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Marketing 2017: video e contenuti visuali avanti tutta

Marketing 2017: video e contenuti visuali avanti tutta

22 Gennaio 2017 Redazione SoloTablet
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Tutti sembrano condividere il ruolo prioritario assunto dal video nelle attività marketing. Un successo mai garantito, soprattutto se non vengono rispettati i canoni di presentazione necessari per un consumo da piccolo schermo su uno smartphone. A sposare il video c'è la stessa Facebook che ritiene il video un driver fondamentale di crescita per il suo social network e lo strumento perfetto per accrescere fatturato e profitti.

Tecnologie mobili e infrastrutture di comunicazione a banda ultra larga e sempre più performanti hanno reso possibile la visione di video di alta qualità in modalità on-demand e nuove forme di comunicazione. Grazie a dispositivi con videocamere integrate, alle sempre presenti funzionalità di condivisione, a innovazioni come il video panoramico e a 360 gradi, il live-streaming e la Realtà Aumentata sono aumentate le opportunità di consumare contenuti visuali dando forma a nuove e innovative esperienze utente. Un consumo crescente che non meraviglia gli operatori dl mercato considerando che il video, così come l'immagine, si presta ad una maggiore e più facile comprensione e non presenta le limitazioni solitamente collegate alla conoscenza delle lingue.

A favorire lo sviluppo di nuove tecnologie video e relativi contenuti prodotti è in primo luogo la pervasività dello strumento Mobile. Non è un caso che quasi tutti i grandi protagonisti del mercato tecnologico come Facebook, Twitter e Snapchat abbiano scelto di puntare sul contenuto video. Un modo per prendere atto di una tendenza che vede un uso crescente del video come strumento di comunicazione.

Consapevoli del ruolo del video sono anche gli uffici marketing delle aziende e le agenzie di marketing e di comunicazione impegnate nella promozione delle Marche e dei loro marchi.  E' una consapevolezza che nasce dalla necessità di sperimentare nuove opportunità e di soddisfare le nuove esigenze emergenti sfruttando il ruolo centrale assunto da una comunicazione basata su immagini in movimento e sulle loro capacità di generare emozioni, azioni, reazioni e nuove esperienze. A limitare oggi nuove sperimentazioni c'è solo la carenza di talenti con le competenze tecniche e le conoscenze adeguate a soddisfare la nuova domanda legata al live-streaming e a nuove forme di conversazione in tempo reale.

Molti esperti posizionano le nuove tipologie di video all'interno della proposizione tradizionale audio-visuale (televisione, broadcasting, video online e on-demand, ecc.) anche se sta venendo meno la distinzione tra TV e video online . Le nuove tecnologie offrono però nuove opportunità e benefici che vanno ben oltre quelli tipicamente offerte dalla televisione. Le opportunità nascono dal dispositivo mobile che si presta per nuove tipologie di video e all'uso di nuovi canali come quelli dei media sociali.

La crescita maggiore interessa piattaforme come YouTube, Netflix e Amazon. E' una crescita che non sta cancellando il ricorso al mezzo televisivo per la comunicazione visuale ma che conferma l'emergere di un trend che potrebbe trovare la sua massima espressione a partire già dal 2017.

Nonostante tutte le previsioni e le narrazioni correnti che pongono il video come lo strumento di comunicazione su cui puntare e investire, è facile prevedere che anche nel prossimo futuro prevalga un approccio marketing di tipo integrato. Il video è una forma di comunicazione ma non necessariamente esclusiva e non sempre adatta a tutti i tipi di comunicazione, di prodotti, di audience e di mercati.

Contenuti testuali e audio continueranno ad avere la loro importanza e un ruolo chiave soprattutto per le realtà che non potranno sostenere gli investimenti e i costi più elevati solitamente associati alla produzione di video e di contenuti visuali adattati e ottimizzati per un loro consumo sulla molteplicità di display oggi in circolazione e per produrre video dagli standard di qualità elevati.

Tutti gli uffici marketing possono oggi puntare sul video come strumento di marketing ma non tutti possono produrre video di qualità. Soprattutto pochi sapranno produrre contenuti capaci di fare la differenza, di garantire il successo di un video e la sua diffusione virale. A fare la differenza sarà sempre l'utente e la sua ricerca di nuove esperienze ma anche i contenuti prodotti e i contesti nei quali verranno consumati.

 

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