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Tecnologia e ambiente di lavoro: nostalgia delle conversazioni

Tecnologia e ambiente di lavoro: nostalgia delle conversazioni

19 Settembre 2017 Redazione SoloTablet
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Le nuove tecnologie non hanno cambiato soltanto stili di vita e comportamenti del consumatore ma anche l'ambiente di lavoro, le esperienze e la vita di chi lo occupa. Un cambiamento che non si riflette soltanto in maggiore produttività ed efficienza ma anche in minore felicità. Sicuramente per il venire meno delle conversazioni faccia a faccia e del coinvolgimento emotivo che sempre accompagna le esperienze di incontro nella vita reale.

Si racconta che alcuni dirigenti obblighino i loro collaboratori ad abbandonare il loro dispositivo mobile dentro un cestino ad ogni riunione di lavoro perchè stanchi di dover parlare a persone intente a gestire la loro casella di posta elettronica o a cinguettare e messaggiare. Un comportamento sicuramente diffuso che dà ragione alle numerose indagini che descrivono ambienti di lavoro con un numero crescente di persone non pienamente coinvolte nelle loro mansioni e distratte in altre attività, prevalentemente legate all'uso dello smartphone personale o aziendale. Indagini che hanno suggerito a molte organizzazioni di monitorare l'uso dei dispositivi per identificare nuovi approcci con l'obiettivo di elevare coinvolgimento, efficienza e produttività.

Per alcuni la difficoltà a dare il meglio di sè all'interno di un'organizzazione è un problema che esiste da sempre perchè legato al DNA degli esseri umani che la abitano, per altri invece la causa deve essere ricercata nell'eccessivo uso di strumenti tecnologici che hanno puntato all'automazione di procedure e processi e finito per de-umanizzare ambienti e rapporti di lavoro e relazioni umane. La tecnologia avrebbe fatto diminuire le interazioni umane e le opportunità per creare relazioni solide e profittevoli tra dirigenti e collaboratori e all'interno dei gruppi di lavoro. Al tempo stesso l'introduzione massiccia di tecnologie all'interno dell'organizzazione impedisce alla direzione delle risorse umane di comprendere i bisogni e le necessità di manager e unità di business, in termini di skill, talenti, risorse e interventi da fare.

Chi ritiene che la tecnologia sia responsabile della de-umanizzazione delle organizzazioni aziendali che passa anche attraverso l'automazione di innumerevoli procedure, spesso decise e volute dalla direzione dei sistemi informativi senza tenere conto delle loro conseguenze sulle persone coinvolte e delle esigenze delle direzioni delle risorse umane sempre più alla ricerca di skill, competenze e talenti da far crescere in azienda.

Le sfide principali che le grandi aziende stanno oggi affrontando in termini di risorse umane sono la capacità di trattenere le persone giuste e di trovarne di nuove sul mercato. Due sfide determinanti, anche per un fattore di competitività sul mercato, che non possono essere gestite attraverso semplici applicazioni tecnologiche e l'automazione di procedure interne. Due sfide che possono essere vinte solo con l'abilità dell'azienda nel favorire velocità, collaborazione, capacità di adattamento e innovazione dei dipendenti e che non possono contare solo su nuovi strumenti tecnologici per ottenerle. Due sfide che assumono un'importanza particolare con le nuove generazioni di nativi digitali, cresciute con i media sociali e i social network e i loro meccanismi di gratificazione e feedback immediati. Due sfide che obbligano le aziende a focalizzare la loro attenzione e a investire non più soltanto su clienti e share holders ma anche sui dipendenti e sulla loro felicità.

Per ottenere risultati è necessario la cultura aziendale tenga conto dei cambiamenti indotti dalla tecnologia ma ridia valore all'incontro fisico tra dipendenti, ai faccia a faccia utili a generare feedback e contro-feedback  determinati non dalla scrittura di un semplice testo o messaggio ma dalla percezione fisica dell'altro e dal suo sguardo. Questi incontri sono l'unico strumento efficace per aumentare il coinvolgimento delle persone dentro una organizzazione. Molto più efficace di approcci che fanno uso di strumenti tecnologici quali le newsletter, il broadcasting, Workplace di Facebook, applicazioni come Slack o i video.

Strumenti tecnologici come Slack o Workplace di Facebook sono utili nel facilitare le conversazioni ma non possono essere comparati agli incontri dal vivo e faccia a faccia. Gli unici capaci di fornire al management di un'organizzazione la percezione esatta di ciò che pensano i suoi dipendenti, di conoscere le loro esperienze sul posto di lavoro, il livello di coinvolgimento e il grado di felicità sperimentato.

 

 

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