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Guida al Mobile device management

Guida al Mobile device management

01 Giugno 2011 Redazione SoloTablet
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Il mercato delle soluzioni di mobile device management è affollato così come lo è quello dei tablet. Rimangono invece invariati i temi e reali le problematiche derivanti dall'introduzione di dispositivi mobili in azienda per soddisfare nuove esigenze e comportamenti da parte di lavoratori della conoscenza che non vogliono separarsi da dispositivi mobili a cui si sono abituati anche per un utilizzo puramente personale. In rete sono state pubblicate varie 'guide' ai CIO. Qui riassumo e segnalo quella comunicata dalla rivista CIO.

Ogni nuova e innovativa tecnologia arrivata sul mercato ha provocato apprensione e bisogno di maggiore conoscenza. L'arrivo dei tablet e le implicazioni che essi possono avere da un punto di vista organizzativo e infrastrutturale viene percepito da molti CIO e resposnabili IT come portatore di novità che richiedono maggiori informazioni, sperimentazioni e verifiche sul campo prima di poter prendere delle decisioni aziendali. Questo bisogno è sentito anche perchè i dispositivi mobili e le tecnologieche li hanno resi possibili si sono dissfusi come internet innanzitutto nel mercato consumer, un mercato che ha esigenze e requisiti diversi da quelli di una azienda o una organizzazione siano esse piccole, medie o grandi.

Secondo molti analisti più del 90% sta valutando positivamente le nuove tecnologie e valutando come introdurle in azienda. Per farlo CIO e IT manager devono affrontare problematiche legate alla sicurezza, all'integrazione applicativa, alla gestione e al supporto agli utenti interni.

Il problema della gestione o Mobile Device Management è qui trattato presentando alcune linee guida estrapolate da articoli e CIO Briefings pubblicati dalla rivista SearcCIO.com.

I temi trattati sono tutti rilevanti per qualsiasi organizzazione che voglia limitare problematiche e rischi associati all'introduzione di tablet e smartphone in azienda ma soprattutto che voglia rendere efficienti le procedure e maggiormente produttive le attività in mobilità.

Per decidere quanto sia importante uno strumento di MDM è sufficiente osservare i dati di mercato sull'eplosione dei dispositivi mobili, un mercato che crescerà del 50% nel 2011 con la vendita di quasi 500 milioni di dispositivi. Con il 90% delle aziende interessate ai tablet un CIO non può non cominciare da subito ad acquisire informazioni utili ad affrontare non soltanto l'introduzione dei tablet in azienda ma anche a come fare a gestirli in modo efficiente. I CIO non possono permettersi di fare l'errore compiuto all'arrivo degli iPhone quando il cellualare di Apple venne trattato semplicemente come un giocattolo consumer. Oggi i CIO devono fare i conti con la consumerizzazione dell'IT e il fenomeno BYOD che vede manager e dirigenti d'azienda introdurre nuovi dispositivi mobili sul posto di lavoro sulla base di scelte individuali.

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Con la proliferazione dei nuovi device i CIO devono pertanto rivedere e reimpostare i processi e le procedure legate alla sicurezza andando a verificare budget disponibili e costi associati ad una eterogenità crescente di scelte e di dispositivi. La necessità è tanto più impellente quanto più la percentuale di dispositivi mobili in azienda si avvicina a quella dei personal computer. La presenza di nuovi dispsitivi con nuove applicazioni, nuove policies e risorse per la comunocazione richiedono nuove strategie o quanto meno una maggiore attenzione rivolta alla mobilità del personale e alla infrastruttura IT che la deve rendere possibile.

Il problema della sicurezza non si limita al dispositivo hardware ma tocca soprattutto le applicazioni e il loro utilizzo da parte degli utenti. Con organizzazioni sempre più virtuali, distribuite e mobili il problema non è più l'applicazione più o meno mission critical ma la sua rilevanza e come viene utilizzata in mobilità. Una strategia IT è necessaria sia per motivi tecnologici quali l'adattamento delle applicazioni esistenti ai nuovi device, sia per motivi di business perchè a seconda della importanza e sensibilità del dato in circolazione è assolutamente critico sapere con certezza quale utente con quale device sta utilizzando una applicazione.

L'urgenza di una strategia di MDM adeguata non riguarda solo aziende innovative che già sono salite sul carro dei tablet per automatizzare le loro attività in mobilità ma anche per aziende più conservatrici che pure riconoscono il contesto mutato di mercato e l'esigenza di introdurre cambiamenti e strumenti innovativi.

Su questi argomenti la rivista SerachCIO.com ha prodotto vari contenuti che SOLOTABLET segnala volentieri per una lettura finalizzata all'apprendimento e alla conoscenza.

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