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BYOC, BYOPC, BYOD, Consumerizzazione dell'IT nel Cloud

BYOC, BYOPC, BYOD, Consumerizzazione dell'IT nel Cloud

10 Ottobre 2012 Redazione SoloTablet
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BYOC, BYOPC, BYOD e Consumerizzazione dell'IT sono terminologie di moda e come tali usate spesso in modo superficiale e interscambiabile. In realtà non lo sono e fare chiarezza a livello concettuale puà aiutare il livello cognitivo e l'applicazione partica dei modelli di business ad esse associate. Tutte le terminologie si riferiscono al cloud computing ma non tutte nello stesso modo e non necessariamente sono ad esso collegate.

La consumerizzazione dell'IT è una terminologia utile a definire un comportamento che determina l'uso di dispositivi personali anche sul posto di lavoro e per attività lavorative. Il BYOPC - Bring Your Own PC (BYOC) è un fenomeno emerso prima dell'arrivo del tablet ed era caratterizzato dall'acquisto, da parte del dipendente, di modelli di PC diversi da queli proposti dal procurement e dalle policy aziendali. I due fenomeni della consumerizzazione e del BYOC sono esplosi con l'arrivo dell'iPad, dei tablet e con la diffusione degli smartphone. Il fatto che il fenomeno BYOC interessasse soprattutto dispoitivi mobili, smartphone e tablet, ha portato alla creazione di un nuovo acronimo, BYOD (Bring Your Own Device) che sta ad indicare semplicemente l'uso sul posto di lavoro del dispositivo mobile personale. Un uso mirato alla produttività e focalizzato in fase inziiale a tre ambiti, la posta elettronica, l'agenda e le gestione dei contatti.

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L'affermarsi della pratica BYOD nelle aziende sta avendo un impatto imprevedibile che trascende il dispositivo utilizzzato ed interessa ambiti diversi della infrastruttura e delle policy IT aziendali. L'impatto deriva quasi sempre dallo scontro o dalle visioni contrapposte che vedono confrontarsi dipendenti da una parte e CIO, reponsabili IT e Procurement dall'altra. A fronte di divieti o impedimenti all'introduzione di nuovi strumenti in azienda, il dipendente reagisce portandosi appresso versioni pubbliche e consumerizzate delle stesse applicazioni. E' il caso ad esempio di Dropbox e di SugarSync. Il BYOD trascende il semplice dispositivo hardware per interessare anche il software e le applicazioni e contribuendo a determinare l'emergere e l'affermarsi dei nuovi comportamenti legati alla consumerizzazione dell'IT. E poco importa se la pratica BYOD comporta nuova rischi legati alla  sicurezza, alla protezione e alla gestione dei dati.

Per comprendere i motivi delle preoccupazioni dell'IT aziendale sui fenomeni BYOC, BYOD e consumerizzazione bisogna partire dai costi associati ai dispositivi. Secondo Gartner Group solo il 15% del costo totale (lifetime value) di ogni singolo PC in azienda è riferito al prezzo di acquisto. Il costo principale (85%) dipende dalla gestione e da aggiornamenti dei sistemi operativi, delle applicazioni, dalla sicurezza e dall'acquisto di strumenti adeguati di mobile device management.

Non è un caso che, con l'obiettivo di mantenere sotto controllo i costi, molte aziende puntino alla standardizzazione dei dispositivi, dei sistemi operativi e delle applicazioni in modo da poter razionalizzare risorse tecniche e loro competenze e sostenere livelli di servizio agli utenti interni su standard di qualità e di prestazione elevati. Non è un caso che ciò riguardi in modo particolare aziende con organizzazioni numerose e complesse che non possono permettersi l'anarchia democratica che potrebbe generarsi da una pratica diffusa di BYOD. Non è infine un caso che, nonostante il successo di mercato dell'iPad e della piattaforma iOS, in molte realtà aziendali sia ancora diffusa la piattaforma Windows che ha omogeneizzato nel tempo sistemi client e server e facilitato la virtualizzazione dei dispositivi, delle applicazioni e la loro gestione.

La scelta della pratica BYOD da parte dei dipendenti ha assunto una accelerazione dall'arrivo dei tablet e dall'affermarsi della mobilità come fenomeno e strategia aziendale. Smartphone e tablet garantiscono operatività e produttività  in ogni istante della giornata e ovunque. Poter utilizzare e portarsi appresso un unico dispositivo, da sia per motivi personali che professionali, viene considerato un beneficio oltre che una comodità grazie alla possibilità di bilanciare la vita personale e lavorativa e poter scegliere come e quando farlo ( secondo una ricerca di mercato di Cisco il 38% dei dipendenti vorrebbe poter svolgere attività personali durante l'orario di lavoro ).

Gestire le problematiche aperte dalla consumerizzazione dell'IT non è semplice ma neppure impossibile. Le aziende hanno convenienza a sfruttare il desiderio dei dipendenti di poter usare e connettere alla rete aziendale i dispositivi mobili personali e al tempo stesso hanno bisogno di garantire standard di sicurezza tali da ridurre al minimo rischi e perdite economiche. La soluzione risiede in strumenti di Mobile Device Management (MEM, MAM, MDM) ma soprattutto in applicazioni cloud che essendo solitamente eseguite all'interno di un browser, sono indipendenti dal dispositivo usatop e dal suo sistema operativo e garantiscono un accesso alle risorse da dispositivi e luoghi diversi in piena sicurezza per i dati e le applicazioni aziendali.

Le soluzioni Cloud disponibili sul mercato esistono già come ad esempio Secure Cloud Access (SCA) di Lenovo, una soluzione che rende più semplice ed efficace l'interazione applicativa con i dispositivi personali degli utenti.

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Sandro Sanna

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