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2014 - Le previsioni fatte dai protagonisti del mercato italiano [Mobile-app]

2014 - Le previsioni fatte dai protagonisti del mercato italiano [Mobile-app]

12 Novembre 2013 Redazione SoloTablet
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Nella nostra seconda intervista, a raccontarci le sue previsioni per il 2014 è Ivan Di Giacomo, Chief technical e co-fondatore di Mobile-app.it. La società sviluppa applicazioni e soluzioni mobile con l'obiettivo di facilitare l'implementazione di startegie di mobilità aziendali in ambiti quali il Marketing, le risorse interne e i processi di business.

Il 2013 sta terminando così com’è iniziato, nell’incertezza economica di una crisi che non sembra prossima alla fine e che si manifesta in varie forme, ad esempio nella riduzione dei budget di spesa per innovazione e sviluppo e nel calo dei consumi. Nella stagnazione del mercato IT attuale, testimoniata dalle analisi di mercato di IDC, Gartner e Forrester, l’unico ambito che sembra godere di buona salute è quello del Mobile ( dispositivi, piattaforme di sistema operativo, applicazioni, soluzioni e servizi). Il 2014 potrebbe essere l’anno della svolta. L’economia europea potrebbe ripartire, le aziende potrebbero ricominciare a guardare con ottimismo al futuro e investire maggiormente in innovazione Mobile e i consumatori potrebbero disporre di maggiore liquidità per acquistare nuovi gadget tecnologici e applicazioni.

Per verificare la validità di una percezione e di una previsione, SoloTablet ha scelto di far parlare i protagonisti della scena italiana con una serie di interviste che verranno pubblicate gratuitamente sul portale www.solotablet.it .

Intervista a Ivan Di Giacomo di mobile-app


 

Come vede il mercato italiano Mobile attuale, in termini di maturità, opportunità, difficoltà, resistenze, dinamicità, innovazione, ecc?

Il mercato Mobile in Italia, come ogni novità tecnologica, stenta a decollare, soprattutto se lo confrontiamo con le realtà oltreoceano o con le realtè europee più all'avanguardia. In Italia poi viviamo una stortura tutta nostra, quello che per molte aziende è un vero e proprio mercato verticale: “la pubblica amministrazione”, che oltre ad essere, come detto migliaia di volte anche in altri momenti, un cancro economico le cui metastasi consumano danaro delle aziende e delle casse interne, sperperandolo in finte innovazioni, che non sono altro che scuse per continuare il filone dello scambio di “favori e danaro” tra il potente di turno e le aziende che orbitano intorno al suo sole, che magari invece potrebbero foraggiare progetti innovativi: Start-up, finanziamenti alle aziende che creerebbero nuovo lavoro e nuove professionalità, competitività con paesi esteri che adottano vere e proprie strategie nazionali per aiutare le aziende a crescere e a diventare protegoniste. Perchè questa nota ?

Molte aziende italiane che lavorano nel campo delle tecnologie hanno nei loro portafogli clienti le Pubbliche amministrazioni, queste non solo non concepiscono a cosa serva il mobile, in primis perchè non concepiscono la parola “Lavoro”, figuriamoci la “mobilità”. In italia mobilità viene tradotta con “stare a casa”, mentre all'estero mobilità significa “sono in giro, da un cliente e nel mentre aggiorno il forcast, il piano visite, la mia todo, una videoconferenza etc.” Quindi è dura evangelizzare questo tipo di clientela, che nel nostro mondo è quasi il 70/80% del mercato. La rimanenza, ovvero le aziende private, lamentano, come conseguenza delle storture sopraelencante, la mancanza di fondi, vuoi per la “crisi”, vuoi per le “tasse troppo alte”, vuoi perchè questo periodo preferiscono tirare i remi in barca e traghettare nel modo più indolore possibile.

