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Aruba S.p.A tra i protagonisti dell’ICT: Focus sul cloud

Aruba S.p.A tra i protagonisti dell’ICT: Focus sul cloud

16 Giugno 2014 Redazione SoloTablet
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Aruba S.p.A., fondata nel 1994, è la prima società in Italia per i servizi di web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini. La società gestisce oltre 2 milioni di domini, 6 milioni di caselle e-mail, 3,8 milioni di caselle PEC, 20.000 server ed un totale di oltre 2 milioni di clienti. La società è attiva sui principali mercati europei quali Francia, Inghilterra e Germania e vanta la leadership in Repubblica Ceca e Slovacca ed una presenza consolidata in Polonia ed Ungheria.

In aggiunta ai servizi di web hosting, Aruba fornisce anche servizi di server dedicati, housing e colocation, servizi managed, firma digitale, conservazione sostitutiva e produzione di smart-card. Dal 2011 ha ampliato la sua offerta con servizi Cloud. Aruba ha una grande esperienza nella gestione dei data center disponendo di un network europeo in grado di ospitare circa 60.000 server. Aruba è tra i principali player internazionali anche nel settore del cloud.

Proprio sul tema del cloud SoloTablet ha intervistato Stefano Sordi, Direttore Marketing di Aruba S.p.A

 

Perché tanta enfasi al cloud in questi ultimi mesi?

Si parla sempre più di cloud in quanto sta crescendo la consapevolezza delle PMI come delle imprese più strutturate riguardo ai vantaggi che soluzioni di questo tipo possono portare al proprio business. Ad esempio, nel corso dell’ultimo anno c’è stata una crescita notevole relativamente all’adozione di questa tecnologia da parte di piccole e medie imprese e tale dato ci fa capire come Aruba abbia acquisito più visibilità sul mercato, creando uno specifico focus sul tema cloud, portando l’argomento in televisione e quindi rivolgendosi a un pubblico mainstream, e cercando di sensibilizzare una platea sempre più vasta relativamente a questo prodotto. Inoltre, il nostro cloud ha subito una vera e propria evoluzione, diventando sempre più appealing anche per le PMI soprattutto in termini di costi, ad esempio grazie ai nuovi cloud server SSD il cui prezzo parte da soli 5 euro/mese.

 

Aruba Cloud è un sistema di soli DC oppure qualcosa di più?

Aruba Cloud è una soluzione di cloud computing fornita in modalità IaaS sia in forma pubblica sia privata. Abbiamo investito molto nella realizzazione di un’infrastruttura tecnologica d’eccellenza che oggi prevede data center proprietari dotati di impianti conformi o eccedenti i massimi standard secondo la classificazione internazionale, Tier IV: i dati dei nostri clienti sono custoditi in totale sicurezza all’interno dei nostri data center. Ma oltre a questo, Aruba Cloud rappresenta una soluzione ideale per portare valore aggiunto alla propria impresa, in quanto consente di ridurre tempi, costi e rischi nella gestione della propria attività, infatti non prevede costi di attivazione e non implica investimenti iniziali elevati basandosi su un modello “pay per use” per cui si paga esclusivamente per ciò che si consuma. Tutti gli oneri di set-up, manutenzione e upgrade dell’infrastruttura a livello di hardware e connettività ricadono su di noi mentre il cliente si concentra sull’amministrazione dell’infrastruttura a livello di layer software, quindi di fatto potendosi dedicare in toto al proprio business.

 

Quanti sono i Dc di Aruba nel mondo, quali le caratteristiche di quelli italiani e loro localizzazione?

Aruba ha un network di 6 data center; 3 di proprietà – 2 in Italia ed uno in Repubblica Ceca - ed altri 3 partner,  per servire i principali mercati europei: uno a Londra, attivato lo scorso mese, uno a Francoforte ed uno a Parigi. I data center localizzati in Italia si trovano entrambi ad Arezzo e sono progettati, costruiti e gestiti per garantire la massima affidabilità. Il DC 1 di Arezzo è conforme al livello Tier IV secondo gli standard internazionali e garantisce una potenza elettrica totale di 4,5 MW, un impianto elettrico ridondato 2N, oltre 80 Gb/s di connettività Internet ed una interconnessione delle due infrastrutture di Arezzo con cavi multi fibra. La scelta di avere due data center vicini, che distano tra loro poco più di 3 km, permette la replica dei dati da una struttura all'altra in tempo reale, ed è stata fatta proprio per poter offrire ai clienti un'ottima ridondanza ed elevate prestazioni.

I riconoscimenti all’impegno di Aruba su questo fronte non sono mancati?

Esatto, i riconoscimenti non sono mancati e il primo tra questi è la soddisfazione dei nostri clienti e di tutte le aziende italiane che ci danno fiducia ed investono sempre più numerose nei nostri servizi. Inoltre possiamo vantare due importanti certificazioni, la ISO 9001 e la ISO 27001, oltre alla Garanzia di Origine che attesta l’utilizzo di energia provenienti da fonti rinnovabili.

 

Da rilevazioni effettuate nel mese di gennaio 2014 si è evidenziato come il tempo di risposta dell’infrastruttura di Aruba Cloud (IT) sia di soli 79 ms, distanziando altri cloud provider come Windows Azure (107 ms) e Amazon EC2 (109 ms). Come si possono motivare queste performance?

