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Intelligenza artificiale nel retail

Intelligenza artificiale nel retail

25 Ottobre 2017 Redazione SoloTablet
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Nel giro di pochi anni l'intelligenza artificiale giocherà un ruolo importante nei processi decisionali, nella creazione di soluzioni, nell'erogazione di servizi e nella comunicazione e informazione. Il risultato sarà una società più efficiente. A trarre vantaggio dell'intelligenza artificiale saranno vari ambiti, tra questi il commercio elettronico e il mondo del commercio e del retail. Le intelligenze arificiali nella forma di agenti o assistenti saranno in grado di velocizzare e rendere più economiche azioni, comportamenti e processi di acquisto.

Il successo dell'intelligenza artificiale non può essere misurato sulle narrazioni che la riguardano e la descrivono come realtà capace di portare alla singolarità e al superamento dell'essere umano per come lo abbiamo conosciuto fin qui. Le intelligenze artificiali attuali sono ben lungi dal poterlo fare perché mancano della capacità semantica che caratterizza al contrario mente e cervello umano. Collocata in contesti a essa adeguati come se fossero perimetri d'azione o semplici involucri, l'intelligenza artificiale odierna è però in grado di produrre risultati che possono superare quelli producibili dagli umani o di offrire risposte e risorse efficienti a bisogni reali, processi decisionali e attività umane. Il tutto anche grazie a macchine, algoritmi, sistemi e computer dotati di capacità di apprendere grazie alla possibilità di accedere ed elaborare grandissime quantità di dati e di poter trarre vantaggio da tecnologie di cloud computing. Questa capacità di apprendere ad esempio, nell'ambito del retail, può contribuire grandemente all'ottimizzazione dell'intera filiera logistica.

Nell'ambito del commercio e del Retail l'intelligenza artificiale giocherà un ruolo competitivo importante nel catturare l'attenzione del consumatore, nel fidelizzarlo e nel soddisfarlo, sia online sia nei punti vendita fisici. Online l'intelligenza artificiale si sta già manifestando nella forma di ricerca visuale con funzionalità e algoritmi sottostanti che permettono ad esempio all'utente di caricare un'immagine per poi cercane le corrispondenze in Rete in termini di colore, forma, dimensioni, marchio, ecc.

La ricerca visuale avvicinerà l'esperienza di acquisto del consumatore nel punto vendita a quella digitale favorendo nuove iniziative, da parte dei rivenditori e distributori finalizzate a fidelizzarlo e a migliorare la sua esperienza personalizzandola. La personalizzazione, in azione da tempo, è oggi fondamentalmente basata sul filtraggio collaborativo e comparativo delle informazioni in modo da fornire raccomandazioni di acquisto e suggerimenti. Grazie all'intelligenza artificiale il filtraggio sarà possibile anche attraverso l'accesso e l'analisi di dati provenienti da canali diversi, sia online sia offline. La quantità di dati prodotta nei processi di acquisto dei consumatori è tale che solo soluzioni e algoritmi di intelligenza artificiale possono analizzarli in modo intelligente ed efficiente, sfruttando le loro capacità di apprendere dai segnali comportamentali, dagli stili di vita e  dalle tendenze emergenti.

Dotati di intelligenza artificiale saranno anche i numerosi assistenti personali che, in forma di robot, macchine intelligenti e altro affiancheranno in futuro i consumatori nei punti vendita, nei supermercati e nei centri commerciali per aiutarli nei loro acquisti. Online gli assistenti saranno virtuali e in grado anche di fare acquisti al posto degli utenti, sfruttando sofisticati algoritmi cognitivi di intelligenza artificiale integrati, capaci di analizzare grandi quantità di dati in modo da migliorare l'interazione tra Brand e loro marchi con i consumatori e rendere possibili esperienze di acquisto soddisfacenti e di qualità.

Le soluzioni di intelligenza artificiale per il Retail non sembrano spaventare il consumatore, anzi sono ben accette e ricercate. L'interesse è elevato soprattutto tra i Millennial, abituati da sempre a interagire e a convivere con la tecnologia e per nulla infastiditi dal fatto che un algoritmo o una macchina possa suggerire loro un prodotto o un marchio. Il fatto che le intelligenze artificiali odierne siano semplici macchine sintattiche, capaci di interpretare e soddisfare bisogni in contesti ben delimitati, e non semantiche, capaci cioè di interpretare i bisogni sulla base dei significati che i consumatori danno ai prodotti e alle loro esperienze, non influisce sul loro grado di apprezzamento da parte dei consumatori digitali, social e Web 2.0.

 

 

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