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Tablet in azienda: era post-PC con iOS, Windows o Android?

Tablet in azienda: era post-PC con iOS, Windows o Android?

14 Settembre 2015 Redazione SoloTablet
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La battaglia per il mercato enterprise del personal computing si svolgerà quasi sicuramente intorno al tablet. L’arrivo dell’iPad Pro evidenzia come il tablet sia un cambio di paradigma che interessa tutte le aziende così come il mercato consumer. A confrontrasi ci sono Microsoft e Apple ma anche Android e la sua numerosa comunità di produttori.

Il fatto che le vendite di tablet siano in declino da alcuni trimestri non significa che il mercato se ne sia disamorato. Il rilascio del Surface pro 3 da parte di Microsoft e ora l’arrivo di iPad pro è un chiaro segnale di quanto il tablet sia importante nelle strategie dei produttori di dispositivi di personal computing e di quanto sia ancora attuale la battaglia tra tablet e PC. Il PC si sta trasformando in qualcosa di ibrido, 2-in-1, all-in-one, convergente ma assomiglia sempre più ad un tablet o di esso ne offre le caratteristiche e le funzionalità. Il tablet continua a essere un dispositivo BYOD supplementare per le attività lavorative e produttive di dirigenti e manager ma sta trasformandosi rapidamente in potente strumento aziendale, scelto e supportato da policy aziendali e dipartimenti IT. Il campo di battaglia vede impegnati soprattutto Apple e Micrsoft ma anche, con minori possibilità e opportunità di vittoria, il mondo variegato dei produttori Android.

 

 

Il recente annuncio di Apple ha ridato forza ai molti commentatori che hanno eletto il marchio della Mela a sinonimo di innovazione e destino. Quasi tutte le analisi pubblicate in rete descrivono l’iPad Pro come lo strumento ideale per il personal computing in azienda e come un passo importante in avanti di Apple nella sua contrapposizione con Microsoft nel mercato business. L’iPad ha conquistato fette importanti di mercato e continuerà a dominarlo a lungo ma meglio non sottovalutare Microsoft, la sua strategia e proposizione di prodotti, il suo legame tradizionale con i dipartimenti IT e il supporto che da essi continua a ricevere soprattutto per il software e le applicazioni aziendali. Android è per il momento la cenerentola del mercato e soffre di una proposta frammentata che non offre garanzie di stabilità e robustezza a realtà che invece di esse hanno continuo bisogno. Android continuerà a ottenere buoni risultati con tablet che andranno ad affiancarsi a PC tradizionali ma difficilmente sarà in grado di offrire una soluzione alternativa e sostitutiva.

Il confronto tra Apple e Microsoft si giocherà sia sul fronte dei prodotti e dei dispositivi che delle applicazioni e degli ecosistemi. L’iPad dovrà confrontarsi con Surface Pro ma soprattutto con Windows 10, una piattaforma di sistema operativo universale che dovrebbe facilitare le scelte IT aziendali ma anche superare le numerose problematiche che hanno accompagnato Windws nelle sue versioni precedenti.

A dispetto di quanto si continui a pubblicare online sulla pervasività dell’iPad nelle aziende, Windows continua ad essere la piattaforma più diffusa, seguita dal tablet di Apple e da quelli Android. L’aumento di tablet Windows non è significativa in numero di dispositivi impiegati. L’iPad è il dispositivo più venduto e con l’iPad pro continuerà a esserlo. Il dato interessante si riferisce all’uso di tablet Windows di tipo ibrido a sostegno di strategie aziendali che puntano alla sostituzione del PC portatile tradizionale. In quest’ottica dal rilascio del Surface, Windows ha guadagnato una percentuale di mercato crescente, a discapito dell’iPad. Android è cresciuto ma in modo meno significativo.

 

 

La crescita di Windows sul mobile indica la tendenza, all’interno delle aziende, a salvaguardare la portabilità e la compatibilità delle applicazioni. Non è un caso che la proposta di Microsoft si sia tradotta in Windows 10, una piattaforma universale che farà da motore a smartphone come tablet, laptop e desktop PC. Una scelta che dimostra la conoscenza del mondo aziendale di Microsoft e dei suoi bisogni primari legati alla operatività quotidiana e alla produttività.

Un’altra narrazione che andrebbe sfatata è che il tablet vada a sostituire in azienda il laptop o il desktop. La maggior parte dei tablet sono stati usati in azienda non per finalità generiche ma destinazioni di scopo precise e legate ad ambiti applicativi definiti, come ad esempio il CRM per l’automazione della forza vendita.

Se questa lettura del mercato del personal computing è valida, significa che il tablet non è destinato a sostituire rapidamente il personal computer e che l’iPad non è destinato ad essere il solo protagonista dei una eventuale sostituzione. Pesa il ruolo di Windows in azienda soprattutto se collegato a piattaforme ibride e 2-in-1. Il tablet continuerà a penetrare nelle aziende, spesso in ambiti delimitati, ma la piattaforma del futuro sarà sempre più ibrida e convergente e, probabilmente, ancora con un sistema operativo Windows, ma forse anche Android.

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