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Enterprise Mobility: i trend emergenti secondo Clever Consulting

Enterprise Mobility: i trend emergenti secondo Clever Consulting

11 Dicembre 2017 Redazione SoloTablet
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Il 2018 che si avvicina sarà ancora all'insegna della mobilità ma con alcune novità. Lo smartphone è ormai diventato strumento di personal computing pervasivo. Nelle aziende si è diffusa la pratica del BYOD. Emergono e si affermano nuove tecnologie che obbligheranno aziende e organizzazioni a dotarsi di strumenti gestionali finalizzati alla sicurezza così come all'efficienza e alla produttività.

Il 2018 confermerà il trend di crescita del mercato della mobilità aziendale e delle piattaforme di EMM, regalando nuove opportunità di business e di sviluppo del mercato ma anche ponendo nuove sfide.

Su queste tematiche SoloTablet ha intervistato Antonio Tonani Managing Partner, Clever Consulting s.r.l.

Buongiorno Tonani, in quale scenario collocherebbe questa intervista?

Sicuramente in uno caratterizzato dalla mobilità e dalla pervasività della tecnologia in ogni ambito di attività umana, sia nelle vite individuali dei singoli sia nelle aziende e nelle organizzazioni. Il 2017 è stato caratterizzato da alcune novità e sorprese tecnologiche ma soprattutto è stato l'anno del consolidamento dei mercati legati alla mobilità. Gli scenari che si prospettano nel 2018 suggeriscono di prepararsi a nuove sorprese ma anche di dotarsi di strumenti innovativi ed efficienti per affrontare nuove sfide. Ad esempio la sfida della mobilità aziendale che obbliga aziende e organizzazioni a dotarsi di nuovi strumenti che si appoggiano alle piattaforme di Enterprise Mobility Management per garantire sicurezza, controllo, rischi e conformità normativa sui dati.

Uno dei fenomeni che ha caratterizzato la mobilità aziendale di questi anni è stata la pratica del BYOD. Come vede la sua evoluzione nel prossimo anno?

La mobilità aziendale è al centro dell'attenzione di tutte le aziende anche se non tutte ne hanno ancora compreso la componente strategica e le potenzialità. L'impatto delle soluzioni legate alla mobilità hanno offerto numerose opportunità di riduzione di costi e di maggiore produttività, hanno aumentato la velocità dei processi ma anche la complessità gestionale.

La pratica del BYOD è destinata ad affermarsi in ogni realtà lavorativa strutturata fino a diventare quasi una necessità, non più trascurabile dalle aziende e dalle loro strutture IT. I benefici e i vantaggi del BYOD sono concreti, possono essere alti se legati alla maggiore fluidità dei processi, alla riduzione dei costi operativi di funzioni essenziali dell'azienda come l'help desk, le risorse umane, il marketing e le vendite, e alla soddisfazione dei dipendenti/utenti.

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Nel 2018 il BYOD obbligherà le aziende a raffinare e adeguare ulteriormente le policy e le regole di governance interne ma soprattutto a dotarsi o a potenziare le piattaforme di device management, anche per poter sfruttare le numerose novità tecnologiche che arriveranno sul mercato. La focalizzazione dovrebbe andare: alla sicurezza e alla difesa dai cyberattacchi, anche con strumenti di intelligenza artificiale; all'emergere del cosiddetto endopoint o edge computing che promette una maggiore efficienza nella gestione della complessità e una sua semplificazione; alla gestione e riduzione dei costi ad esempio attraverso il ricorso a tecnologie e servizi di cloud computing, anche per la memorizzazione e archiviazione dei dati.

Il BYOD ha interessato finora prevalentemente smartphone e tablet ma il mercato dei device si sta manifestando anche attraverso proposizioni diverse come quelle delle tecnologie indossabili, delle Realtà Virtuali e Aumentate e delle Internet degli Oggetti. In che modo queste tecnologie caratterizzeranno il 2018?

Molti avevano definito il 2017 l'anno delle tecnologie indossabili e dell'IoT. Una previsione non completamente realizzata e che invece potrebbe trovare conferma nel corso del 2018 grazie all'accresciuta maturità delle nuove tecnologie ma soprattutto alla costante ricerca di comodità e alla maggiore disponibilità a sperimentare nuovi dispositivi da parte degli utenti.

Le aziende e le organizzazioni devono prendere atto della forza di penetrazione di queste tecnologie e mettere in campo soluzioni adeguate, non tanto per gestire gli oggetti hadware che le caratterizzano, quanto per trarre benefici e vantaggi dalla mole di dati che wearable e IoT genereranno. I benefici non potranno che derivare dall'uso di adeguate piattaforme gestionali ma anche di business intelligence e analytics. Elemento critico sarà in ogni caso la scelta delle piattaforme più adeguate all'organizzazione, ai bisogni e alle strategie aziendali.

La sua insistenza sulle piattaforme di EMM lascia percepire una scelta determinata dall'ambito di mercato nel quale è focalizzata la proposizione di Clever Consulting, unitamente alla sua Business Unit CleverMobile Distribution. E' così oppure l'insistenza su questo tipo di soluzioni è legata a bisogni reali del mercato?

