I protagonisti si raccontano /

Il cavallo corridore si vede all'ultima corsa!

Il cavallo corridore si vede all'ultima corsa!

28 Novembre 2015 Redazione SoloTablet
SoloTablet
Redazione SoloTablet
share
SoloTablet ha ospitato fin dall’inizio i contributi di persone che hanno contribuito con i loro articoli a far crescere il portale attirando l’attenzione su temi e argomenti legati alla tecnologia ma ispirati da interessi e domini di conoscenza diversi come l’arte, la psicologia, la filosofia. In occasione del rilascio di SoloTablet 3.0 abbiamo chiesto a Walter Coda di raccontarci in senso artistico l’evoluzione del portale.

Intervista a Walter Coda

Walter Coda ha contribuito a SoloTablet con la pubblicazione di 23 articoli su temi inerenti l’arte, i suoi linguaggi e le sue forme espressive che ne connotano la sua evoluzione nell’epoca digitale, legata al presente e al facile e rapido consumo. Dichiarandosi  essere umano, cittadino del mondo, giovane europeo, cuore italiano, sangue pugliese, mente di Foggia, prima ancora che docente di Arte e Immagine e artista, Walter Coda ha regalato ai visitatori di SoloTablet 21 cammei fatti di provocazioni, innovazioni linguistiche, umorismo diffuso, ironia e autoironia ma soprattutto di tante riflessioni avvincenti sia per un pubblico interessato all’arte che per uno semplicemente curioso.

Il contributo originale di Walter Coda si coglie già dai titoli dei suoi articoli (L'arte con il tempo rana), sempre originali e collegati a tematiche che sono oggetto di narrazioni e attenzioni continue per la loro attinenza al dibattito pubblico e alle problematiche della complessità di un’epoca che percepisce di vivere alla fine dei tempi (link a un mio articolo filosofico). Sono testi nei quali si parla di percezione del reale, dell’importanza di essere, di ambiguità e partecipazione ma anche di spazialismo, iperrealismo, di astrattismo, di barocco, di arte insomma.

A Walter ho chiesto di condividere alcune sue riflessioni a partire dalle suggestioni che la nuova impostazione grafica del portale SoloTablet può suggerire. L’obiettivo non è produrre una valutazione grafica o qualitativa del portale ma offrire al Prof. Coda la possibilità di esprimere le sue idee su concetti e oggetti che sono diventati paradigmi e metafore dei cambiamenti di cui siamo tutti testimoni.

 

Ciao Walter. Nel tuo primo articolo pubblicato su SoloTablet hai introdotto il concetto del Tempo Rana, suggerendo che quando il gioco si fa duro è necessario cominciare a sognare. Se ricordo bene il riferimento alle rane si collega a sperimentazioni artistiche fatte a Milano e Bologna con la proposizione di animali in plastica distribuiti in varie zone della città ma anche al finger printing reso possibile dall’arrivo di quell’oggetto magnetico, un po’ specchio e un po’ lavagna chiamato iPad. Ci puoi illustrare cosa è il Tempo Rana che viviamo e perché dovrebbe convincerci a sognare? E se stessimo già sognando e il sogno che proponi non è altro che l’uscita da un sogno precedente per entrare in uno nuovo (per citare Borges)?

Ciao Carlo! Hai azzeccato tutto! “L’Arte Col Tempo Rana” è un modo di raccontare qualcosa che viviamo quotidianamente in maniera ironica e diretta, gustare piatti che abbiamo già mangiato con la variante che non ti aspetti, a volte molto ricercata, altre semplicissima.

La scomposizione della parola Contemporanea in tre vocaboli fa riferimento al grandissimo Gianni Rodari, a quel binomio fantastico che regala forme di immaginazione infinita. Credo che ognuno di noi abbia 2 sogni, uno che si realizza e l’altro da realizzare, non abbiamo mai pace. Per questo motivo bisogna alimentare sempre un processo di visione alla creatività, e farlo osservando gli eventi da tanti punti di vista.

 

Credo che la tua partecipazione a SoloTablet non sia stata dettata dal nome del dominio con i suoi riferimenti a un ambito specifico ma dai suoi contenuti e dalle sue narrazioni legate alle innovazioni e agli effetti della tecnologia sul vivere moderno. Tra le molte trasformazioni indotte dalla tecnologia, e non solo, quella dell’immagine è sicuramente la più facilmente percepibile. Le immagini ci guardano da tempo e oggi lo fanno da mille schermi che attraggono la vista, suggeriscono nuove analogie, definiscono percorsi esperienziali e danno significati alle cose. La nuova versione di SoloTablet nasce dalla consapevolezza del ruolo dell’immagine e punta tutto sulla componente visuale e sull’organizzazione dello spazio. Puoi condividere una tua prima impressione sul risultato ottenuto soprattutto nell’ottica dell’immagine e della tua idea che un pappagallo, un igloo e tanti stracci dipingono meglio di una scultura?

SoloTablet mi ha dato un’opportunità importante e io cerco di fare del mio meglio: essere me stesso.

