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Il tablet cambia comportamenti e percezioni

Il tablet cambia comportamenti e percezioni

17 Aprile 2011 Redazione SoloTablet
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Mentre tutti sono ormai convinti che il tablet è un dispositivo che si diffonderà rapidamente a livello di utilizzo individuale e azinedale, molti pensano ancora che moti passi devono ancora essere compiuti per garantirne una adozione diffusa in azienda. Ciò che incide/inciderà di più potrebbe però essere il vambiamento in atto nei comportamenti degli utilizzatori di questi nuovi dispositivi. Comportamenti che sembrano modificare il nostro modo di interagire con il mondo IT e computing in generale.

Un'indagine (poll ) di Google Mob Ad rivela coa sta accedendo dopo l'introduzione e la repda dffusione dei Tablet sul mercato, per uso individuale e aziendale. Ad oggi solo il 7% degli utenti che possiedono un tablet lo utilizzano al lavoro, un dato così irrilevante da permettere di poter dire che il tablet per il momento non ha trovato alcun spazio in azienda e ch i primi a saperlo sono i possessori stessi dei tablet.

Ma un'analisi più attenta indica alcuni dati fors più interessanti. Il 77% dei proprietari di tablet ammettono che l'uso che ora fanno del deskop/laptop in dotazione sul posto di lavoro è diminuiti e ben il 28% sostengono che il tabvlet è già diventato il loro primo strumento di lavoro. Il 68% poi utilizzano il tabvlet per più di un'ora al giorno. Tutte queste percentuali, pur se calcolate su un 7%, sono rilevanti per un prodotto nuovo come il tablet e perchè danno indicazioni forti sulle tendenze a venire.

Quello che però emerge dall'indagine come risultato più importante è l'indicazione di un cambiamento nel comportamento delle persone che posseggono un tablet. Le cinque attività che li vedono coinvolti per ora sono il gioco (84%), ricerca di informazioni (78%), email (74%), lettura di notizie (61%) e accesso ai social networks (58%). Dati che in qualche modo confermano il comportamento di un knowledge worker nella sua vita quotidiana e lavorativa. La componente ludica, come spesso è successo in passato, potrebbe fare da grande facilitatore per l'affermazione del nuovo device, prima come oggetto di consumo e poi anche come strumento di lavoro aziendale. I giochi che verranno sviluppati sfrutteranno al massimo le caratteristiche grafiche e l'interfaccia utente del tablet facilitando e trainando anche lo sviluppo di applicazioni legate all'informazione. Le tecniche di crittigrafia associate alle nuove applicazioni tablet poi dovrebbero fornire risposte adeguate a quanti paventano rischi legati alla sicurezza.

Rimane la curisosità di vedere in quanto tempo l'adozione del tablet in azienda riesca a passare dal 7% attuale al 50%. Molti analisti vedono questo futuro dietro l'angolo soprattutto considerando le stime di vendita dei tablet da qui al 2015. Stime (Forrester Research) che vriano dagli 80 ai 100 milioni annui.

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