In più ci sono tutta una serie di motivazioni che obbligano noi operatori del settore ad uscire a prezzi che, se confrontati con le realtà estere molto all'avanguardia (vedi India e limitrofi), non sono proprio competitivi, ma finchè un'azienda deve, tra tasse, balzi e balzelli palesi o meno, dare allo Stato piu' del 60/70% dei propri profitti, non possiamo livellare i prezzi e scendere sotto quella soglia che ci metterebbe in diretta competizione con i paesi presi ad esempio. Io credo che paesi europei come l'Irlanda (tanto per fare un esempio) ci possono insegnare molto, ma è vero che in un paese come l'Irlanda, non esiste un “Sistema Italia”.

Il 2014 lo vedo come l'anno del consolidamento e del boom insieme; tra il 2011 e il 2013 sono nate moltissime realtà italiane nell'ambito Mobile, molte sono vecchie (o sarebbe meglio dire “antiche”) aziende di software e/o servizi (System integrator et affini) che si sono reinventati una storia nel software (che magari nemmeno hanno), altre sono realmente nuove, ma immature, formate da brillanti studenti a cui sicuramente non mancano idee e capacità ma che magari mancano di una vera esperienza nell'affrontare progetti complessi, altre ancora, come la nostra, nascono da storie personali, esperienze e capacità, che messe insieme si concentrano su un unico obiettivo:

“Bello questo nuovo giocattolo, facciamolo fruttare”.

Così nasce Mobile App: prendiamo dei professionisti nell'IT con esperienza sullo sviluppo del kernel Linux, sicurezza di sistemi e reti, qualche brillante studente universitario, commerciali provenienti da importanti multinazionali, esperti grafici con background in scuole esclusive come lo IED, mettiamoci qualche laureato proveniente dalle università anglosassoni e misceliamo il tutto nel grande Shaker del Mobile.

Nel 2014 esploderà il Mobile in Italia, ci sarà il consolidamento di chi ha annusato il profumo giusto 2/3 anni fa ed ha precorso i tempi, altri faranno fortuna e si posizioneranno sul mercato forti delle competenze interne e il resto ? Troverà sicuramente un nuovo mercato in cui re-inventarsi (per l'ennesima volta) un ruolo, una storia, fino a che non si vedrà all'orizzonte una nuova bolla speculativa. I veri professionisti del Re-Branding.

 

Ci può raccontare il consuntivo del 2013? I risultati fin qui ottenuti sono allineati con le aspettative iniziali? Quali sono stati i problemi principali che avete incontrato, quali i successi ottenuti?

I risultati sono leggermente sotto le aspettative, ma di poco: manca ancora la parte di evangelizzazione che andrebbe fatto nelle aziende, ma stiamo curando anche questo, prevedendo l'intervento e l'organizzazione di eventi, con l'unico obiettivo di evangelizzare le realtà italiane.

Nel 2013 abbiamo affrontato il mercato “Vision Care” realizzando tre applicazioni che accompagnano tutto il processo di costruzione e vendita di occhiali da vista, nello specifico delle lenti oftalmiche. Abbiamo affrontato con piacere il  3D su mobile,  la realtà aumentata e molta Fisica e Matematica applicata realmente allo sviluppo di software. Senza rendercene conto siamo diventati competenti nella materia specifica e abbiamo potuto sviluppare un mercato verticale in questo ambito, diventando competitivi oltre che partner di fiducia di alcune realtà mondiali di grande importanza nello specifico settore.

I problemi principali con cui ci siamo scontrati sono ancora la mancanza di fondi, la paura di investire e le tariffe, ritenuti da alcuni, ancora troppo alte, ma in realtà questo scoglio non si intravede quando il cliente vuole effettivamente investire ed innovare i propri processi, guarda caso quasi sempre nell'ambito delle multinazionali o dei grandi gruppi.

