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Il mercato Mobile secondo IDC

Il mercato Mobile secondo IDC

16 Luglio 2014 Redazione SoloTablet
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SoloTablet ha intervistato Daniela Rao, Research Director di IDC, che dal 2008 coordina l'attività di ricerca e consulenza sul mercato italiano dei servizi e sistemi di telecomunicazioni in IDC Italia. Confermata la dinamicità del mercato e le specificità di quello italiano.

Come valuta l’andamento del mercato nazionale dei tablet e in generale dei prodotti per la Enterprise Mobility?

Smartphone e tablet continuano a crescere e ormai è evidente che entro i prossimi 4 anni spariranno dal mercato i basic mobile phone.

Nei prossimi anni nelle imprese italiane cresceranno gli acquisti di smartphone a prezzi inferiori a 400 euro e dei tablet con schermo dai 5 ai 7”.

Anche se da quest’anno sta rallentando la crescita in termini di spesa il mercato italiano dei mobile phone promette ancora evoluzioni importanti : continuerà ad essere molto più sensibile, rispetto a quello degli altri Paesi europei, ai nuovi prodotti di fascia alta che continueranno a rappresentare uno status symbol, mentre la domanda della moltitudine di microimprese continuerà ad essere molto attratta dai nuovi device.

 

Il grado di “mobilisation” (mi passi questo termine) come lo commenta?

La diffusione di smartphone è tablet  tra gli addetti  è molto più alta nelle piccole imprese, rispetto alle medie e grandi imprese.

Nelle piccole imprese (sotto i 50 addetti) la mobilità dei lavoratori è molto più alta, mentre nelle grandi imprese in percentuale la mobilità dei lavoratori è minore.

 

Quali le funzioni aziendali che usano maggiormente mobile device e qualche indicazione su indici di penetrazione per dipendenti?

I Mobile worker italiani, ovvero le persone che spendono più del 30% del loro tempo lavorativo in luighi diversi rispetto alla sede assegnata, sono circa 6 milioni (su un totale di circa 21 milioni di lavoratori italiani) e cresceranno con incrementi annui intorno al 7%  entro il 2017.

Rientrano in questa categoria: manager, sales account, consulenti, ispettori, agenti di commercio, venditori, installatori e manutentori di impianti, progettisti e costruttori edili, autisti, piloti, controllori e sempre più persone che lavorano in aree geografiche sempre diverse nel corso del tempo.

 

Quali sono le tecnologie più importanti per il supporto del lavoro in mobilità: Italia e Europa a confronto?

Dalle nostre indagini sviluppate in Emea e in Italia nei mesi scorsi  emerge che soluzioni per il controllo e la gestione dei mobile device restano fondamentali, ma facilitare la collaborazione da remoto e in mobilità è sempre più spesso “necessario”.

L’approccio delle imprese italiane non è diverso da quelle dei paesi europei più evoluti: su questo fronte non siamo in ritardo.

 

Il mondo delle mobile business App come si presenta e quali le maggiori evidenze attuali e di prospettiva? Le applicazioni più usate in mobilità e perché?

Email, navigazione e social network, utilizzati con scopi professionali, saranno le applicazioni mobili più diffuse nelle aziende con meno di 50 addetti. Tali applicazioni sono diventate strumenti di uso quotidiano e vedono una continua espansione nelle piccole aziende. A queste si uniscono, con diffusione molto minore, strumenti per la collaborazione (scambio di file, messaggistica), per la gestione dei contatti e per lo storage. L'attenzione delle imprese con meno di 50 addetti rimane però focalizzata più sui dispositivi mobili che sugli applicativi utilizzabili in mobilità: la spesa si concentra su smartphone, tablet e connettività.

La spesa delle aziende per dotare i Mobile Workers di strumenti e servizi ICT idonei a supportare il lavoro in mobilità, crescerà di più nelle medie e grandi imprese, dove applicazioni mobili customizzate e i mobile device avranno una crescente diffusione.

La domanda delle imprese con più di 50 addetti invece è più strutturata. I fattori che guidano la crescita dell'interesse nell'ambito delle applicazioni mobili sono correlati all'esigenza di supportare l'evoluzione dei processi di business (CRM, SFA, ERP) e razionalizzarne la gestione, di moltiplicare i canali di comunicazione in diversi ambiti dell'impresa, di diffondere applicazioni di collaborazione per accedere alle applicazioni gestionali, garantendo in ogni momento un adeguato livello di sicurezza.

 

Le chiavi di successo di un progetto di mobilità? Incentivi e freni?

 

Line ff Business e Cio dialogano?

Lo sviluppo di progetti di Enterprise mobility di successo richiede  un forte coinvolgimento e coordinamento di tutti i decisori aziendali. Dalle nostre indagini emerge che per ottenere benefici tangibili è essenziale che questi progetti vedano coinvolti TOP Management+LOB+ CIO e che iniziative, investimenti e soluzioni siano condivisi su più fronti e in diverse aree.

Qui le aree d’azione dove la partnership tra LOB e CIO ha un ruolo fondamentale

Abilitare il lavoro da remoto e in movimento coinvolge principalmente funzioni organizzative, HR e ICT Manager

 

Qual è la sua idea sul fenomeno Byod?

La domanda delle aziende italiane di soluzioni di Mobile Security strutturate benchè limitata, è comunque in forte evoluzione.

Oltre il 50% delle aziende medio grandi del nostro campione sta adottando programmi BYOD formali.

Qui l’obiettivo delle aziende  italiane è introdurre strumenti e policies utili al contenimento dei costi (elemento verso cui siamo più sensibili rispetto al resto d’Europa).

 

Tra smartphone e tablet sempre convivenza o in prospettiva anche qualcosa di diverso?

Smartphone, PC laptop, phablet e tablet convivranno ancora lungo con PC e telefoni di rete fissa, ma servizi voce e videocomunicazione

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