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Verso ambienti Multicloud

Il Cloud di Aruba è stato monitorato da due importanti fornitori di servizi online di benchmarking, Cedexis e CloudScreener, che hanno confermato che le perfomance del nostro cloud sono di assoluta qualità. Le ragioni per cui perfomiamo meglio di altri player sono dovute a vari fattori, ne sottolineo una in particolare - che è anche un asset strategico - ossia il fatto che disponiamo di data center nei mercati dove commercializziamo i nostri servizi cloud e questo ci permette di essere molto performanti in termini di prestazioni e velocità.

 

Quale è stato l’impatto di Private Cloud, il servizio IaaS pensato per soddisfare le esigenze delle aziende italiane di medie e grandi dimensioni lanciato a inizio anno che, ricordiamo, avviene utilizzando il software VMware vCloud Director, capace di adeguare e controllare l'infrastruttura alla velocità del proprio business e dare la possibilità di interconnettere i propri sistemi Vmware in-house al sistema cloud?

Private Cloud è un servizio pensato per rispondere alle esigenze di chi necessita di risorse sempre garantite e consente di creare un vero e proprio data center virtuale completamente dedicato sempre a disposizione del cliente. La nostra offerta è stata accolta in maniera assolutamente positiva: a soli pochi mesi dall’attivazione abbiamo centinaia di aziende attive sul Private Cloud. Si tratta di aziende di dimensioni medio grandi, parlando in termini di richiesta di potenza computazionale. Alcune di queste hanno deciso di scegliere una soluzione privata anche perché hanno ritenuto che il metodo di erogazione del servizio si confacesse maggiormente alle proprie esigenze: un canone fisso mensile, infatti, permette di fare stime definite e la presenza di risorse computazionali dedicate ad esclusivo utilizzo del cliente rappresenta un’opzione che incontra l’interesse di un’ingente fetta di mercato.

 

Di questo servizio è possibile avere delle informazioni sul pricing?

Il servizio di Private Cloud ha un costo base di 360 euro al mese che include 16 GHz di CPU, 32 GB di RAM, hard disk da 420 GB e 4 indirizzi IP pubblici; in ogni momento è possibile decidere di modificare le risorse direttamente dal pannello tecnico sommandole a quelle del pacchetto base.

 

Un commento alla sicurezza, o insicurezza, dei servizi cloud?

Le perplessità più comuni tra le aziende sono legate al custodire i propri dati in un ambiente “non definito”; ma si tratta di paure che vengono facilmente fugate nel momento in cui spieghiamo loro quale sia il livello di sicurezza del servizio offerto da Aruba.  Spesso si pensa erroneamente che i propri dati siano ospitati in luoghi sconosciuti, ma in realtà sono custoditi in un ambiente totalmente ridondato in cui tutto è certificato rispetto alle normative sulla privacy italiana e gestito da professionisti. I nostri data center dispongono di un livello di sicurezza maggiore rispetto ad un qualsiasi server situato in un’azienda. In Aruba vogliamo sempre assicurare, inoltre,  la massima trasparenza relativamente alla localizzazione dei dati. I clienti delle nostre soluzioni cloud hanno la possibilità, tramite il pannello di controllo di Cloud.it, di scegliere dove posizionare i propri dati, se in un nostro data center italiano, oppure negli altri attualmente disponibili all’interno del nostro network europeo.

 

La motivazione che spinge ad avere una particolare attenzione verso le start up e quindi il mondo delle App?

Le startup innovative sono il futuro del paese: ogni giorno nasce un numero sempre maggiore di startup capitanate da giovani che cercano di mettersi in gioco con idee brillanti e nuovi modi di fare business. Spesso però queste realtà devono fare i conti con una serie di ostacoli che si frappongono tra l’ideazione del progetto e la sua vera e propria riuscita. La nostra mediazione vuole colmare questo divario: crediamo fermamente che una startup innovativa debba offrire servizi, avendo garanzie di prestazioni elevate e massima affidabilità, ovvero i punti di forza del nostro cloud. Chi beneficia del programma Aruba Cloud Startup ha diritto all’utilizzo gratuito del cloud in base al credito che viene da noi corrisposto. Abbiamo studiato due formule diversificate, non volevamo fare una distinzione tra piccole e grandi startup, quanto piuttosto pensare alle reali necessità di queste imprese e distinguere chi avesse bisogno ex novo di una infrastruttura IT da chi necessitasse di una piattaforma avanzata per compiere il salto di qualità. Per tale motivo abbiamo differenziato la formula BOOST da quella ELITE: a seconda del programma, chi ritenuto idoneo riceverà da 6.000 a 75.000 euro di credito cloud da utilizzare nel corso dei tre anni a venire; un incentivo ad andare avanti e continuare nella propria impresa.

 

Una curiosità da ultimo: perché Aruba ha scelto come sede Bibbiena in provincia di Arezzo?

Aruba nasce oltre 20 anni fa a Bibbiena nel Casentino e parte come una startup tecnologica e innovativa, anche se oggi conta varie sedi in Italia, sia in grandi città come Milano, Roma, Firenze e Bologna sia in centri più piccoli ed è anche presente all’estero in paesi come la Francia, la Polonia, la Republica Ceca e l’Ungheria. Oggi possiamo dire di essere leader in Italia nel settore dell’hosting, dei domini e della PEC e tra i principali player internazionali anche nel settore del cloud.

 

Gian Carlo Lanzetti

 

 

 

 

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