Qual è il motivo valido per comprare (in primis) una soluzione mobile ? Per rispondere a questa domanda (spesso sottointesa) abbiamo studiato letteralmente quintali, tonnellate di ricerche di mercato, documentazione dei produttori di devices che elencavano le capacità dei loro dispositivi, abbiamo incrociato dati, abbiamo attinto alle esperienze dei nostri commerciali e dei tecnici quando erano operativi nelle rispettive multinazionali (questo perchè affrontavano sicuramente processi più complessi rispetto ad una piccola-media realtà) e poi abbiamo preso tutto questo e lo abbiamo proiettato in ottica mobile: Ok, se da domani dovessi dotarti di un tablet, di tutte le caratteristiche che mi hai elencato, cosa vorresti ritrovare nella tua dashboard mobile ? Ed ecco venire fuori le peculiarità di un'app mobile (ad esempio) di tipo “sales force” quindi un mix tra un ERP ed un CRM: i commerciali dimezzano i tempi di visita, perchè invece dei pesanti cataloghi da sfogliare hanno TUTTO concentrato in pochi mega, ecco che  dal catalogo “passano” il prodotto al modulo ordine, ecco che possono applicare lo sconto dedicato, e poi mancano informazioni tecniche ? Ecco il controller “social” per comunicare con il proprio collega che magari sta in Scozia o in Irlanda, in tempo reale, così possono rispondere alle domande piu' insidiose dei clienti senza mostrare il fianco. Abbiamo portato ai clienti i veri motivi e glieli abbiamo fatti toccare e provare con mano, anzi con un tap. Inoltre, sempre secondo alcune ricerche, la decisione di acquistare del cliente avviene in quei momenti in cui il commerciale non è lì con lui: questo tipo di configurazione può ugualmente presentarsi se il commerciale “consegna” nelle mani del cliente il dispositivo con i prodotti e lo invita a sfogliarlo, navigarlo, ad immergersi nei contenuti. Il cliente si isola per qualche momento, si emoziona e decide di comprare.

A tal proposito ho pubblicato, nella sezione “Whitepapers” del nostro sito, alcune slide intitolate “Come i dispositivi mobile possono generare nuove opportunità di vendita” (link http://www.mobile-app.it/whitepapers/SoluzioniSalesMobile.pdf)  il sunto delle nostre letture ed analisi dell'argomento, che prende spunto da ricerche di mercato fatte da società esperte della materia.

Inoltre per poter posizionare i nostri prodotti sul mercato abbiamo puntato molto anche sulle nostre competenze, perchè i dispositivi e l'emozionalità che si percepisce nel loro uso, erano gia consolidate. Proveniendo tutti da facoltà universitarie scientifiche e tecniche e con anni di esperienza in progetti complessi, abbiamo messo le nostre competenze sul piatto della bilancia e abbiamo permesso ai clienti di pesare quello che potenzialmente eravamo in grado di realizzare e, anche con grande fortuna, siamo stati premiati.

Mobile app è un grande ed appassionato gruppo di “Nerd e Geek” a cui piace inventare strumenti che semplificano i processi e, in generale, il lavoro del cliente, con un pizzico di fantasia e divertimento intrattenitivo tipicamente molto “nerd”.

 

Quali sono le sue previsioni per il 2014 in termini di sviluppo del mercato Mobile Italiano?

Nel 2014 le aree che incrementeranno maggiormente il fatturato globale saranno sicuramente l'intrattenimento e il gaming perchè quasi ogni italiano “operativo” e quindi potenzialmente “un consumatore” ha uno smartphone in tasca (se non due) o un tablet (e spesso entrambi), poi il social, il marketing e tutte le aree che trovano almeno un proprio interesse nell'uso di mappe e geolocalizzazione. Dal punto di vista dei settori da colpire la vera esplosione sarà l'integrazione tra i sistemi aziendali e i tablet/smartphone, per dare vita alla vera figura di “mobile worker”, perchè questo permetterà una fortissima riduzione dei costi, in alcuni casi (ahimè) una riduzione del personale e quindi, in termini matematici uno sbilanciamento dei numeri che tenderà verso l'aumento dei profitti come conseguenza della riduzione delle spese. il settore eventi e fiere, che imparerà a sfruttare le peculiarità di un dispositivo sempre connesso e al suo interno sfrutterà la parte “social”, interattiva e soprattutto i pareri del tipico utilizzatore.

