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Piattaforme di sviluppo e strategie di mobilità aziendale

Piattaforme di sviluppo e strategie di mobilità aziendale

02 Ottobre 2013 Redazione SoloTablet
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Adobe Phonegap, Appcelerator, Antenna Software, IBM Worklight, KonyOne, SAP, Salesforce’s Force.com, Sencha, Spring Mobile Solutions e Xamarin, sono le piattaforme di riferimento per le aziende impegnate nell’implementazione di strategie di mobilità aziendale. Nessuna è leader di mercato, la contesa è agguerrita, le sfide per le aziende che le adottano numerose, alcune sono specifiche per nicchie di mercato.

Le piattaforme per lo sviluppo, testing, implementazione e gestione di applicazioni Mobile in azienda sono molte di più di quelle qui menzionate e tutte offrono strumenti utili alla implementazione di staretegie Mobile finalizzate al ritorno sugli investimenti (ROI) necessari.

I produttori di queste applicazioni si rivolgono ad un mercato ricco di nuovi progetti, di budget allocati ad hoc e di nuovi investimenti. Non tutte le piattaforme posseggono caratteristiche tali da fornire soluzioni adeguate alla complessità di molte infrastrutture IT ma tutte sono strumenti potenti e abilitanti di innovazione, cambiamento e integrazione. Sono anche soluzioni utili a soddisfare le esigenze dei dipartimenti IT così come quelle degli utenti business aziendali. Bisogni strettamente collegati alla necessità di liberare dati e applicazioni legaci per permetterne un utilizzo in mobilità e con modalità maggiormente flessibili, produttivi ed efficienti. La capacità o meno nel soddisfare questi bisogni è il criterio principale con cui i responsabili IT sono chiamati a valutare le piattaforme di sviluppo sopra menzionate in termine di costi, di rinnovo dei sistemi esistenti, di sviluppi futuri, di gestione, supporto e manutenzione.

Nella scelta delle piattaforme di sviluppo le aziende sono chiamate a valutare e misurare applicando nuove metriche. Una di queste, denominata Return on Mobility (RoM), è stata coniata dallo Yankee Group ed è una variazione della metodologia ROI introdotta da Gartner Group anni fa. La nuova metodologia calcola il valore che le aziende possono realizzare attraverso i loro investimenti in piattaforme per lo sviluppo, implementazione e gestione di progetti e servizi di mobilità tecnologica e produttiva. Il calcolo deve tenere conto di quanto le nuove piattaforme siano in grado di permettere un uso efficace delle tecnologie mobile, sociali e di cloud computing. Non è solo un problema di TCO (Total Cost of Ownesrhip) in termini di integrazione, produttività e customer experience.

Lo Yankee Group suggerisce una metodologia che serve alle aziende a valutare le piattaforme di sviluppo in termini di loro sviluppi futuri, di longevità e robustezza dei produttori di queste piattaforme, di investimenti da fare e del loro impatto sulle strategie di mobilità.

 

Fonte: The Guardian

Nel procedere ad una scelta le aziende devono tenere conto del fatto che non esiste attualmente sul mercato alcun leader riconosciuto, che ci sono produttori come IBM e Salesforce capaci di contendersi ad armi pari il backend, che i produttori emergenti con soluzioni innovative e competitive sono numerosi come SAP, Sencha, Spring Mobile Solutions e Adobe e infine che ci sono alcuni produttori con soluzioni adeguate e specializzate per nicchie di mercato come Antenna Software e Kony e Xamarin.

Lo spazio nel quale i produttori di piattaforme per lo sviluppo Mobile contenderanno è quello delle applicazioni, del ciclo di vita  delle stesse e della loro più o meno facile integrazione (API e librerie di programmi) e interoperabilità con la componente legacy aziendale e della loro efficacia nel favorire nuove architetture IT.

I produttori che si contendono il mercato sono principalmente Appcelerator, Salesforce, IBM e SAP. Appcelerator offre strumenti potenti ma è carente nella visione strategica da offrire alle aziende. Gli altri tre hanno la visione ma devono ancora migliorare la loro offerta di strumenti e soluzioni. Tra i contendenti vanno considerati anche Antenna Software e Kony, Xamarin e Sencha. Le alternative sono Adobe e Spring Mobile Solutions anche se rischiano di rimanere soluzioni di nicchia.

Non tutte le proposte sono simili perché non tutte offrono le stesse funzionalità e soluzioni. Questa evidenza deve essere molto chiara a chi in azienda è chiamato a decidere la strategia di mobilità aziendale e le iniziative per sostenerla. Una strategia che deve puntare su una maggiore agilità e flessibilità delle architetture IT in azienda nel gestire, organizzare e distribuire dati contestualizzati e aggiornati sui dispositivi mobili usati in azienda.

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