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Retail: pratiche BYOD e potere alle persone

Retail: pratiche BYOD e potere alle persone

18 Giugno 2013 Redazione SoloTablet
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Le pratiche BYOD stanno cambiando i rapporti di forza tra dipendenti e dipartimenti IT nelle aziende. Il fenomeno interessa tutti i mercati verticali, compreso quello del retail che è chiamato a reinventarsi ed a ripensare modelli di business, operatività e organizzazione.

Anche le aziende che operano nel mercato Retail sono chiamate a confrontarsi con la rivoluzione delle tecnologie mobili e con gli effetti delle muove pratiche legate al BYOD e alla consumerizzazione dell’IT.  Tutto si è rapidamente messo in movimento dopo l’arrivo dell’iPad ma già da prima la diffusione delle reti wireless e la pervasività degli smartphone aveva accelerato il fenomeno del BYOD, praticato da persone sempre più impegnate nell’uso dei loro dispositivi personali per comunicare e interagire con messaggi di testo con amici, parenti e colleghi. Le nuove pratiche si sono diffuse nelle aziende della distribuzione così come si sono affermate in altre realtà aziendali evidenziando un utilizzo della rete, delle connessioni wireless, di Internet poco ligio alle policy aziendali o ai vincoli imposti dai dipartimenti IT.

Il fenomeno BYOD è stato raccontato da tutti gli analisti di mercato come IDC, Forrester e Gartner con studi che ne hanno evidenziato la diffusione, la profondità e la dimensione anche economica ( nel 2012 erano 1,2 miliardi i dispositivi mobili intelligenti in circolazione, il 28% in più rispetto al 2011). In un contesto con questi scenari la sfida più importante che deve affrontare l’IT aziendale è di riconciliare le strategie dell’azeinda con le scelte dei dipendenti consumatori. Nel farlo non si può solo occuparsi della integrazione tecnologica nella infrastruttura di rete esistente ma anche della nuova cultura e delle nuove policyc che le nuove pratiche impongono. Bisogna saper affrontare problematiche di sicurezza della rete, di nuove regole e policy aziendali, di privacy e di sicurezza dei dati e delle informazioni, di soddisfazione dell’utenza interna e di molto altro.

 

 

Se tutto questo viene analizzato nell’ottica di una azienda operante nel mercato Retail si comprende quali subito come le nuomerose opportunità offerte dalle nuove tecnologie sollevino un numero altrettanto grande di nuove problematiche e sfide aziendali e organizzative.

La prima sfida è la capacità di definire una strategia BYOD adeguata al contesto aziendale, unico per ogni organizzazione.  La strategia va poi sostenuta con l’adozione delle risorse necessarie e utili alla sua implementazione. Ad esempio se l’azienda ha una infrastruttura ERP basata su SAP può decidere di adottare la soluzione SAP BYOD che si fa carico di isolare ciò che è di pertinenza dell’azienda e ciò che è personale del dipendente. Una soluzione utile a permettere al dipendente di usare le informazioni e le applicazioni aziendali ma anche di cancellarle dal dispositivo privato in caso di abbandono o licenziamento dall’azienda. Le soluzioni disponibili in grado di fornire soluzioni adeguate alla gestione del BYOD in azienda sono numerose. Per citarne una, MobileIron oltre a fornire le risorse gestionali adeguate suggerisce anche un elenco di cosa da fare prima di applicare e permettere una pratica BYOD in azienda. MobileIron suggerisce di analizzare le preferenze dei dipendenti, di definire alcune regole di base per la sicurezza, di stabilire canali e modalità perseveranti di comunicazione con gli utentu, di identificare asset e rischi ad essi associati, dedicare risorse aziendali adeguate al supporto dell’utente, e altro ancora.

In una azienda Retail la pratica del BYOD deve essere attentamente valutata e misurata in base al ruolo e alle attività di ogni singolo dipendente nell’organizzazione. Meglio partire con i responsabili locali e regionali dando loro modo di adattare la pratica del BYOD agli obiettivi dei punti vendita, generalmente composti da personale limitato, da loro gestiti sul territorio. La pratica non è stata contrastata nelo mondo del retail ed anzi cavalcata come fonte di nuove opportunità sia in termini di soddisfazione maggiore del dipendente del punto vendita che di esperienza del cliente.

Non ancora completamente risolto il problema della sicurezza e di conformità alle compliance, soprattutto quando si devono gestire dati privati di tipo finanziario. Le nuove applicazioni possono però essere pensate e sviluppate in modo da proteggere i programmi software tipicamente usati da un POS e da garantire non solo la sicurezza e protezione dei dati adeguata ma anche una maggiore produttività ed efficienza lavorativa. Non tutti sono d’accordo sulla utilità delle pratiche BYOD nei punti vendita ma tutti concordano sulla loro utilità nella interazione con i sistemi di back-end del negozio per la verifica dei prodotti ad inventario e per gestire al meglio i dati utili alla relazione con il cliente.

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