Il BYOD vivrà il suo consolidamento, le aziende investiranno di più nella realizzazione di app e nella sicurezza che ne consegue, non dovendo investire in hardware.

 

Quali saranno secondo lei i protagonisti del 2014 e su quali di essi converrebbe investire?

Se guardiamo il fatturato di Apple da sola contro tutti i fatturati delle grandi corporazioni insieme, direi che Apple continua a dettare le regole, le mode, le tendenze e soprattutto è il vero motore trainante di tutto il mercato Mobile.

Ma senza guardare i numeri, guardiamo semplicemente i devices. Utilizzare un iPad o un iPhone non ha paragoni, continua ad essere un'esperienza unica e proprio da questo si genera la “fortuna” del mercato mobile. Sicuramente Samsung incrementerà ulteriormente le sue vendite, ma consideriamo anche che Samsung ha un'offerta molto varia, partendo da dispositivi di pochi euro fino a tablet e smartphone che si pongono sul mercato come diretti concorrenti degli iDevices. Personalmente, da sviluppatore, non vedo gara: Apple è e sarà sempre dieci passi avanti a tutti, in fatto di usabilità, velocità, disponibilità di apps etc.

I google glass sono ancora un costoso giocattolo, sicuramente divertente ma il 2014 forse servirà a capire a quali usi sono destinati. Io qualche idea in mente ce l'ho, ma voglio prima sperimentare e dopo, eventualmente, pubblicare le mie proposte e magari qualche prodotto a corredo. Per farvi capire senza dirvi granchè io sono un fan sfegatato di Johnny Mnemonico, il racconto compreso nel libro di Douglas “La notte che bruciammo Chrome” (che è diventato anche un famosissimo film), avete presente come naviga in Internet Johnny ? Non vi dico più nulla...

Un altro suggerimento che mi sento di dare al mercato in generale, ma più forse ai Carrier, è di imparare dalla crisi: per avere una maggiore penetrazione nelle aziende non bisogna solo limitarsi alle offerte “Linea dati + Device”. Le aziende hanno bisogno di soluzioni che automatizzino e velocizzino i loro processi. Bisogna creare dei Bundle dove si offre la linea dati, il tablet (o lo smartphone) e le apps customizzate, pensando di farle pagare a canone mensile, così da non pesare eccessivamente sui budget molto ridotti delle aziende ed allargando di fatto l'offerta di soluzioni. Qualche carrier sta provando a fare questo tipo di ragionamento, ma la qualità delle apps è ancora troppo scadente, questo perchè tendono a lavorare con le risorse interne, che spesso non sono sicuramente le più esperte in fatto di programmazione e di integrazione tra devices e sistemi aziendali.

 

Quali saranno i prodotti che segneranno il mercato mobile del 2014?

Il 2014 sarà ancora l'anno dei tablet e degli smartphone. Gli smartwatch sono gadgets costosissimi ma che non servono, di fatto, a nulla, schermi ridottissimi, capacità hardware ridotte, personalmente li recepisco come un inutile esborso di denaro e non mi sembra il periodo adatto a sperperare il poco denaro che c'è nelle nostre tasche.

Le applicazioni TV saranno probabilmente la prossima frontiera del “mobile worker” che dividerà il suo status a metà con quello del “Home worker”. Le aziende farebbero bene a guardare agli Store per SmartTV con un occhio di riguardo, a sondare il terreno e ad allargare la disponibilità dei loro strumenti, in modo che la dipendente in malattia o in congedo temporaneo per maternità (ad esempio), possa continuare, anche se poco, il suo lavoro da casa, permettendo all'azienda un grande risparmio economico senza bloccare processi e flussi lavorativi.

Gli investimenti nel settore Mobile tardano ad arrivare per una serie di conseguenze, ma soprattutto per la mentalità sbagliata dei nostri imprenditori (per fortuna non tutti). Dall'esplosione dell'IT ad oggi è cambiato il modo di approcciare l'argomento da parte dei manager. Prima erano investimenti, comprare computers, serverse, apparati attivi era vista come un'attività di innovazione interna, poi, successivamente alla saturazione del mercato, l'argomento è diventato esclusivamente un capitolo di spesa, non era più vista come innovazione ed aggiungerei anche giustamente.

