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Accessi biometrici e vocali per vite digitali più sicure

Accessi biometrici e vocali per vite digitali più sicure

05 Marzo 2018 Redazione SoloTablet
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L'incremento continuo della criminalità digitale è un fatto. Difendersi e proteggere i propri asset personali online è sempre faticoso e complicato. Inventare password sicure e gestirle con intelligenza non sembra essere la soluzione definitiva per vivere sereni e tranquilli. La soluzione potrebbe essere di tipo biometrico, ad esempio con sistemi capaci di riconoscere vocalmente le password.

La tecnologia è in continua evoluzione, anche sul fronte della sicurezza. Le strade perseguite sono molteplici. Quelle che definiscono i percorsi di accesso a dispositivi Mobile, conti correnti online, piattaforme social ecc. attraverso l'uso di credenziali e password, sembrano avere puntato tutto sulla biometria. Non solo attraverso il riconoscimento di impronte digitali, iridi dell'occhio, e differenze facciali, ma anche quello vocale. Modalità diverse ma tutte con l'obiettivo di battere il cattivo hacker, il malintenzionato così come il cybercriminale alla ricerca di guadagni facili e fraudolenti.

La biometria è, a detta di molti, la strada giusta per il futuro dell'identificazione e autenticazione digitale. E' una strada che ha già avuto un'infinità di rappresentazioni filmografiche e narrazioni letterarie, in film così come in libri di fantascienza. Non tutte le idee e le fantasie contenute in questi film e libri sono traducibili in realtà e continueranno a essere un semplice prodotto di fantasia oltre che un sogno. Le numerose sperimentazioni in corso però stanno trasformando alcune di queste fantasie in realtà e soluzioni concrete (ricerca di recente condotta da IBM Security).

Le sperimentazioni in corso con il meglio delle tecnologie biometriche sono quelle del riconoscimento delle impronte digitali, del riconoscimento facciale e del riconoscimento della voce. Sul mercato esistono già soluzioni in ognuno di questi ambiti ma nessuna fornisce l'accuratezza e la facilità d'uso che servono per garantire il massimo della sicurezza e al tempo stesso esperienze utente su cui gli utenti possano fare affidamento e sentirsi a loro agio.

Un altro elemento che rende complicata la maggiore diffusione di alcune tecnologie biometriche è il loro costo e il fatto che sono disponibili solo su dispositivi di fascia alta. Ma a fare la differenza è sicuramente il fatto che le tecnologie biometriche legate al riconoscimento facciale e delle impronte digitali non sono ancora percepite come sicure.

L'evoluzione futura di questo tipo di tecnologie potrebbe trovare nel riconoscimento vocale la soluzione più adeguata. Replicare la voce umana non è semplice come lo è copiare, con le tecnologie attuali, le impronte digitali. La difficoltà è maggiore se l'autenticazione biometrica è fatta dal vivo, solo con il linguaggio naturale e in assenza di testo. Una tecnologia di questo tipo poi potrebbe  essere resa disponibile su qualsiasi apparecchio telefonico e non sugli smartphone.

Il riconoscimento vocale è giù utilizzato in molte applicazioni verticali pensate per eliminare la necessità da parte degli utenti di fare ricorso a credenziali scritte composte da un nome utente e password. Il meccanismo è semplice e si basa sulla memorizzazione della voce delle persone coinvolte e dal confronto successivo sulla voce di ogni utente. Un confronto e un tipo di verifica che garantisce la massima sicurezza. L'utente di sente a suo agio per la facilità e velocità della verifica ma anche perché la percepisce come automatica e scarsamente invasiva.

Le soluzioni biometriche basate sul riconoscimento vocale possono essere usate per evitare le frodi ma anche contro i potenziali cybercriminali perché i loro tentativi di penetrazione nei sistemi di difesa attivati lascerebbero tracce in futuro facilmente riconoscibili e identificabili.

Probabilmente è ancora presto per prevedere quale delle tecnologie biometriche emergerà e si affermerà come standard. Il riconoscimento vocale, anche grazie alla diffusione degli assistenti personali dotati di intelligenza artificiale, potrebbe essere la soluzione ideale.

 

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