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APP: serve qualcosa in più della semplice inventiva

APP: serve qualcosa in più della semplice inventiva

12 Maggio 2015 Redazione SoloTablet
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SoloTablet intervista Francesco Bonfadelli, uno sviluppatore e produttore di APP. Un racconto che evidenzia il cambiamento del mercato del Mobile, diventato maturo e molto competitivo, e la necessità di una costante ricerca di novità, aggiornamenti e focalizzazione ai bisogni dei consumatori.

 

Il mercato delle APP richiede innovazione, investimenti e capacità visionaria. Tre elementi che fanno i conti con il conservatorismo tecnologico di molte aziende, la difficoltà economica del momento e la incapacità a ragionare sul medio e lungo periodo. Lei come vede questo mercato? Come è caratterizzato e quale opportunità offre a chi sviluppa software e APP?

Il mercato delle app è un mercato in continua espansione e offre moltissime opportunità. Ormai sempre più persone possiedono uno smartphone oppure un tablet e ognuna di queste persone rappresenta un potenziale cliente, con le proprie necessità e i propri bisogni.

Smartphone e tablet sono a tutti gli effetti dei computer che ci portiamo con noi in ogni momento della giornata e, se fino a qualche anno fa, solo poche persone avevano il privilegio di avere portatili che permettessero di connettersi alla rete tramite SIM, ora, grazie agli smartphone, chiunque sia dotato di questo tipo di dispositivo è perennemente connesso e può ottenere moltissime informazioni, in qualunque luogo e in qualunque momento della giornata. Negli ultimi due anni, inoltre, le capacità di elaborazione di questi dispositivi sono aumentate a tal punto da raggiungere quelle dei computer e, di conseguenza, molti compiti che prima era obbligatorio svolgere tramite pc, oggi possono essere realizzati tramite uno smartphone oppure un tablet.

Tutto ciò fa sì che possa essere sviluppata un'app per qualsiasi esigenza e che moltissime applicazioni, tra cui trovano posto anche app di nicchia, possano essere scaricate e apprezzate da un considerevole numero di utenti. Infine, l'avvento di dispositivi wearable e l'introduzione di versioni per automobili dei sistemi operativi mobile e delle smart TV fanno sì che il mondo delle app sia ancora in gran parte da creare, esplorare e inventare.

Gli store delle APP dei maggiori produttori contengono milioni di APP ma quelle realmente usate sono molto poche. Tutti hanno investito nello sviluppo di qualche tipo di APP ma pochi sviluppatori hanno avuto la possibilità di trarne reale vantaggio. Ancora meno sono quelli che hanno avuto successo, visibilità e ricchezza. Lei come vede questo mercato oggi e quanto è diverso rispetto al mercato ai suoi inizi? Quali sono oggi le reali opportunità di guadagno e dove investirebbe?

Sicuramente oggi il mondo delle applicazioni è ben diverso da quello di qualche anno fa. Nei primi anni di sviluppo, quando era ancora tutto nuovo, bastava essere tra i primi a pubblicare un'app che svolgesse determinate funzionalità e determinati compiti per trovarsi in un mercato con pochissimi competitor e una richiesta molto alta. In un contesto di questo tipo era più facile ottenere risultati positivi.

Al giorno d'oggi, in cui sembra esistere un'app per fare praticamente qualsiasi cosa e in cui le idee più semplici sono già state realizzate, è richiesto un leggero sforzo in più dal punto di vista dell'inventiva per trovare un'app che possa ancora interessare gli utenti.

Tuttavia, il mercato delle app può ancora essere molto interessante. Nel business to business, per esempio, potrebbero essere molte le aziende che necessitano di versioni mobile dei propri software o che vogliono dotare il proprio personale di tablet o smartphone con relative applicazioni mobili che ne aumentino efficacia ed efficienza. Le aziende più innovative hanno già provveduto ad acquisire o si stanno dotando di strumenti di questo tipo ma molte si stanno accorgendo ora del potenziale nascosto nelle app. Inoltre, questo succede nel software in generale, l'uso delle applicazioni fa emergere nuove esigenze, che potranno essere trasformate in nuove applicazioni.

Sul lato consumer, il discorso è un po' più complicato. Sono molto poche le app a pagamento che garantiscono grandi redditività. E anche quelle gratuite necessitano di migliaia di visualizzazioni ogni giorno per dare risultati interessanti. In questo caso, non è importante solo l'idea ma sono decisivi moltissimi altri fattori. Sicuramente degli ottimi target su cui puntare sono le categorie di persone che hanno parecchio tempo a disposizione e sono più predisposti a utilizzare il cellulare, come, ad esempio, i più giovani.
La rivoluzione tecnologica è un treno in corsa difficile da fermare. Il Mobile ha reso visibile il potere delle tecnologie attuali ma la vera rivoluzione deve ancora avvenire. Interesserà le tecnologie indossabili e la Internet degli oggetti. Lei sta pensando di investire in questi ambiti o ritiene più conveniente rimanere nel mercato Mobile puntando su APP innovative e dirompenti per il tipo di funzionalità e servizi offerti (ad esempio come Uber).

