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Intervista a Renzo Ghizzoni, country manager Italia di Extreme Networks

Intervista a Renzo Ghizzoni, country manager Italia di Extreme Networks

01 Dicembre 2014 Redazione SoloTablet
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Presente in Italia da molti anni sia come Extreme Networks che come Enterasys Networks (entrata a far parte di Extreme Networks dallo scorso gennaio 2014) l'azienda è stata protagonista di una crescita costantre del fatturato, ha rafforzato la sua organizzazione e ampliato il numero di partner di canale. E' leader nelle soluzioni network ad alte prestazioni sia wireless che wired, Extreme Networks offre soluzioni di connettività, switch-router per l’edge della rete aziendale, soluzioni di sicurezza e per ambienti di cloud computing.

A cura di Gian Carlo Lanzetti


 

 

Può brevemente sintetizzare il profilo di Extreme Networks, le sue aree di competenze, con particolare riferimento al mobile?

>>> Extreme Networks è leader nelle soluzioni network ad alte prestazioni sia wireless che wired. Offriamo soluzioni di rete end to end in grado di soddisfare tutte le esigenze di connettività di qualsiasi organizzazione aziendale e a tutti i livelli. In particolare, per le soluzioni in ambito mobile offriamo Access Point e controller WLAN di livello Enterprise con prestazioni molto elevate, un sistema di gestione che consente una visibilità unificata dal data center fino al mobile edge. Le soluzioni Extreme sono pensate per implementazioni in ambito BYOD/Enterprise mobility, Cloud Wireless e per realizzazione di coperture wi-fi ad alta densità.

 

I device mobile sono ormai uno strumento largamente impiegato per l’accesso alle reti e quindi anche a dati sensibili: la sempre maggiore larghezza di banda darà ancora più spinta a questo fenomeno, per quali ragioni secondo lei?

>>> Certo, i vantaggi oggi offerti dalle nuove tecnologie in ambito mobile portano le aziende a prendere sempre più in considerazione la possibilità di installare una rete Wi-Fi come infrastruttura di rete principale. La rete wireless sta infatti diventando un elemento fondamentale per il business, fino al punto di essere il principale e, a volte l'unico, mezzo di connettività in azienda. Inoltre, con l'avvento del fenomeno BYOD l’utente richiede sempre di più la possibilità di collegarsi alla rete della struttura con il proprio dispositivo, aumentando in modo esponenziale anche i rischi per la sicurezza.  L'uso incontrollato di questi dispositivi può però pregiudicare la privacy e la riservatezza delle informazioni, oltre alla regolare disponibilità della rete stessa, saturando velocemente anche capacità e risorse IT della rete. E’ indispensabile quindi considerare vendor come Extreme, che uniscono da sempre alle performance di rilievo anche una cura ed un’attenzione agli aspetti di sicurezza, visibilità e controllo all’interno della rete che sono elementi centrali della nostra offerta.

 

Come valuta l’impatto sulle infrastrutture di rete della proliferazione dei dispositivi mobile e andrebbero fatte evolvere le stesse?

>>> La sicurezza in ambienti che prevedono un’ampia presenza di dispositivi mobili diventa anche una questione di gestione dell’informazione, di visibilità e controllo dei dispositivi e dell’uso che fanno della rete. Una rete intelligente permette visibilità in tempo reale di ciò che sta accadendo e consente di applicare policy adeguate, mentre gli strumenti per la gestione della sicurezza delle informazioni sono in grado di memorizzare lo storico della rete, aiutando la pianificazione di miglioramenti o modifiche da attuare. La soluzione di Extreme IdentiFi Wireless offre la risposta Wi-Fi più completa sul mercato e include AP, controller e software di gestione della rete. IdentiFi soddisfa tutte le esigenze, anche le più sofisticate in termini di scalabilità, visibilità, sicurezza e performance delle applicazioni, consentendo alle organizzazioni di gestire e controllare la crescita esponenziale dei dispositivi wireless in uso, assicurando una straordinaria user experience anche negli ambienti a elevata densità di dispositivi Wi-Fi.

 

Cosa dovrebbero fare a suo avviso i CIO per capitalizzare al meglio questa evoluzione tecnologica, al di là di una migliore visibilità sulle applicazioni?

