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La mobilità nella visione di Intel

La mobilità nella visione di Intel

09 Luglio 2014 Redazione SoloTablet
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Il futuro ci riserva una moltitudine di dispositivi di forme e dimensioni diverse che saranno sempre più personali e sempre con noi. Dispostivi in grado di imparare a conoscerci, di darci suggerimenti sulla base del contesto in cui ci troviamo, di permetterci di accedere alle informazioni e ai servizi in maniera semplice e sicura.

E’ una parte della visione di Intel sulla mobilità come ci racconta Andrea Toigo, Enterprise Technology Specialist della società dei microprocessori.

 

Può descrivere quella che è la strategia per la mobilità o mobility che dir si voglia di Intel?

Molto sinteticamente: soddisfare le esigenze dell’utente. Fornire degli strumenti che permettano ad ogni individuo di trovare il dispositivo che meglio si adatti al proprio stile di vita, garantendone al contempo la massima sicurezza. Pensiamo che, visto che la maggior parte del cloud funziona grazie a dei processori Intel, l’utente possa avere la migliore esperienza se utilizza dei dispositivi che parlano esattamente la stessa lingua e che siano quindi basati su processori Intel.

 

E’ possibile conoscere la visione e medio e lungo termine di Intel sempre per la mobilità?

Il futuro ci riserva una moltitudine di dispositivi di forme e dimensioni diverse che saranno sempre più personali e sempre con noi. Dispostivi in grado di imparare a conoscerci, di darci suggerimenti sulla base del contesto in cui ci troviamo, di permetterci di accedere alle informazioni e ai servizi in maniera semplice e sicura.

 

Il ruolo dell’Internet of Things in questo contesto, una accelerazione in vista per tutte le tecnologie mobile o solo per alcune?

Internet of Things (IoT) è sicuramente un catalizzatore per l’innovazione, ma non è necessariamente legato alla mobilità, anzi è molto più esteso. Per quanto riguarda la mobilità e la ultramobilità in particolare, avremo molti più apparecchi che saranno in grado di raccogliere e trasmettere in tempo reale una moltitudine di dati. Al contempo l’evoluzione del backend e dei dispositivi di consultazione, permetterà di sfruttare tutti i dati generati poco dopo che questi siano stati raccolti.

 

Come, a suo modo di vedere, questa fenomeno impatterà sull’utilizzo dei device e quindi sui sistemi progettuali e produttivi degli stessi?

I cambiamenti partiranno tutti dagli utenti. Sono gli utenti a dirci cosa vorrebbero fare e come lo vorrebbero fare, e le aziende come Intel devono essere in grado di accogliere queste richieste ed interpretarle nel modo piu’ soddisfacente. Per questo motivo Intel ha un team di Etnografi che gira il mondo e raccoglie questo tipo di informazioni dalla gente per poi permetterci di tradurla in tecnologie e prodotti finiti.

 

Si sente di formulare qualche ipotesi sui device del futuro, in particolare nel segmento dei tablet?

Mi sento solo di dire che Intel sarà uno dei produttori più importanti nel mondo dei tablet e dei loro possibili derivati. Per il resto si tratta solo di avere abbastanza immaginazione.

 

Intel, come costruttore dei cuori o componenti strategici di molti device, è chiamata a svolgere un ruolo importante: è possibile avere qualche anticipazione dei futuri prodotti: o almeno questi si porranno più in una logica di evoluzione o di trasformazione?

Non posso rivelare dettagli su prodotti futuri, ma posso dire che sicuramente si tratterà di una trasformazione e non di una evoluzione. Riteniamo che la nostra tecnologia e la nostra capacità di innovazione saranno in grado di soddisfare le esigenze degli utenti che oggi non sono ancora soddisfatte a pieno.

 

Gli open standard acquisteranno più peso in questa visione oppure il contrario?

Intel è da sempre in prima linea per la definizione di Standard aperti, perché crediamo che siano un catalizzatore per l’innovazione. Ritengo che anche in questo caso la definizione di standard e la loro adozione possano accelerare lo sviluppo e rendere un miglior servizio per gli utenti.

 

Sempre nella vostra visione vedete dei freni allo sviluppo di App mobile?

Non vediamo alcun freno, anzi riteniamo che ci possano essere alcuni fattori che possano facilitare e accelerare lo sviluppo di App.

 

Da ultimo: quale saranno le sfide maggiori che aspettano gli sviluppatori di App, da un lato, e di produttori di Device dall’altro?

La sfida maggiore per entrambi sarà sicuramente la capacità di individuare i desideri dell’utente e soddisfarli prima degli altri. Come detto prima, Intel ha investito per cercare di comprendere meglio gli utenti, e ha già in cantiere diversi prodotti e tecnologie che riteniamo possano aiutare a soddisfare queste esigenze. A questo punto le sfide dei produttori e degli sviluppatori sono l’adozione di questi prodotti e tecnologie, sfruttandole al massimo.

Gian Carlo Lanzetti

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