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La Mobilità aziendale e i dolori del responsabile IT

La Mobilità aziendale e i dolori del responsabile IT

20 Novembre 2014 Redazione SoloTablet
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Il mondo applicativo è sempre più caratterizzato da applicazioni web e/o Mobile. Finita l'era del client (PC) / server (dal mini al mainframe) oggi l'infrastruttura IT aziendale viaggia tra browser, dispositivi mobili e APP di nuova generazione e logica applicativa. Il passaggio alla nuova era indica un cambio di paradigma e una necessità. Il cambio è determinato dal Mobile, la necessità dalla accessibilità.

Chi sviluppa applicazioni lo sa da qualche anno. L'evoluzione delle applicazioni IT ha sempre più come obiettivo finale la piena accessibilità da qualsiasi tipologia di terminale, fisso o mobile che sia. Una accessibilità già garantita in molti casi da browser e applicazioni pensate per il Web e oggi sempre più anche da applicazioni o APP disegnate e pensate per un attività lavorative in mobilità.

Aziende e dipartimenti IT sono pienamente consapevoli dell'evoluzione in atto ma non ne hanno forse ancora compresa la sua carica dirompente e rivoluzionaria. Chi ne è consapevole ha iniziato da tempo sperimentazioni e nuovi sviluppi applicativi finalizzati a investigare e a scoprire in che modo trarre vantaggio dalle nuove tecnologie.

"Sviluppiamo applicazioni native per dispositivi mobili, in particolare smartphone e tablet dotati dei sistemi operativi iOS e Android. Siamo specializzati in APP dedicate alla gestione e alla interazione di dati, fortemente integrate con il web e, quindi, in grado di eseguire procedure evolute di sincronizzazione e aggiornamento." - Cosmobile Srl

In moti casi comunque queste sperimentazioni sono ancora in una fase adolescenziale e non all'altezza dei bisogni e delle urgenze espresse dal management aziendale e dall'utenza finale.

Trovare una rapida soluzione non è semplice, soprattutto per aziende medio-grandi con organizzazioni numerose, complesse e in continua e dinamica trasformazione.

La complessità nasce dalla necessità di standardizzazione, di definire strategie ad hoc e sul medio o lungo termine, dalle infrastrutture e architetture IT presenti in azienda, dalle conoscenze e skill tecnici presenti all'interno dell'organizzazione, dalle priorità nell'assegnazione di budget e risorse e nelle aspettative dell'utenza interna.

 

Fonte: http://www.huddle.com

 

Molte scelte legate allo sviluppo di strategie di mobilità aziendali avvengono in contesti diversi e passano quasi sempre attraverso alcune fasi che finiscono per determinare decisioni e risultati. Queste fasi, in forma semplificata, vedono dapprima una disattenzione consapevole rispetto ai bisogni di tecnologie mobili dei dipendenti sostenuta dalla percezione che ciò che esiste già sia più che sufficiente (ad esempio applicazioni disponibili via Web). La fase successiva passa attraverso l'outsourcing all'esterno dello sviluppo di nuove soluzioni Mobile e la terza da sperimentazioni interne che obbliga a fare i conti con la difficoltà degli strumenti di sviluppo e dello sviluppo software, con le diversità di piattaforma (iOs, Android, Windows, BlackBerry, ecc.) con la carenza di skill e con la difficoltà specifica per ogni ambito di applicazione.

"Le applicazioni mobili richiedono molto più che una interfaccia tattile di qualità o lo sviluppo di una applicazione web.  Hanno bisogno di essere integrate e sempre connesse ai sistemi aziendali, ottimizzate in termini di performance e funzionalità e studiate attentamente per un utilizzo efficace e efficiente dei dati aziendali."  - Cosmobile Srl

Ognuna delle fasi che conducono il dipartimento IT di un'azienda o di un'organizzazione comporta l'insorgere di nuove problematiche e difficoltà. Molte di esse dipendono dall'assenza di una strategia di mobilità aziendale, dalla incapacità dell'ufficio marketing (spesso affidatosi a agenzie esterne con cui ha relazioni da sempre e che condividono in molti case la stessa visione limitata) a suggerire innovativi approcci e nuove iniziative o dall'assenza di bisogni reali ma spesso è strettamente collegata ad una errata percezione dell'importanza che le tecnologie Mobile stanno avendo nel determinare leadership di mercato e nuovi successi competitivi di immagine e commerciali. Le difficoltà nascono anche dal fatto che il Mobile è presente in azienda nella forma di nuove partiche BYOD e BYOA che esprimono bisogni reali dei dipendenti e spingono verso innovazione e nuovi approcci applicativi e IT.

La consapevolezza dell'urgenza di andare Mobile nasce da dipendenti BYOD ma anche da dipartimenti e divisioni utente che capiscono quanto siano diventate importanti le nuove tecnologie per fidelizzare e trattenere i clienti esistenti e per acquisirne e ritenerne di nuovi. E' una consapevolezza che nasce spesso nella mente di dirigenti e manager d'azienda che hanno loro stessi fatto esperienza con applicazioni Mobile e nuove tecnologie o dispositivi di cui conoscono vantaggi, benefici e capacità di trasformare i loro comportamenti e abitudini di acquisto.

