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Tablet ed editoria digitale nell’era della convergenza

Tablet ed editoria digitale nell’era della convergenza

21 Giugno 2013 Redazione SoloTablet
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La convergenza è un fenomeno che caratterizza ed interessa ambiti molto diversi perché tutti condividono il timore di diventare obsoleti e tutti, temendo la concorrenza, si auto-organizzano e cercano di evolvere. La convergenza è un fenomeno emergente di una realtà complessa, fatta di elementi che coesistono e si meticciano, piuttosto che di fasi che si susseguono ed elementi che evolvono. Anche se il termine è spesso associato alla tecnologia la convergenza non è solo tecnologica!

La convergenza a cui stiamo assistendo non è più solo tecnologica ma anche di scopo e di obiettivi. Le nuove tecnologie rendono possibile una convergenza di fatto tra dispositivi diversi ( Desktop, laptop, tablet....convergenza all'opera!), ma essa non potrebbe avvenire senza i cambiamenti in atto nei comportamenti delle persone, nell’emergere di nuovi gusti e preferenze, nell’affacciarsi di nuove generazioni e nell’emergere improvviso di nuovi fenomeni con capacità attrattive e capaci di introdurre cambiamenti e innovazione.

La rivoluzione tecnologica in corso offre uno spaccato interessante per  comprendere una realtà caratterizzata da elementi sempre più interdipendenti e con un interscambio costante tra tecnologia, individui, consumatori, società e comunità. Tra questi elementi è attivo un dialogo continuo, contestualizzato ma anche volatile perché legato all’innovazione costante che caratterizza il nostro tempo.

Convergenza ed ecosistemi

Quello che appare evidente è che la tecnologia è oggi elemento essenziale di ogni tipo di ecosistema e di ogni sua evoluzione possibile. Un elemento che è condizionato da nuove scoperte e nuove innovazioni,  ma anche dal livello di coinvolgimento da parte del consumatore e dal contesto culturale in cui esso avviene. In una parola, ad esempio, l’utilizzatore dell’iPad è stato tanto importante quanto lo è stata la novità tecnologica che il prodotto della Apple ha rappresentato.

Senza un’adozione diffusa e una simbiosi culturale tra utilizzatore e strumento non ci sarebbe stata alcuna rivoluzione iPad e non sarebbe avvenuta alcuna rivoluzione tablet.

Ogni tecnologia va studiata nella sua interrelazione con la comunità che la adotta e la sua cultura. Solo un approccio interdisciplinare può spiegare il passaggio da una fase tecnologica ad un’altra e dall’uso di un media a quello che lo sta sostituendo. Lo studio, se effettuato, evidenzierebbe che un prodotto come l’iPad da solo, senza i significati simbolici ad esso associati dal pubblico di consumatori e acquirenti, non avrebbe potuto avere il successo che invece ha avuto.

 

Fonte: www.retrofm.hu

Convergenza dei media ed editoria

La stessa riflessione vale per l’ambiente editoriale e i cambiamenti, in esso introdotti dalle tecnologie digitali, che hanno soppiantato quelle analogiche e cartacee.

Le tecnologie hanno finito per avere un effetto dirompente (disruptive) ma senza l’affermarsi dei social network e di nuovi comportamenti individuali e sociali la rivoluzione digitale dei media non si sarebbe affermata così rapidamente. Le nuove pratiche del consumatore nel consumare media, informazioni, musica, divertimento e altro attraverso dispsitivi diversi come PC, tablet, smartphone, video-console e TV, hanno definito l’emergere di nuovi trend con cui l’intera industria editoriale e dei media ha dovuto fare i conti.

