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Tablet, PC e Cloud computing, una rivoluzione in atto

Tablet, PC e Cloud computing, una rivoluzione in atto

02 Gennaio 2014 Redazione SoloTablet
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Il dispositivo mobile e soprattutto il tablet è diventato per molti utenti lo strumento di ‘personal computing’ principale. Il mercato offre oggi la possibilità di usare strumenti di personal computing diversi (multi-screen) ma molti utenti continuano a preferire esperienze fatte con un unico dispositivo. Queste esperienze sembrano non avere più bisogno di mouse e tastiera e neppure di un posto fisso o di una scrivania. Tutto ciò è reso possibile dalla rivoluzione del tablet ma anche dall’affermarsi del cloud computing.

Il PC non è più una terminologia da associare al dispositivo hardware noto come Personal Computer ma piuttosto alla pratica e all’esperienza utente di Personal Computing. Se è vero che stiamo transitando verso l’era post-PC, a rischio estinzione non è il Persoanl Computing a solo una certa forma di esso praticata con un Personal Computer.

Il termine Post-PC, coniato dai media, è poco adeguato a descrivere quanto sta realmente succedendo ed è servito a de-enfatizzare il ruolo del PC più di quanto lo meritasse, e il tutto in favore del prodotto del momento, l’iPad prima e poi il tablet. Non lo è innanzututto perchè il Personal Computer è ancora oggi utilizzato, con relativi mouse e tastiere, da milioni di utenti ma anche perché mouse e tastiera sono usati anche con altre tipologie di dispositivi connessi di personal computing come il tablet.

 

Fonte: waag.org


La vera rivoluzione in atto non è la sparizione del PC ma la sua marginalizzazione rispetto ad altri dispsoitivi e strumenti di personal computing. Prima del tablet il PC era il centro dell’intero universo della tecnologia dell’informazione, ora non lo è più così come non lo è più il dispositivo che ha ancora bisogno di una connessione fisica alla rete o che viene sscelto perché unico a disporre di strumenti software di produttività personale Windows.

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Alla base di questa rivoluzione c’è la tecnologia e la sua evoluzione ma soprattutto l’avvento della mobilità come nuova pratica lavorativa e personale capace di generare nuovi bisogni ed urgenti necessità. La mobilità non è un fenomeno nuovo. Si è sviluppata innanzitutto grazie a personal computer portatili come laptop, noetbook e netbook ed ora è diventata pratica diffusa grazie a smartphone e tablet.

Il dispositivo mobile è diventato il vero centro dell’attività informatica delle persone. Il mercato del Mobile ha superato quello del Personal Computer e Internet è oggi più necessario di quanto non lo sia un PC. Il mondo intero è diventato Mobile perché mobile e globale è diventata l’economia così come la vita sociale delle persone.

L’affermarsi del dispositivo mobile non determina necessariamente la fine del PC ma definisce pratiche diverse di utilizzo e destinazioni di scopo differenti. Tutte rese possibili dall’affermarsi del Cloud Computing che con le sue risorse garantisce la sincronizzazione dei vari dispositivi periferici e di accesso permettendo agli utenti di usare i loro dati, contenuti e programmi sempre aggiornati, ovunque e da qualsiasi tipo di dispositivo.

Se non esistesse il cloud computing non avremmo avuto la rivoluzione del tablet e del dispositivo mobile. Non è un caso che molti osservatori del mercato IT, come Gartner Group, preannuncino la morte del PC entro la fine del 2014 come una conseguenza dell’affermarsi del cloud computing (new report) e dei suoi servizi. Prevedere il decesso della piattaforma PC entro la fine del 2014 sembra una esagerazione ed una scommessa avventata ma la previsione di Gartner si basa sulla convergenza che sta avvenendo nell’IT, in termini di consumerizzazione, virtualizzazione, e mobilità, e che potrebbe portare in tempi rapidi alla adozione diffusa del Cloud Computing.

Il cloud computing è la colla perfetta che connette e fa funzionare i dispositivi mobili dei consumatori fornendo loro non soltanto accesso a dati, informazioni e contenuti ma soprattutto ad applicazioni e servizi di elaborazione.  Il fenomeno non interessa soltanto i consumatori ma anche i dipendenti delle aziende e i membri delle organizzazioni. Il rapido declino del PC, ma anche di uno strumento fondamentale come il BlackBerry, ha convinto numerosi dipartimenti IT a modificare le loro strategie IT aziendali e tattiche quotidiane con l’obiettivo di soddisfare meglio bisogni e necessità degli utenti interni ed esterni. Il cambio in corsa della strategia non è facile perché non tutto può essere passato sul cloud in tempi rapidi e perché l’utente, abituato al cloud computing nella vita al di fuori dell’orario di lavoro, è sempre meno disposto a pratiche di personal computing diverse.

 

Fonte: http://www.v3.co.uk/

A suggerire il senso dell’urgenza sono anche i cambiamenti che stanno avvenendo nel mercato. Il declino del Personal Computer è costante, aziende storiche come Dell e Acer hanno visto la loro offerta perdere terreno sul mercato e sono impegnate oggi nella definizione di nuove strategie marketing e commerciali. Il declino del PC sta avvenendo a favore di dispositivi mobili sempre più strumenti efficienti di personal computing ma è un declino che non deve far pensare alla sparizione del PC. Solo il 14% degli acquirenti di un iPad/tablet sostituisce un PC con un tablet. Il rimanente 86% usa il tablet come piattaforma complementare del PC.

Gli scenari futuri sono però destinati a cambiare in fretta. Il ritmo del cambiamento sarà dato dall’affermarsi del cloud computing e dai costi dei suoi servizi. Tablet e cloud possono offrire un rapporto prezzo-prestazione inavvicinabile dagli strumenti tradizionali di personal computing. Il costo non va calcolato solo sul prezzo di un dispositivo ma in termini di risorse, tempo e lavoro necessario per dotarsi di nuovi programmi, di file e contenuti e per la loro configurazione e usufruizione. Se queste incombenze sono demandate al cloud ed ai suoi servizi, il guadagno è assicurato così come è certa la sua efficacia in termini di costante accessibilità ed utilizzo delle risorse.

L’accoppiata dispositivo mobile e cloud non è per tutti e dipenderà molto dalla disponibilità di connettività a banda larga e di Internet Broadband. Ma il servizio è già efficiente oggi e continuerà a migliorare in termini di offerta e qualità.



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