Il passaggio reale a nuove applicazioni web avviene quando si capisce che la stessa rivoluzione web, che ha portato alla creazione di portali e applicazioni web, non è più sufficiente a soddisfare milioni di potenziali clienti e utenti passati in massa al Mobile. Ne deriva una urgenza verso lo sviluppo di applicazioni Mobile che può condizionare e generare problemi nello sviluppo software e nella definizione delle risorse infrastrutturali necessarie. L'urgenza rischia di generare gattini ciechi (APP poco apprezzate per il loro Design e User Experience, per funzionalità, ecc.) e di impedire nuove forme di interazione tecnologiche caratterizzate dalla tattilità e nuove esperienze sensoriali.

Fonte: houseofapps.com

 

La prima risposta a questa urgenza è l'aggiornamento delle applicazioni Web in modo da trasformarle in applicazioni Web Responsive e pienamente utilizzabili su qualsiasi tipologia di dispositivo e adattabili ai loro schermi dalle diverse dimensioni. L'aggiornamento non è semplice e potrebbe richiedere nuovi skill HTML5, CSS3 e Javascript  o l'impiego di framework di sviluppo ad hoc. Per velocizzare la migrazione molte aziende si affidano a società esterne con le competenze adeguate e utili a uno sviluppo rapido e efficace.

La difficoltà maggiore deriva probabilmente dalla necessità di integrare le applicazioni esistenti e di strutturare le nuove procedure e i servizi in modo da soddisfare i bisogni dei lavoratori in mobilità. L'integrazione è una operazione costosa e che non può essere fatta senza una strategia e una visione perchè comporta il ripensamento della infrastruttura IT, la ridefizione del ruolo dei servizi di back.end e delle interfacce utente, la rivisitazione della logica applicativa e funzionale in modo da poter trarre maggiore vantaggio dalla caratteristiche dei nuovi dispositivi e sistemi operativi e la ristrutturazione delle architetture hardware e software in modo da ottimizzare costi, investimenti e risorse.

Tutte le difficoltà che nascono dall'urgenza alla innovazione Mobile si aggiungono alle molte già esistenti e legate alla crisi economica, alla riduzione dei budget, alla riduzione delle risorse tecniche e alla esagerata attenzione ai costi, compresi quelli per il supporto e i servizi all'utenza. Ne deriva uno spazio di manovra angusto sia per l'innovazione che per la mobilità aziendale.

Una soluzione possibile e forse, in alcuni casi, la sola praticabile è di ricorrere a società esterne capaci di soddisfare tutti i bisogni (sviiluppo, integrazione, servizi e user experience). E' una scelta possibile, in alcuni casi suggeribile, che non è destinata ad essere economica ma sarà probabilmente meno costosa di uno sviluppo interno. A seconda della tipologia dell'applicazione da sviluppare il suo costo/valore può aggirarsi tra i 30 e i 120000 euro. Un prezzo che molte realtà aziendali possono permettersi di affrontare, in attesa di disporre delle risorse utili a riportare lo sviluppo all'interno.

 

Fonte: http://cloud.riptidesoftware.com/

Sia nel caso dello sviluppo interno che in quello esternalizzato i 'dolori' del giovane/anziano responsabile IT e del CIO sono numerosi. Devono decidere le piattaforme di sistema operativo da supportare o da scegliere, le tipologie di dispositivi e le loro marche. Sono chiamati a scegliere tra sviluppo nativo o web e farlo in base al ciclo di vita delle applicazioni e alla loro destinazione d'uso. Devono decidere se rendere pubbliche le loro applicazioni o creare uno store in casa. Senza contare che sono chiamati a decidere strategie di cloud computing e Big Data finalizzate a ridefinire il Data Center, la sua architettura e infrastruttura.

Il 'dolore' o problema più grande sarà però quello di integrare tutte le novità e innovazioni Mobile nelle infrastrutture e logiche applicative esistenti (per ogni applicazione aziendale per desktop si dice che servono 6/7 applicazioni Mobile) in modo da permettere all'utenza un accesso alle applicazioni da qualsiasi dispositivo in uso e in ogni momento, garantendo al tempo stesso il livello di servizio, supporto, gestione e di sicurezza fin qui elargito.  L'intervento di integrazione finalizzato alla mobilità deve anche tenere conto dei futuri aggiornamenti applicativi, dei cicli di sviluppo e relative iterazioni e delle competenze utili a renderli operativi.

La complessità del compiti che molti responsabili IT si trovano ad affrontare non si risolve con semplici scelte in bianco o nero, applicazioni web o applicazioni native. Obiettivo finale non è facilitare l'uso dei dispositivi in circolazione ma soddisfare i nuovi bisogni applicativi e funzionali di dirigenti, dipendenti, partner e clienti e di farlo garantendo sempre l'accesso, la sicurezza e la completa gestione dei nuovi ambienti mobili di lavoro.

Il primo passaggio, prodromico alla realizzazione di una strategia di mobilità aziendale di successo passa attraverso l'accettazione della nuova realtà Mobile e la consapevolezza di non poter fare scelte diverse da quelle dettate da strategie Mobile. La strategia non obbliga a scegliere solo lo sviluppo nativo o solo quello web e neppure solo e soltanto quello ibrido. La strategia di mobilità aziendale richiede però sempre nuovi approcci nella definizione della componente applicative associata alla user experience e alla interfaccia utente.

Dopo aver fatto le scelte adeguate l'attenuazione dei 'dolori' del responsabile IT passa obbligatoriamente attraverso la verifica delle risorse disponibili, dei processi da cambiare/innovare, degli strumenti e delle metodologie disponibili e dall'esistenza di relazioni con partner (dotati di strumenti e competenze adeguati) in grado di sostituirsi nel caso in cui la verifica sopra descritta abbia prodotto risultati negativi o suggerito di rivolgersi all'esterno dell'organizzazione.

 

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