Le tendenze emergenti che stano caratterizzando la nostra epoca interconnessa e Mobile sono quelle della collaborazione, della vita sociale online, della connettività, dei social network e della interconnessione, tutti elementi che contribuiscono grandemente all’emergere di nuova creatività e maggiore innovazione. I nuovi contesti facilitano il dialogo e la conversazione, l’adozione di nuovi comportamenti e la loro sperimentazione, la condivisione di punti di vista diversi e la raccolta di informazioni utili ad una scelta o ad un processo decisionale. Gli individui e i loro comportamenti partecipano a tutti gli effetti alla evoluzione degli ecosistemi di cui fanno parte, spesso nati e caratterizzati tecnologicante come quelli delle APP e delle piattaforme Mobile e/o di editoria digitale.

Questi ecosistemi sono essenzialmente mondi che evolvono in modo auto-organizzato e grazie al contributo di tutti i suoi membri. Questo contributo finisce per produrre anche nuove forme di linguaggio e nuovi modi di pensare. Spariscono le dicotomie, il bianco e il nero e le separazioni nette tra mondi diversi ( il prima e il dopo, PC o Tablet) ed emergono nuovi approcci ‘convergenti’ che finiscono per condizionare anche le convergenze tecnologiche in evoluzione e che diventano utili per comprendere la rivoluzione in cosro anche nel mondo editoriale con il passaggio al digitale.

In questo senso la convergenza dei media non è un nuovo media che si diffonde grazie a nuovi trend, non è l’iPad che assume la veste digitale di una rivista patinata o di un quotidiano con testo arricchito. La convergenza è in realtà un processo, in costante divenire, che racconta bene le nuove forme di relazione tra il consumatore e il suo media, tra il produttore e l’utilizzatore del  nuovo media. In questo processo, caotico e incontrollabile (non governabile) si mescolano anche gli attori (media, tecnologie, produttori, consumatori) e le loro produzioni. Convivono tra loro entità private e pubbliche, attività professionali e amatoriali, reti indipendenti e grossi conglomerati e cartelli, prodotti commerciali e prodotti non a scopo di lucro perché finalizzati a contribuire alla conoscenza diffusa e alla intelligenza collettiva.

 

Convergenza e nuovi media emergenti

La convergenza (Le frontiere della convergenza tecnologica) in atto rischia di mettere in mora il detto che ‘il contenuto è il re’.

L’arrivo dell’iPad e l’affermarsi del tablet obbliga a rivedere il ruolo e l’importanza del dispositivo o media utilizzato. Se in passato questo media era fatto da una copertina più o meno rigida e dalle pagine che la seguivano, e il contenuto era costituito da titoli, risvolti di copertina e narrativa, oggi il media digitale fa convergere il libro con l’informazione online, la pagina con l’hyperlink ma soprattutto fa convergere il lavoro dello scrittore, del tecnico, dell’editore e del lettore (transmedia).

Il libro ha un inizio ed una fine, il tablet è una finestra aperta ed interattiva su una serie infinita di libri digitali che possono stare anche nella nuvola e nel big data online.

Se è così viene meno anche la contrapposizione tra libro (book ) ed ebook, tra libro stmpato e libro digitale. I nuovi dispositivi mobili permettono di navigare, attraverso i loro schermi, il browser, i sistemi operativi e le interfacce utente tattili, sui testi all’interno di una singola pagina ma anche oltre grazie al meccanismo degli hyperlink ma soprattutto alla crescente disponibilità di informazioni e narrazioni online.

La complessità dei nuovi contesti comporta nuove capacità e nuove soluzioni. Una di queste, fondamentale per l’affermarsi delle nuove tecnologie digitali, è quella della portabilità e usufruibilità del testo su dispositivi tra loro diversi, per dimensione dello schermo, per sistema operativo e per interfaccia. I nuovi contesti rendono necessari anche nuovi approcci nella produzione e distribuzione dei contenuti e delle informazioni.

Questi approcci possono trarre vantaggio dalle nuove tecnologie mobili e della rete per aggregare fonti diverse tra loro, per suggerirne l’uso e l’accesso ad audience diverse, per creare nuovi bisogni e far crescere nuovi mercati e per sfruttare al meglio nuovi canali di distribuzione.

CM

* Spunti per l'articolo tratti da www.greenbookblog.org/

 

Fonte: www.personalizemedia.com

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