Ambiti di applicazione e Strategie /

Un 2016 all’insegna dei sensori ambientali

Un 2016 all’insegna dei sensori ambientali

09 Gennaio 2016 Redazione SoloTablet
SoloTablet
Redazione SoloTablet
share
Le Internet degli oggetti sono da anni oggetto di analisi e indagini di mercato che ne evidenziano destinazioni di scopo e utilità ma anche le caratteristiche tecniche dei componenti tecnologici che le rendono possibili. Non solo connettività, storage e processori ma soprattutto sensori che, in mille forme possibili sono oggi in grado di fornire una miriade di funzionalità, applicazioni e servizi.

I sensori sono gli elementi costitutivi e fondamentali della Internet degli Oggetti, ma i sensori sono ormai ovunque. Non esistono nuovi gadget o dispositivi tecnologici che non ne contenga almeno uno. Sono componenti tecnologici, spesso specializzati, ma tutti in grado di connettersi tre di loro e con altri strumenti tecnologici, a formare ecosistemi applicativi e funzionali facendo interagire dispositivi come prodotti tecnologici indossabili, videocamere, televisori, smartphone e tablet e altre apparecchiature domestiche. Non tutti i sensori hanno caratteristiche e funzionalità avanzate. Spesso servono semplicemente a connettere e far comunicare o interagire oggetti complessi come un’auto e prodotti tecnologici indossabili o semplici come un bagaglio da viaggio o una lavastoviglie.

Grazie alla pervasività e diffusione dei sensori durante il 2016 vedranno la luce un’infinità di nuove applicazioni e servizi che amplieranno gli ambiti di applicazione delle Reti degli oggetti sia nel mercato consumer sia in quello aziendale. L’ampliamento dell’offerta e l’aumento delle applicazioni renderanno possibile la raccolta di una mole incredibile di dati e di informazioni utili per personalizzare prodotti e servizi come quelli oggi erogati in streaming o online.

A fare la differenza nel 2016 rispetto agli anni precedenti sarà l’evoluzione dell’intelligenza artificiale che permetterà agli oggetti tecnologici dotati di sensori di apprendere, personalizzare i servizi e fornire soluzioni complete a problemi reali. E’ in questa direzione che si stanno muovendo ad esempio i numerosi progetti legati al mercato dell’automobile che puntano sull’auto senza autista, grazie a una miriade di sensori intelligenti e ambientali, ma anche su auto capaci di interagire tra di loro, con l’ambiente che le sta intorno ma anche con oggetti diversi, a loro volta dotati di sensori.

La diffusione dei sensori troverà nell’aumento delle vendite di prodotti tecnologici indossabili, tutti dotati di sensori e costituenti nuovi e grandi ecosistemi tecnologici e applicativi con implicazioni, anche commerciali, e effetti rivoluzionari su molti ambiti e aspetti di vita quotidiana.

A rendere possibili le numerose rivoluzioni in atto nelle tecnologie indossabili, nelle auto, nelle case, nei computer portatili e nelle Internet degli oggetti sono componenti elettronici sempre più microscopici ma potenti e sofisticati. Sono rivoluzioni tecnologiche che provocano altrettante rivoluzioni industriali caratterizzate da continue fusioni e acquisizione aziendali con l’obiettivo di conquistare e dominare nuovi mercati emergenti e catturare l’interesse e i budget di spesa dei consumatori.

La crescita prevista nei prossimi cinque anni è del 7% per anno (compound annual growth rate). Entro il 20120 a essere connessi nelle numerose Internet degli oggetti saranno 50 miliardi di cose, tra loro diverse ma tutte dotate di qualche tipo di sensore elettronico e ambientale. Continuerà a crescere l’offerta tradizionale ma le novità verranno da startup e aziende innovative capaci di spingere le nuove tecnologie in ambiti finora inesplorati. Le potenzialità del mercato sono tali che aziende e startup non avranno difficoltà alcuna a trovare finanziatori e nuovi finanziamenti, sia attraverso fondi di Private Equity sia attraverso campagne mirate di crowdfunding.

 

 

comments powered by Disqus

Sei alla ricerca di uno sviluppatore?

Cerca nel nostro database


Stefano Galizia

Sviluppatore iPhone ed Android

Vai al profilo

Aidilab srl

Nata nel 2010 come startup dell’Interaction Design Lab (IDA) dell’Università di...

Vai al profilo

Giorgio Peressin

Dedico il mio tempo alla mia passione: sviluppare app.

Vai al profilo

Mobile App

Mobile app offre una serie completa di apps per tablet e smartphone B2B e B2C, la sua b.u...

Vai al profilo