Clever Consulting è da tempo focalizzata e dedicata alla distribuzione di soluzioni e servizi di enterprise mobility, tra cui quelli consulenziali. Una scelta innovativa, dettata dalla osservazione attenta e dalla giusta percezione dei trend tecnologici emergenti e che nel tempo si è realizzata vincente. Una scelta pagante che ha portato alla creazione di CleverMobile Distribution, una Business Unit ricca di competenze specialistiche, con un portafoglio prodotti composto da alcune delle migliori soluzioni e piattaforme EMM disponibili sul mercato (MobileIron, Wandera, Accellion TITUS...)  e dedicata completamente al canale distributivo con l'obiettivo di fornire un reale valore aggiunto, soprattutto garantita dai metodi e dalle competenze di Clever Consulting.

Detto questo però devo aggiungere che il riferimento alle soluzioni di EMM nasce dalla consapevolezza dell'importanza di queste piattaforme per aziende che operano sempre più su mercati globali, interconnessi, distribuiti geograficamente e con organizzazioni virtuali, cloud, orizzontali e mobili. L'importanza della mobilità aziendale e dell'EMM nel 2018 è destinata a aumentare perché crescerà il numero di dispositivi usati in BYOD con associati problemi operativi, funzionali, di sicurezza e gestionali. Le aziende dovranno intervenire in ambiti diversi come la comunicazione, il supporto agli utenti, la soluzione e gestione dei problemi, i processi decisionali, i cicli di aggiornamento software e applicativi e soprattutto la sicurezza.

Le piattaforme di EMM oggi disponibili, certamente quelle che compongono il portafoglio d'offerta di Clever Consulting, hanno oggi raggiunto una maturità e credibilità che le rende più facilmente adottabili dalle aziende. Il mercato EMM è destinato a crescere ma le aziende avranno bisogno soprattutto di skill, conoscenze, esperienze e servizi di qualità come quelli che Clever Consulting è in grado di offrire.

Quando si parla di mobilità il riferimento va immediatamente allo smartphone. Un errore cognitivo che sembra dimenticarsi dell'importanza delle APP. Il successo dello smartphone è stato determinato dalla convergenza di numerose tecnologie, ad esempio il cloud computing, ma soprattutto dalla pervasività delle APP. Come colloca lei le APP all'interno di una strategia di mobilità aziendale?

In un mercato saturo di dispositivi mobili e di applicazioni a fare la differenza saranno le funzionalità e gli ambiti di applicazione. Le prime dovranno migliorare le esperienze utente in ogni ambito di computing (smartphone, tablet, PC) in cui esso è impegnato. Gli ambiti di applicazione sono destinati ad ampliarsi e ad andare oltre la business analytics, il CRM, la logistica e la quotidiana operatività. Le aziende nel 2018 continueranno a investire in nuove applicazioni e in nuove funzionalità e a rendere Mobile applicazioni mission critical e aziendali con l'obiettivo della produttività, dell'efficienza e della riduzione dei costi. nel fare questo non potranno dimenticarsi di investire anche in piattaforme di EMM.

Lo sviluppo di nuove applicazioni e l'implementazione di startegie di mobilità aziendale faranno aumentare la richiesta di nuove professionalità dotate di nuove competenze legate alle tecnologie mobili. Il 2018 vedrà crescere la domanda di questo tipo di skill e professionalità ma anche le difficoltà nel reperirla. In che modo Clever Consulting potrebbe collaborare con le aziende per chiudere il gap tra domanda e offerta?

Le continue innovazioni tecnologiche impongono la ricerca costante di professionisti dotati di nuovi skill e di competenze non soltanto tecniche ma anche legate alle problematiche di trasformazione dei processi in mobilità. Per gli sviluppatori il 2018 continuerà a essere un anno di grandi opportunità. Le aziende al contrario dovranno confrontarsi con una accresciuta competitività nell'accaparrarsi le risorse migliori. Clever Consulting ha anticipato i bisogni emergenti attuali investendo in risorse e competenze che oggi sono a disposizione, anche attraverso partner qualificati e operanti su tutto il territorio nazionale, di tutte le aziende clienti o che sono alla ricerca di collaborazioni in ambito Mobility. Nel 2018, per affrontare le nuove sfide della mobilità, molte aziende investiranno probabilmente in risorse interne e in formazione. Nel frattempo potrebbero rivolgersi a Clever Consulting per essere immediatamente abilitati ai loro bisogni e per dare risposte concrete alle proprie urgenze di maggiore complessità.

Alla conclusione della nostra intervista vuole aggiungere ancora qualcosa?

Con la mobility si rompono i vecchi paradigmi e si entra in una fase di mercato estremamente dinamica e veloce che si svilupperà sempre di più verso l’IoT e i servizi cloud. La specializzazione, la velocità e il mantenimento degli skill diventeranno fattori determinanti per tutti i player che vorranno affacciarsi a questo mercato. Siamo qui anticipando i tempi per dare risposte concrete ai nostri clienti con le migliori soluzioni e servizi che consentono di affrontare subito questa trasformazione.

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