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>>> Come sappiamo i nuovi modelli tecnologici (cloud, mobility, il mondo delle "app") stanno generando una complessità aggiuntiva al lavoro svolto dai CIO, i quali sempre più si rendono conto di come le attività legate alla gestione delle tecnologie devono andare oltre il perimetro aziendale, superando le mansioni fino ora espletate. Oggi quindi, più che mai, è indispensabile che il responsabile IT conosca a fondo quali applicazioni, dispositivi e strumenti vengono utilizzati nell’azienda. Parliamo in questo caso di Device, Operating System e Application Visibility. Questa conoscenza serve per poter gestire al meglio una quantità enorme di informazioni sull'uso di applicazioni complesse e sempre più distribuite. La buona notizia è che oggi tutte le applicazioni vengono utilizzate in rete, che si trasforma quindi in un potente alleato se si hanno gli strumenti giusti per analizzare e sfruttare tali informazioni.

 

E’ questa la ragione per cui Extreme Networks ha sviluppato Purview?  Quali i vantaggi realizzabili e le condizioni per ottenerli?

>>> La rete può dirci chi usa ogni applicazione, quando, con quale frequenza e dove la utilizza, ed è in grado di rilevare anche quelle applicazioni dove il reparto IT non dispone di alcune informazioni preliminari. L'utilità di questa conoscenza a livello di business è indiscutibile, in quanto ci consente di identificare immediatamente se abbiamo policy aziendali oramai inadeguate e ci supporta nel riprogettare le metodologie all'interno dell'azienda, per migliorare l'efficienza o semplicemente per aiutarci a sviluppare maggior business. La nostra nuova soluzione Purview combina la gestione della rete con funzioni di Analytics e fornisce la piena visibilità delle applicazioni e dei dispositivi utilizzati per i dati, supportando le organizzazioni nel migliorare e coordinare i servizi interni, con risultati positivi sia nella gestione interna sia per lo sviluppo del business.

 

Ci sono aziende italiane che utilizzano questa soluzione?

>>> Certo, dallo scorso Febbraio, da quando Purview è disponibile sul mercato sono molte le realtà italiane che hanno iniziato a testare e a valutare gli innumerevoli benefici assicurati dalla nostra soluzione. Posso evidenziare che il prodotto è in uso presso alcuni dei più importanti istituti universitari italiani e presso enti della pubblica amministrazione.

 

 

A che punto è secondo lei l’introduzione nelle aziende e nelle altre organizzazioni del concetto di SDN: questa disruptive technology cosa realmente permette in più rispetto all’approccio tradizionale?

>>>Le reti SDN assicurano innumerevoli vantaggi per la gestione IT, tra i quali amministrazione e controllo centralizzato dell’intera l’infrastruttura, fornitura veloce dei servizi grazie all'automazione e alle funzioni di programmazione, granularità e visibilità, interoperabilità tra i diversi vendor, senza dimenticare la riduzione dei costi di investimento e di esercizio delle infrastrutture. La nostra rivoluzionaria piattaforma SDN assicura un approccio aperto, completo e basato su standard, condiviso pienamente dalla community e dall’ecosistema dei partner. La nostra piattaforma SDN è infatti basata su un controller OpenDayLight (ODL) consolidato e completo che include: network management, network access control, application analytics e wireless controller technology. L’approccio globale di Extreme Networks preserva l’integrità delle API aperte fornite da ODL e contemporaneamente estende l’orchestrazione, l’automazione e il provisioning dal data center all’intera rete, attraverso l’utilizzo di un unico strumento.

 

Quando la rete diventa veramente un “asset strategico” e in che modo Extreme Networks contribuisce al raggiungimento di questo obiettivo?

>>>Una rete che sia in grado di rilevare informazioni sui trend di utilizzo di un’applicazione appena introdotta in azienda, che aiuti a mitigare fenomeni di shadow it, che permetta di analizzare il comportamento dell’utenza/clientela ed in base a tutto questo consenta di implementare azioni di ottimizzazione sull’architettura della rete o addirittura di avviare processi di riorganizzazione del modello di business, è un vero e proprio ASSET strategico. Extreme è in grado di realizzare tutto questo, oggi, mentre stiamo parlando su qualsiasi rete e di qualsiasi vendor. Il reparto IT diventa così attore primario nel processo decisionale e viene più considerato solo come un inevitabile costo.

 

La presenza in Italia e un accenno agli obiettivi per il 2015?

>>> In Italia siamo presenti dal molti anni. Sia come Extreme Networks che come Enterasys Networks (entrata a far parte di Extreme Networks dallo scorso gennaio 2014) e anno su anno stiamo riscontrando una crescita del fatturato sempre in linea con gli importanti investimenti da noi effettuati, tra i quali vorrei evidenziare un rafforzamento del team e un ampliamento dei nostri partner di canale. Nonostante uno scenario economico poco favorevole infatti, il nostro business sul mercato italiano cresce, con andamenti molto favorevoli in diversi settori verticali.

 

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