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Salesforce inventa il Lego per lo sviluppo di applicazioni

Salesforce inventa il Lego per lo sviluppo di applicazioni

27 Giugno 2016 Redazione SoloTablet
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Che l’evoluzione della tecnologia stia componendo una miriade di tasselli interallacciati e intercomunicanti per la fornitura di servizi, strumenti e dispositivi è cosa nota. Lo si evidenzia in mille modi nelle proposizioni hardware (smartphone modulari) nelle internet degli oggetti e nello sviluppo software e applicativo. Un esempio è venuto da Salesforce.com che ha annunciato la prossima disponibilità di una piattaforma Lightning che permetterà a tutti di diventare programmatori.

Il sogno di ogni azienda è di poter sviluppare in proprio il software che serve a far funzionare le proprie attività e di farlo senza doversi dotare di strutture IT numerose, complesse e costose ma trasformando ogni singolo dipendente in un potenziale programmatore o sviluppatore di applicazioni. A oggi questo continua a essere un bel sogno o un incubo continuo a seconda che il dipartimento IT sia più efficiente o meno e soprattutto in sintonia con la parte utente.

Salsesforce.com ha forse trovato il modo di soddisfare i sogni delle aziende. In un suo recente evento dedicato agli sviluppatori ha presentato la sua filosofia, denominata “citizens developers”, di uno sviluppo applicativo reso possibile a tutti grazie alla composizione, in forma di lego, di soluzioni diverse rea possibile dalla disponibilità di moduli e oggetti componibili tra loro comunicati e integrabili.

L’annuncio è legato al rilascio di una piattaforma software composta de centinaia di moduli e strumenti che potranno essere usati da semplici dipendenti per costruire nuove applicazioni senza il supporto di alcun programmatore. Se l’approccio dovesse funzionare in futuro i programmatori saranno impegnati ad arricchire di nuovi moduli e oggetti la piattaforma ma le applicazioni potrebbero essere opera dei dipendenti/utenti.

E’ un futuro che si avvicina grazie alla miriade di oggetti software che già oggi, come semplici componenti elettronici e hardware, si integrano tra loro andando a comporre cose diverse ma sfruttando e condividendo attributi, funzionalità e risorse come se fossero tutti semplici mattoncini Lego che insieme possono sostenere intere cattedrali.

La filosofia di Salesforce.com sembra richiamare lo slogan sessantottino del potere alle masse. In questo caso software alle masse. Una filosofia radicale ma sostenuta dalla fase attuale di evoluzione della tecnologia.

La piattaforma che verrà rilasciata (Lightning development platform) offrirà più di 200 strumenti  e giocattoli vari con i quali tutti potranno giocare e sperimentare la implementazione di nuove applicazioni con destinazioni di scopo specifiche e nuove.

La composizione Lego sarà resa facile da una interfaccia drag-and-drop da usarsi per la composizione dei vari elementi necessari. Al tempo stesso la piattaforma offrirà agli sviluppatori professionali servizi e strumenti particolari (Lightning LockerService, Inspector e CLI) per la crrazione di nuovi moduli di base o per la cutomizzazione di quelli esistenti. Alcuni dei moduli e strumenti (Lightning App Builder, Lightning Record Pages ) presenti sono stati pensati per persone che non hanno alcuna conoscenza software in modo da permettere loro la costruzione di applicazioni senza alcuna scrittura di codice o conoscenza di linguaggi di programmazione.

Per favorire l’uso della sua piattaforma e diffonderne la conoscenza Salesforces.com ha predisposto un programma di corsi di formazione e addestramento hands-on ma anche annunciato una iniziativa, con un budget di 50 milioni di dollari,  finalizzata a incentivare l’adozione della piattaforma da parte dei singoli individui/dipendenti. Inoltre ha deciso anche di attivare un business incubator in San Francisco per le startup.

L’iniziativa di Salesforce.com non deve sorprendere né meravigliare. La scelta è coraggiosa e i risultati non immediati ma è legata alla evoluzione tecnologica e alla disponibilità degli utenti a giocare con i Lego tecnologici per costruire soluzioni più adatte a soddisfare i loro bisogni, individuali e/o professionali e aziendali.

Facile prevedere un futuro nel quale i mattoncini Lego saranno diventati tanto numerosi, complessi e ricchi di funzionalità oltre che di versatilità da permettere a chiunque di assemblare il proprio gadget tecnologico e relative applicazioni.

Se è vero, come sostengono molti tecnofili, che la tecnologia sta componendo una specie di cervello elettronico, le soluzioni del futuro potrebbero essere il risultato di attività assimilabili a quelle del cervello umano con le sue analogie, classificazioni, categorizzazioni e sinapsi.

Una visione al momento futuribile ma possibile. Salesforce.com sembra crederci già fin d’ora!

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