Alla fine poco cambia se ho un server a due processori ed oggi è uscito quello a quattro, possiamo anche lasciarci andare alle chiacchiere dei produttori che decantano le meraviglie degli ultimi prodotti, ma in termini pratici cambia davvero poco. Purtroppo il Mobile è finito nel calderone dell'IT, ovvero è ancora visto come un capitolo di spesa, non ha avuto il tempo di vivere la fase iniziale di innovazione, e qui sta il vero errore. Se ragioniamo da imprenditori e non da lavoratori (senza distinguere se dirigenti, operai, impiegati, quadri) ma esclusivamente da lavoratori dipendenti, io imprenditore ho una struttura che funziona secondo precisi processi e flussi, frutto di anni e anni di test, errori, studi e configurazioni. Con l'inserimento dei dispositivi mobile posso prendere buona parte dei miei processi e velocizzarli, riducendo i tempi morti, in alcuni casi eliminandoli, e soprattutto risparmiando (di conseguenza) il denaro. Ma non solo, prendiamo il caso delle applicazioni di tipo “sale force”, le funzioni di back-end di queste applicazioni, permettono di abbattere i costi in modo massivo, perchè una volta automatizzate tutte le operazioni di inserimento ordine, processamento dello stesso, sales alert ai magazzini, preparazione della spedizione e fatturazione, mi ritrovo, di fatto, con un esubero rappresentato da tutto il personale di back-office, e questo in termini imprenditoriali è un risparmio pesante sul consultivo spese di fine anno.

 

Con quali successi e casi di studio vi preparate ad affrontare il 2014 e in quali ambiti state investendo per arricchire il vostro portafoglio d’offerta?

Nel 2013 abbiamo realizzato una serie di prodotti per il mondo vision-care davvero all'avanguardia ed innovativi oltre ad una serie di soluzioni per le strutture ricettive, che permettono la creazione e il consolidamento del rapporto con i loro avventori e con le aziende che vi organizzano eventi e congressi. Inoltre abbiamo elaborato strumenti mobile e strategie di marketing chirurgico attraverso le app di tipo “Brand awareness” push notification + geolocalizzazione L'anno sta finendo con un altro importante progetto, sempre nel mondo vision-care, dall'alta valenza scientifica e di grande sostegno per gli ottici, oltre che di enorme sostegno marketing per gli operatori di mercato. Inoltre abbiamo enormemente spinto l'integrazione tra i devices mobile e le aziende con al loro interno delle forti strutture sales e pre-sales.

Per il 2014 contiamo di aggredire il resto del settore vision-care con nuovi strumenti all'avanguardia, competivi e sempre emozionali (sempre con un occhio al marketing), contiamo di arricchire l'offerta in questo ambito con due o tre idee che sono in fase valutativa e ci confrontiamo sempre con i nostri clienti che operano da anni nel settore con enorme successo.

Stiamo ultimando la realizzazione di moduli per le nostre soluzioni di sale force, andremo ad integrare la piattaforma con un progetto open source per offrire chiavi in mano una soluzione ERP e CRM completa, lato server, web, mobile e desktop. Stiamo allargando i nostri orizzonti al mondo dei droni, per mia scelta personale, ma è ancora un progetto in fase embrionale, ne riparleremo alla fine dell'anno prossimo.

 

Può ricordare ai nostri lettori la vostra proposizione commerciale ( APP, soluzioni e servizi)?

Mobile app offre una serie completa di apps per tablet e smartphone B2B e B2C, la sua b.u. ITN Roma si occupa della parte web e marketing permettendo così di offrire soluzioni a 360 gradi chiavi in mano. Partendo dalla progettazione dei back-end in Cloud, web-services, sicurezza e applicazioni lato client, accompagnamo il cliente nella fase di transizione che proietta il suo business nel futuro “mobile”.

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