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Tecnologie indossabili: non tutto è come sembra

Tecnologie indossabili: non tutto è come sembra

08 Maggio 2015 Redazione SoloTablet
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Il mercato tecnologico vive di novità che diventano mode che si stemperano nell’arco di poco tempo, in attesa di nuove novità. Un circolo vizioso caratterizzato oggi dall’emergere delle nuove tecnologie indossabili, di cui tutti parlano come della nuova rivoluzione incipiente destinata a cambiare il mondo.

Dopo lo tzunami iPad e la novità del tablet e delle APP, opinionisti, giornalisti e semplici consumatori sono alla ricerca del nuovo tema del giorno su cui esprimere le loro opinioni e confrontarsi con visioni e previsioni. Il tema per il 2015 sembra essere stato identificato nelle tecnologie indossabili. Il lancio ufficiale dello Warch di Apple è stato visto come la conferma della maturità delle nuove tecnologie e come il primo sbarco sul mercato di una nuova categoria di prodotti destinati a caratterizzare il 2015 e a trasformare i gadget tecnologici indossabili nelle tecnologie del momento.

Non tutte le opinioni sono uguali. Tutti però si sentono in grado di esprimerne una, a partire dai prodotti che aziende come Apple (Watch), Microsoft (HoloLens), Fitbit (braccialetti per la firness), e Pebble (smartwatch) hanno già portato sul mercato o lo stanno facendo. L’attenzione sulle tecnologie indossabili è calamitata dall’attenzione che esse ricevono costantemente in rete e nei media. E’ una attenzione che nasce dal venire meno dell’interesse e delle novità sul fronte Mobile, dove tutto sembra essersi ormai consolidato e progredire normalmente ma anche abbastanza noiosamente.

Fonte: www.wired.com


L’attenzione dei media porta a descrivere una realtà fatta di consumatori che non vedono l’ora di indossare un Apple Watch o un nuovo gadget indossabile avveniristico. E’ una descrizione e una narrazione della realtà che piace, che attira nuova attenzione ma non riesce a convincere. Non si capisce infatti quale sia l’utilità effettiva di molti dei prodotti di cui si parla e  non sono al momento chiari i loro benefici e i vantaggi. Tutti concordano però sul fatto che le tecnologie indossabili sono il nuovo trend tecnologico e che parlarne ora non è prematuro perché già nel 2015 potremmo assistere a un loro boom di mercato.

Il successo dei nuovi prodotti viene spiegato come una conseguenza di un mercato tecnologico, legato negli ultimi anni al Mobile, ormai maturo e saturato di prodotti. I consumatori sarebbero alla ricerca di nuove opportunità esperienziali e avrebbero individuato nelle tecnologie indossabili la possibile via di soddisfazione dei loro bisogni. Aiutati in questo dai produttori di dispositivi e componenti tecnologici, alla ricerca di nuove opportunità di guadagno e di successo sul mercato. Le tecnologie indossabili sono diventate per questo la grande moda del momento e poco importa se numerosi analisi indichino la distanza esistente tra le promesse marketing e le narrazioni online e lo stato dell’arte delle tecnologie fino a oggi disponibili. Alcuni prodotti interessanti sono arrivati sul mercato ma l’impressione è che siamo ancora agli inizi di una evoluzione tecnologica che non sarà rapida, soprattutto perché mancano per il moment all’appello le applicazioni. Assenti o non ancora manifeste sono anche le motivazioni che dovrebbero spingere un consumatore a investire il suo budget nei nuovi prodotti.

Può darsi che Apple Watch dia vita a un ecosistema come quello cresciuto intorno all’iPhone e all’iPad e capace di dar decollare il mercato creando opportunità reali per i consumatori e per gli altri produttori tecnologici. Per il momento è presto per fare previsioni ed è necessario constatare che molte aspettative si sono dovute spostare in là nel tempo. Basta guardare a quanto si è parlato dei Google Glass, alle aspettative generate e alla conclusione momentanea della loro storia.

Il ritardo o la lentezza con cui le nuove tecnologie si stanno affermando dipende dalla loro complessità e dagli approcci diversi possibili praticabili. Molti gadget tecnologici indossabili dipendono oggi quasi completamente dalla vicinanza e interazione con uno smartphone. Una scelta quasi obbligata, nella situazione attuale di evoluzione tecnologica, ma soprattutto di mercato. Un mercato nel quale tutti hanno uno smartphone e quasi nessuno vuole farne a meno. Un mercato comunque in attesa di tecnologie indossabili autonome da altri dispositivi e capaci di funzionare in solitario fornendo servizi soddisfacenti ai loro utilizzatori e che possano essere percepiti come tali. Prima però bisognerebbe rendere questi dispositivi autonomi anche dal punto di vista energetico. Un Apple Watch che deve essere ricaricato dopo poche ore non è una ‘compelling reasons to buy’ sufficiente per un suo acquisto immediato. Come direbbero gli anglosassoni è un prodotto che è ‘nice-to-have’ ma di cui non se ne sente ancora il bisogno (‘need-to-have’).

 

 

Tutti gli analisti sono concordi nel valutare il mercato consumer delle tecnologie indossabili come in crescita. In realtà i numeri sono ancora piccoli e non sufficienti a giustificare molti degli investimenti necessari alla ricerca e sviluppo di nuovi prodotti. Una soluzione potrebbe venire da strategie di prodotto più focalizzate sulle aziende e che puntano, in alcuni mercati verticali, a  integrare i servizi e le applicazioni attualmente disponibili con smartphone e tablet con quelli dei nuovi dispositivi. Senza una penetrazione nel mercato business, le quote di vendite di dispositivi indossabili, anche nel 2015, sono destinate a rimanere basse. I numeri e le percentuali sono destinate a crescere in fretta ma per il momento bisogna constatare e evidenziare la disparità tra realtà raccontata e realtà della realtà. I numeri rimarranno bassi anche perché, per il momento, l’unico dispositivo capace di attirare potenziali folle di nuovi consumatori, è l’orologio intelligente o smartwatch. In futuro prodotti come HoleLens e Google Glass potrebbero cambiare verso al mercato e dare lo slancio che serve ad una maggiore diffusione e pervasività dei nuovi dispositivi indossabili.

La conclusione da trarre è che, al momento, il mercato delle tecnologie indossabili è ancora nella sua fase adolescenziale e non è in grado di garantire agli operatori fatturati e profitti crescenti certi. L’evoluzione delle nuove tecnologie è certa ma non sono ancora chiaramente visibili le direzioni che prenderà e quali prodotti finiranno per catturare l’attenzione dei consumatori così come lo aveva fatto un iPhone o un iPad. Parlarne e raccontarne l’evoluzione è necessario oltre che utile. Servirà a dare forma alle aspettative del potenziale cliente e a facilitare l’adozione delle nuove tecnologie per soddisfare bisogni espliciti e impliciti.

A fine anno 2015, i dati raccolti dalle numerose indagini che verranno condotte forniranno una fotografia esatta del mercato che serviranno a rivedere narrazioni e opinioni e a riposizionare prodotti e tecnologie. L’andamento dello Watch di Apple sul mercato potrebbe fare la differenza!

 

 

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