gartner Group entro cinque anni il 65% delle aziende avrà adottato una soluzione di MDM/MAM per la gestione efficiente dei dispositivi mobili e delle numerose tecnologie mobili implementate in azienda. Un segnale forte di quanto stia cambiando il modo di lavorare, diventato sempre più mobile e in movimento e sempre più vincolato all'uso dei nuovi strument tecnologici mobile come smartphone, tablet e relative applicazioni.

Una componente fondamentale di ogni strategia Mobile aziendale è la scelta delle tecnologie più consone e facilmente integrabili nelle inftrastrutture IT esistenti. Le applicazioni esistenti, per diventare mobili, hanno bisogni di revisioni, riscritture, integrazioni e di nuove architetture. Replicare una applicazione esistente sul dispositivo mobile non è sufficiente e non produce alcun vantaggio competitivo reale. Creare nuove applicazioni o integrare quelle esistenti con le nuove non è però compito semplice ed economico. Non sempre le riorse e le competenze che servono sono disponibili in azienda e non sempre i budget necessari per uno sviluppo interno sono disponibili. Ne consegue la necessità di ricorrere a terze parti, ISV e sviluppatori capaci di collaborare alla implementazione di una strategia di mobilità ma soprattutto di renderla fattibile e vantaggiosa.

Non tutti i partner sono però uguali e non tutti hanno le competenze e soprattutto le esperienze sul campo che servono. Meglio allora predisporre una 'checklist' per verificare se e quanto un partner è in grado di fornire sia in grado di soddisfare obiettivi di business e finalità tecno-applicative della strategia.

Nella lista da definire per verificare affidabilità del partner vanno inseriti elementi come l'approccio alla programmzaione, la sicurezza, la flessibilità e la scalabilità applicativa, la conoscenza del cloud computing, le competenze e le conoscenze su piattaforme mobili diverse e la capacità di completare un progetto rispettando le esigenze del 'time-to-market.

Non tutte le società che sviluppano software sono in grado di fornire il supporto adeguato allo sviluppo di applicazioni mobili. Quelle che lo sono conoscono l'importanza di uno sviluppo agile e iterativo di applicazioni e soluzioni e sanno introdurre costantemente elementi di innovazione con l'intento di trarre massimo vantaggio dalla evoluzione continua delle tecnologie mobile. Al tempo stesso queste realtà devono avere maturato conoscenze approfodnite su come applicare soluzioni e logiche applicative capaci di garantire il massimo della sicurezza e di integrarsi cone le soluzioni di sicurezza già disponibili in azienda. La mobilità aggiunge nuove problematiche e nuovi rischi che devono essere affrontati con approcci diversi e strumenti adeguati.

Lo sviluppo deve garantire la flessibilità e la scalabilità delle applicazioni. Molti progetti, anche per budget inizialmente limitati, partono piccoli per crescre inn seguito. Molte aziende non sono disposte a spendere grandi quantità di denaro prima di avere sperimentato la bontà delle nuove tecnologie. Ne deriva il bisogno di collaborare con partner capaci di impostare fin dal progetto iniziale le logiche e le soluzioni che ne garantiranno lo sviluppo e la crescita futura, senza costi aggiuntivi dovuti a completi rifacimenti applicativi e a cambiamenti sostanziali della logica architatturale e applicativa. La scalabilità è oggi collegata al cloud computing e alla capacità di sfruttarne le architetture e i servizi.

Il partner software deve essere capace di soddisfare in tempi rapidi nuovi bisogni e soprattutto fornire un supporto adeguato nella fase di implementazione. Ciò che serve alla azienda mobile non è un supporto spot e temporaneo ma la capacità di garantire efficienza e operatività in un contesto mobile e geograficamente distribuito. L'utente finale deve poter contare su risposte precise e sul supporto competente di risorse e servizi automatizzati sempre disponibili. Il supporto è tanto più importante quanto più è elevato il numero di applicazioni in uso e da gestire aziendalmente.

Elemento cruciale nella scelta del partner è la sua competenza tecnica su piattaforme eterogenee e la sua esperienza sul campo nell'integrarle e nel resdere portabili le applicazioni su sistemi operativi diversi, garantendone gli stessi risultati e benefici per l'utente e per l'azienda. Questa capacità tecnica deve andare a braccetto con quella budiness. Conoscere le tecnologie e saperle come usare è importante ma ancor più rilevante è comprendere le esigenze e i bisogni legati al business aziendale adattando ad essi le tecnologie e lo sviluppo delle applicazioni.

Infine è fondamentale che il partner sia consapevole della necessità di rispettare i tempi del 'time to market' per stare al passo con la competizione e garantire all'azienda le risorse che servono per competere su un mercato globale che sembra non avere più tempo. Il partner tecnologico e Mobile deve saper reagire in tempi rapidi, dotarsi di strumenti che permettano aggiornamenti costanti e veloci, sviluppare soluzioni standard che non richiedano riscritture o rufacimenti integrali, avere dimestichezza con le applicazioni aziendali di tipo tradizionale e sapere come integrarle con quelle Mobili.

Un partner che soddisfi tutti questi elementi di verifica e criticità è una scelta ottimale per aziende di qualsiasi dimensione e puà garantire il successo di una strategia di mobilità aziendale e relativo piano/programma di implementazione.

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