L’immagine è per la tecnologia e l’arte l’elemento che trascina la curiosità. La nuova veste grafica del portale è essenziale e facilmente intuitiva.

Entrare in un settore dove tutto può avere senso non è semplice, soprattutto raccontarlo.

Un vero pappagallo ha più sfumature di mille programmi di grafica, e in modo tridimensionale, di certo rende più di una scultura.

La Natura resta sempre al primo posto.

 

Eloy Morales’ Painting in my head 2012

Nel tuo ultimo articolo (link) parli di video arte e del fatto che chi li fa diventa o viene percepito e descritto immediatamente come un artista. Il video (non solo come registrazione tramite un dispositivo ma anche monitor, screen, display), così come l’immagine, è metafora potente per descrivere le numerose rivoluzioni tecnologiche in corso. Tutte rese possibili da nuovi strumenti tecnologici ma soprattutto dall’emergere di nuove forme espressive frutto di sperimentazioni e creatività. Che ruolo hanno oggi secondo te le nuove tecnologie nella elaborazione creativa? Cosa significa esprimere se stessi in un’epoca nella quale l’io è sempre più diviso ma soprattutto perso all’interno di mondi virtuali (online), iperreali (Grande Fratello), paralleli (Matrix) e sempre meno consapevole della attualità del reale (povertà, precarietà, disoccupazione, migrazioni, guerre, ecc.)?

Un gran casino.

La possibilità di fare video è diventata “l’arte di fare i video”, ma non l’Arte.

Ho un modo di pormi nei confronti delle idee e delle loro realizzazioni molto netto: o sei capace di metterti sempre in discussione o no.

Non tutti riusciamo a comunicare quello che vogliamo - me compreso - e bisogna rompere i muri della mente per capire davvero chi siamo.

Siamo nell’era delle “troppe informazioni”, non riusciamo a percepire il vero senso della notizia perché tutti possiamo dire la nostra sui social network, e, così facendo, depistiamo la vera ricerca del reale. Il mondo dell’usa e getta, basta un pollice che faccia su e giù.

 

Come artista, ma credo anche come docente, sei chiamato costantemente a fare i conti con la tecnologia. Le nostre sperimentazioni tecnologiche passano oggi prevalentemente attraverso la navigazione e la ricerca online, l’uso di dispositivi mobili e la partecipazione a luoghi abitati della Rete. La tecnologia ci regala infinite opportunità ma sta generando anche effetti di cui forse non siamo completamente consapevoli. Ad esempio diamo tutto per scontato e ci affidiamo ciecamente alla tecnologia e a chi la usa per scopi e fini non sempre trasparenti (Google, Amazon, Facebook, Linkedin, ecc.). Cosa ne pensi? Qual è la tua relazione con la tecnologia? Quanto incide sull’arte e sulla tua vena creativa e artistica?

Ogni anno ha il suo tempo creativo ed è giusto anche affidarsi alla tecnologia.

Ma non basta per sentirsi artisti. Io - che non lo sono - prendo spunto dalle esperienze visive, umane, dai momenti di silenzio assoluti.

E ci sarà sempre un pezzo di carta a farmi compagnia e una matita mordicchiata e una penna quasi scarica. Sono loro che rendono viva la nostra anima.

 

Infine un’ultima domanda. Se SoloTablet avesse chiesto a te di disegnare la nuova grafica del portale cosa avresti suggerito? In termini di design, impostazione grafica, ruolo dell’immagine e degli spazi vuoti nel catturare l’attenzione degli occhi e della mente,  rappresentazione delle narrazioni per favorire la lettura ecc.. E anche in termini di modalità e approcci consoni alla mente (cervello) modificata tecnologicamente dei navigatori della Rete? Quali idee creative avresti adottato o suggerito per far emergere il Tempo Rana, per dare risalto al Reale, per essere contro-corrente, per evitare o sprofondare nel consumismo nel quale Marylin Monroe è una poppante e per stare al passo in una realtà nella quale tutto avviene, accade, si muove?

Wow, quale onore! So che non sarai d’accordo, ma la grafica è “Ok Ok” e a questa domanda risponderò nella mia lingua base, quella che utilizzo nei video e che sarà sempre con me in qualsiasi luogo, in qualunque lago.

Il Tempo Rana è dentro di noi, il contrasto giusto per tirar fuori sempre un sorriso alle incredibili peripezie della vita.

U cavàlle curredòre se véde a l'ùtema corse.

 

Cavallo da corsa nel Tempo Rana

 

comments powered by Disqus

Sei alla ricerca di uno sviluppatore?

Cerca nel nostro database


Twinbo snc

Twinbo è un'azienda giovane e dinamica, specializzata nello sviluppo di applicazioni...

Vai al profilo

PS.Mobile

PS.Mobile, software house di Bologna dal 2001, offre ai suoi clienti progetti...

Vai al profilo

Cosmobile Srl

Sviluppiamo applicazioni native per dispositivi mobili, in particolare smartphone e...

Vai al profilo

Consoft Sistemi S.p.A.

Web & Digital Technology, Big Data, IoT & Telemonitoring

Vai al profilo