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Consumatori e professionisti hanno esigenze diverse

Consumatori e professionisti hanno esigenze diverse

08 Marzo 2013 Redazione SoloTablet
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La proliferazione dei tablet è un fenomeno inarrestabile. Crescono i tablet acquistati per un uso personale e cresce la pratica del BYOD a livello professionale e aziendale. Le due tipologie di utilizzatori ( a volte la stessa persona ) hanno esigenze diverse, non sempre comprese e raccontate. Le scelte aziendali devono essere guidate da strategie, policy e comprensione dei bisogni degli utenti.

Se sei in vacanza e la batteria del tuo tablet ti abbandona, pazienza! Ma se sei in viaggio per lavoro, devi completare una presentazione e il tuo tablet non può essere ricaricato, hai un problema in più da affrontare. E conta molto poco che il tuo tablet sia dotato di foto-camere ad alta risoluzione che non usi mai per motivi di lavoro o di display dell’ultima generazione full HD.

Se usi il tuo tablet per leggere la posta elettronica personale, poco importa se il collegamento non funziona e devi rinviare la lettura del messaggio di un amico o dell’amante a più tardi. Ma se sei in viaggio di lavoro e devi completare un’attività o una procedura con scadenze determinate da priorità e tempistiche aziendali, non puoi lavorare offline, devi avere accesso garantito ai dati aziendali e devi poter partecipare e collaborare ai flussi di lavoro con le applicazioni che li governano e rendono possibili.

Sulla differenza tra un utilizzatore consumer e uno professionale si è scritto molto ma forse in modo ancora troppo superficiale. Il mercato consumer è quello più interessante perché, nel breve periodo,  è il più profittevole per i produttori.  Quello professionale è ugualmente interessante ma sul medio e lungo periodo. Il tablet non ha ancora superato in azienda i timori e la diffidenza che lo accompagnano come strumento di lavoro e le barriere all’ingresso sono ancora numerose. Ad oggi il maggior numero di applicazioni disponibili sugli store sono per un uso personale e per il mercato consumer. Il diffondersi della pratica BYOD e la pervasività del tablet in azienda suggerisce però la necessità di una maggiore attenzione ai bisogni e alle necessità di una utenza professionale sempre più esigente.

 

Fonte: www.datamanager.it

Soddisfare questi bisogni non è semplice.  Sono spesso specifici al mercato in cui opera l’azienda, al tipo di filiere produttive coinvolte  e al portafoglio d’offerta. Spesso l’esigenza principale è di avere in dotazione piattaforme mobili molto performanti, a livello hardware. Più frequentemente la necessità è di avere soluzioni software customizzate simili a quelle in uso sul personal computer e nel data center aziendale da anni. A volte serve sia l’una che l’altra cosa, con in più l’integrazione spinta della componente software con quella hardware, non solo tablet ma anche accessori e periferiche esterne. L’integrazione con l’infrastruttura applicativa e IT aziendale è il prerequisito essenziale per processi decisionali rapidi e scelte efficaci in ogni momento della giornata lavorativa. Le applicazioni di cui è richiesta l’integrazione non sono quelle tipiche di un uso privato e personale come la posta elettronica e il messaging ma la business intelligence, il CRM, l’ERP, l’SCM ecc. Ognuna di queste applicazioni alimenta e rende produttivi interi processi di business e attività operative. Tutte hanno bisogno di poter garantire, in assoluta sicurezza, la connettività e l’accesso ai dati aziendali (data center e/o sul cloud) così come il completamento delle procedure aziendali.

Per soddisfare i bisogni aziendali molte aziende fornitrici di soluzioni IT e produttori di tecnologia hardware hanno collaborato con terze parti e ISV per sviluppare applicazioni e soluzioni ad hoc e capaci di supportare esperienze mobili utente robuste e performanti. Le applicazioni così come le piattaforme di sistema operativo e i dispsositivi hardware devono poter comunicare ed integrarsi tra loro. L’infrastruttura IT è sempre più eterogenea perché governata da logiche e pratiche come il BYOD non più controllabili dal dipartimento IT. La consumerizzazione e l’eterogeneità non sono un limite ma una ricchezza che trae linfa dai benefici e dai vantaggi che rendono l’utente interno più soddisfatto che in passato e quindi più motivato nel suo lavoro e capace di generare maggiore produttività.

In alcuni casi la customizzazione della soluzione mobile alle esigenze aziendali porta al disegno, alla implementazione e alla introduzione in azienda di nuove tipologie di dispositivi. Nella maggioranza dei casi a determinare la scelta delle nuove tecnologie sono il software e le applicazioni, non necessariamente sviluppate internamente ma prese dagli store pubblici e poi integrate con quelle già in uso.

Fonte: CWR Mobility client for Dynamics CRM.

Alle aziende e ai dipartmenti IT spetta il compito di far convivere piattaforme diverse e/o utilizzate con sopi diversi. Per farlo devono definire strategie di mobilità aziendale e policy adeguate ma soprattutto garantire ai loro utenti professionali servizi e risorse adeguate. Per poterlo fare la scelta del dispositivo tablet da portare in azienda deve tenere conto di alcuni criteri fondamentali quali la durata del dispositivo ( qualità e robustezza maggiori di quelli consumer), sicurezza integrata ( livelli di sicurezza più elevati della versione consumer), display adeguati ad un utilizzo esterno ( schermi anti-riflesso e anti-glare, quelli glossy consumer non sono sufficienti), possibilità di usare e connettere tastiera, stilo e/o penna digitale e batteria dalla durata maggiore.

Infine possono essere utili attività di formazione e soprattutto l’attivazione di servizi e team di supporto ad hoc per fornire assistenza adeguata a tutte le tipologie di utenti in contesti di mobilità.

Fonte: ipadcto.com

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