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Edge Computing: alla periferia del Cloud Computing

Edge Computing: alla periferia del Cloud Computing

30 Novembre 2017 Redazione SoloTablet
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Seguire le tante rivoluzioni tecnologiche in atto è un esercizio sempre interessante ma può essere una pratica faticosa. Soprattutto se ciò che emerge è complesso e non immediatamente comprensibili nelle sue tassonomie, complessità implementative così come nelle sue potenzialità di business e ambiti applicativi.

Descrivere cosa sia l'Edge Computing può deludere puristi e curiosi, benché i concetti che lo descrivono e le tecnologie che lo compongono siano in circolazione ormai da alcuni anni. In pratica l'Edge Computing serve a raccontare uno spostamento in atto, hardware e software, da ambienti cloud computing o Data Center a spazi marginali, esterni della Rete. E' uno spostamento che porta elementi, componenti e risorse informatiche in prossimità dei luoghi in cui viene espletata un'azione. Azioni come quelle che servono a monitorare una linea di produzione manifatturiera, a tracciare in tempo reale le condizioni del traffico nel quale si muove un veicolo senza autista, a monitorare le prestazioni di una applicazione e molto altro. L'Edge Computing, riferito ai dispositivi mobili, è una rilocazione di risorse di elaborazione lò dove vengono usati i dispositivi. Un approccio che serve a ridurre i tempi di latenza per dispositivi e loro utilizzatori. Un approccio destinato a cambiare, forse in profondità, gli ambienti informatici futuri. Scenari del futuro che in qualche modo sono costruiti intorno al Cloud ma lo superano e vanno oltre, fornendo ai dispositivi di accesso, siano esso smartphone, tablet o PC ma anche router, gateway e piccoli server, un nuovo ruolo. In fondo si tratta di ridare un nuovo ruolo ai dispositivi usati al bordo (edge) delle reti riportando i dati là dove vengono creati.

E' un approccio che richiede una maggiore distribuzione elaborativa ma soprattutto la migrazione di dati e capacità elaborative (applicazioni) dal Cloud al dispositivo. Un approccio che porta a distribuire il carico attraverso la creazione di nuove applicazioni pensate per una elaborazione alla Edge Computing. In particolare di applicazioni con capacità analitiche, applicazioni con accesso a numerosi dati, capaci di fornire strumenti di analisi in modo da sostenere processi decisionali attraverso dati generati in tempo reale, ad esempio da sensori o dall'uso di terminali in Rete.

I benefici e l'obiettivo dell'Edge Computing è il miglioramento dell'efficienza aziendale e organizzativa dei processi e delle applicazioni. Le opportunità che si presentano sono immense e le aziende stanno solo ora comprendendo i vantaggi di nuovi approcci informatici, architetturali e infrastrutturali oltre che applicativi, legati all'Edge Computing. A rallentarne l'affermazione sono la difficoltà (programmabilità, gestione dei dati, service management, ecc.) e la complessità tecnica (sicurezza, collaborazione, privacy, ecc.) della sua implementazione. La collaborazione tra produttori, aziende e organizzazioni che si sta realizzando favorirà l'affermarsi delle nuove tecnologie trasformandole in un fattore critico del successo futuro di molte realtà aziendali e produttive in ambiti innovativi quali le Smart Home e le Smart Cities, e le Internet degli Oggetti.

 

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