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Tablet, strumento di produttività e di business

Tablet, strumento di produttività e di business

15 Aprile 2011 Redazione SoloTablet
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Nessuno pochi anni fa avrebbe mai potuto prevedere il boom dell'iPad nel 2010 con 100 milioni di dispositivi acquistati e ancor meno che il tablet sarebbe diventato da subito anche un utile strumento di lavoro da instrodurre in azienda, eventualmente in sostituzione di notebook, netbook e desktop.

Le previsioni per il 2011 fanno intravedere un sorpasso come unità vendute rispetto al 2010 e che una fetta consistente di questo numero riguarderà dispositivi acquistati dalle aziende e da organizzazioni quali assicurazioni, ospedali, uffici legali, pubblica amministrazione ecc.

Questi device non sono destinati solo a sostituire piattaforme PC esistenti ma anche a definire ambiti applicativi e operativi completamente nuovi collegati alla nuvola e all'erogazione di servizi in SaaS. Le opportunità sono numerose e coprono ambiti di applicazione che richiedono una interazione di tipo touch, al digital signage, alla gestione dei cataloghi, al self-service, alla gestione/inserimento ordini ecc.

L'incognita rimane finora quella del sistema operativo che verrà adottato dalla maggioranza futura. Nonostante il predominio assoluto dell'iOS di Apple con il suo iPad, sono molti gli analisti che sostengono come la scelta preferenziale finirà per essere Windows, soprattutto per il numero di applicazioni che diventeranno disponibili su questo ambiente.

L'elemento di criticità che questi analisti intravedono quando guardano al successo delle piattaforme iPad e Android è sempre quello della immaturità rispetto alle problematiche business.

L'affermarsi dei Tablet in ambiti pplicativi diversi è una grossa opportunità di business non soltanto per sviluppatori, startup e innovatori ma anche per integratori che operano all'interno di medie e grandi aziende sostenendo le loro strategie innovando e progettando nuovi ambienti applicativi e infrastrutturali.

La sfida maggiore è quella della gestione. La proliferazione dei dispositivi mobili obbligherà infatti le aziende e le organizzazioni ad introdurre nuove policy, procedure, competenze e modelli per l'assistenza, il supporto e il customer service.

citrixL'altra opportunità viene dalla vistualizzazione del client che permetterà di 'muovere' le applicazioni e il carico di lavoro ad esse associate su dispositivi diversi in modo trasparente. Lo scoglio per la virtualizzazione sarà come sostiene anche Citrix ( Citrix Access Gateway) la sicurezza e il rispetto delle conformità alla legge. Non è un caso che è su questo aspetto che ha costruito i suoi punti di forza con una soluzione che permette agli IT manager di costruire reti VPN con connessioni sicure per i tablet iPad e Android. Attraverso dei certificati la soluzione Citrix garantisce che l'accesso alle applicazioni windows aziendali da un iPad, un tablet  Android ecc. sia sicuro.

L'opportunità più grande nasce dalla possibilità di sviluppare nuove applicazioni andando a implementare nuovi modelli di business che inevitabilmente un dispositivo rivoluzionario come il tablet mermette di ideare.

Le nuove idee e i nuovi modelli di business per sostenersi avranno bisogno di piattaforme di sistema operativo nuove e ripensate per il mobile ma soprattutto per i nuovi device. Tutti i maggiori vendor si stanno già muovendo, a partire da Microsoft . All'ultimo CES di Las Vegas l'azienda di Seattle ha presentato due device con Windows-7, uno della Samsung e l'altro della Asus. La cosa più interessante è stato comunque l'annuncio che la nuova versione di Windows supporterà il "sysem on chip" (SoC), in pratica un modo per ospitare l'intero ambiente oggi disponibile su un PC, all'interno di un chip e/o nella motherboard, una soluzione sicuramente molto utile a molti produttori di tablet. SAP e Oracle hanno intrapreso importanti progetti per trasformare le loro applicazioni 'core' in soluzioni 'mobili' nel tentativo di dare risposte concrete ai bisogni manifestati dai loro clienti in numerosi indagini e survey. Da quest indagini oltre all'interesse generale verso i tablet sono state evidenziate le motivazioni che guidano questo interesse. Il 18% vede nei tablet uno strumento che migliora la produttività, il 16% l'efficienza in termini di risparmio di tempo e problem solving, il 14% la comunicazione, l'interazione e la collaborazione.Se Apple ha fatto da apripista, HP, Toshiba, Dell, Fujitsu e ASUS sono entrati nel mercato proponendo loro prodotti con piattaforma Android o soluzioni per il momento ibride. La lista è molto lunga e comprende Motorola e molti altri, conpresi gli outsider cinesi.

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Sul fronte dei dispositivi la battaglia si giocherà tutta sulle applicazioni disponibili ( 130mila per Android, 3000mila per iPad) e sulla piattaforma di sistema operativo che finirà per affermarsi come quella più diffusa. Aziende da tenere sotto osservazione sono Samsung che sta collaborando con Microsfot e Intel per sviluppare una nuova generazione di tablet e Google. Infine non possono essere dimenticati RIM, il pioniere delle soluzioni per la mobilità personale, con il suo BlackBerry PlayBook Android-based, Cisco con CIUS e Avaya.

In conclusione quello a cui stiamo assistendo è il semplice emergere di un iceberg, in termini di prodotti, soluzioni ma soprattutto potenzialità e opportunità per e di business.

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