L'internet delle cose e le tecnologie wearable sono due tra i settori tecnologici più promettenti al giorno d'oggi. Il mobile si integra bene con entrambe le tecnologie e ciascuno dei tre settori contribuirà alla crescita degli altri. Wearable e internet of things nei prossimi anni potranno offrire grandi ritorni di investimento.


Quali sono i modelli di monetizzazione da lei scelti per guadagnare dallo sviluppo e dalla pubblicazione delle sue APP? Quali strategie di marketing e comunicazione ha adottato o pensa di adottare per bucare il surlpus informativo e cognitivo che caratterizza il mercato Mobile?

Personalmente preferisco pubblicare le mie app gratuitamente e inserire nelle mie schermate banner pubblicitari. Ritengo che il successo di un'app sia dato principalmente dal numero di download e dal numero utenti che la utilizzano. Pubblicare un'applicazione a pagamento significa ridurre di un fattore considerevole il numero di potenziali clienti dell'app; per questo motivo, tendo a evitare questo tipo di monetizzazione. Inoltre, preferisco inserire banner poco invasivi e di piccole dimensioni (tendo ad evitare i video e i cosiddetti banner interstitial, che rendono l'app poco piacevole da utilizzare e spingono l'utente a disinstallarla in men che non si dica) in modo da mettere sempre al primo posto l'esperienza d'uso. É nell'interesse dello sviluppatore che un'app sia costantemente utilizzata e apprezzata, e per questo l'esperienza d'uso deve essere curata.

Credo che il modo migliore perché un'applicazione sia scaricata è che essa compaia ai primi posti delle ricerche delle “parole chiave” che interessano l'app. Per esempio: ho recentemente pubblicato un'app che permette di verificare le vincite delle proprie giocate al Superenalotto e il miglior modo affinché la mia app venga scaricata è che essa sia al primo posto tra i risultati della ricerca della parola “superenalotto” nello store.

Per arrivare in cima alle classifiche contano molti fattori, tra cui il più importante è il numero di download. Per aumentarlo è necessaria una buona strategia di comunicazione. Tale strategia dipende dal target di utente che si vuole raggiungere. Per un'app come Superenalottop, i cui target principali sono il pubblico adulto e quello anziano, i mezzi comunicazione tradizionali, come giornali, radio e televisione sarebbero ideali.

Tuttavia, visti i costi proibitivi, il primo passo è stato pubblicizzare l'app nei forum del settore e il secondo sarà utilizzare un sistema di annunci (come quelli di google o facebook, per esempio) per pubblicizzare l'app. Questo tipo di strumento permette di effettuare campagne mirate su target ben definiti di utenti e raggiunge un numero molto elevato di persone  con budget molto inferiori rispetto ai mezzi tradizionali.


Ci può raccontare qualcosa di lei, della sua proposizione, delle sue abilità e specificità professionali/aziendali? A quali mercati si rivolge e che tipo di proposta sta facendo al mercato italiano? Quali APP ha sviluppato e quali investimenti sta facendo?

Mi chiamo Francesco Bonfadelli, ho 27 anni e vivo in provincia di Brescia. Due anni fa mi sono laureato in Ingegneria Informatica presso l'Università degli Studi di Brescia, seguendo la passione dell'informatica che avevo sin da piccolo.

Da quasi due anni lavoro come sviluppatore di applicazioni Android presso l'azienda App3 – www.app3.it - (che tra poco cambierà nome in Codermine – www.codermine.com), compagnia che ha sede a Brescia presso il Superpartes Innovation Campus. All'interno di questa azienda ho contribuito a sviluppare molte applicazioni Android, tra cui La Tua Banca, l'app di Banca Intesa per la gestione dell'home banking tramite smartphone e tablet; Pazzi per le offerte, applicazione di couponing per la spesa; Librarisk, applicazione per la diffusione dei piani della Protezione Civile.

Da ottobre 2014 ho cominciato a creare mie applicazioni. La prima è stata Superenalottop, applicazione destinata al mercato consumer che permette di verificare le proprie giocate al superenalotto, fornisce una serie di statistiche utili per i giocatori riguardo ai numeri frequenti e ai ritardatari, permette di ottenere i dettagli di tutte le estrazioni, ultima estrazione inclusa, e manda all'utente dei promemoria ad ogni nuova estrazione. Questo primo esperimento, nato per curiosità e passione, ha dato e continua a dare risultati molto positivi e sarà sicuramente seguito da altre applicazioni.

Per quanto riguarda gli investimenti, al momento dedico una buona parte del mio tempo libero alla formazione e alla creazione di applicazioni mobile e web sia mie che per terze parti. Se qualcuno volesse contattarmi per un preventivo su un'applicazione mobile (Android, IOS, Windows phone) o un'applicazione web, può contattarmi per email all'indirizzo f.bonfadelli@gmail.com o tramite linkedin, https://www.linkedin.com/profile/view?id=177150491

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