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La visione di Avanade sulla Mobility

La visione di Avanade sulla Mobility

08 Luglio 2014 Redazione SoloTablet
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Nata come joint venture tra Accenture e Microsoft, Avanade unisce l’eccellenza di entrambe le realtà, ossia le competenze consulenziali di Accenture e quelle tecnologiche di Microsoft.
SoloTablet ha intervistato Ugo Castellani, Solution Director di Avanade in Italia. Una intervista finalizzata a presentare la visione di Avanade della Mobilità.

Avanade nasce a Seattle nell’aprile del 2000, aprendo la sua prima filiale italiana a settembre dello stesso anno. Oggi, a 14 anni di distanza, vanta una rete di 21.000 professionisti distribuiti in oltre 20 Paesi. A livello italiano, Avanade conta 650 dipendenti in 5 sedi: Milano, Roma, Firenze, Siena e l’ultima arrivata, a luglio 2013, Torino.

Aiutare le imprese ad aumentare il reddito, ridurre i costi e reinvestire nell'innovazione sono gli obiettivi di Avanade, ottenuti grazie a servizi e soluzioni che offrono la possibilità di migliorare performance, produttività e vendite.

 

Quali le relazioni o interrelazioni con la mobility, in termini di prodotti o app?

Avanade nasce come System Integrator per fornire consulenza alle aziende, lavorando principalmente grazie alla sinergia con i partner Microsoft e Accenture. Al momento, contiamo un corposo team locale supportato da centri di competenza/excellence a livello globale e da un gruppo di GND (Global Delivery Network) localizzato tra India, Filippine e Argentina etc.. che garantiscono la scalabilità delle risorse sui progetti più grandi. Localmente Avanade detiene un ricco portafoglio di successi in relazione alle varie soluzioni prodotte con tecnologia Microsoft.

Tra le nostre referenze pubbliche in ambito Mobilty di maggiore successo vanno menzionate:

Nel mondo delle applicazioni mobile, Avanade ha sviluppato per il gruppo assicurativo Aviva, l’applicazione “Aviva Italia” disponibile per le principali piattaforme phone e tablet che permette di effettuare la compilazione elettronica del CAI direttamente dal proprio dispositivo elettronico, oltre ad altri servizi come la consultazione del proprio piano assicurativo etc..

Anche per Eni, abbiamo rilasciato l’app “Eni Gas&Luce”, che permette ai clienti di accedere a tutte le informazioni relative ai propri consumi di elettricità in qualsiasi momento, direttamente dal proprio tablet o dal proprio PC.

In ambito media&communication abbiamo lavorato a due importanti progetti. Per Telecom Italia Avanade ha reso possibile l’implementazione di Cubovision, app che consente, tra l’altro, l’acquisto e la fruizione di contenuti video in abbonamento, organizzati in diverse sezioni tematiche (cinema, serie TV, programmi per bambini e ragazzi), oltre alla visione di contenuti gratuiti, come ad esempio l’ultima settimana RAI. Per Mediaset, è stata sviluppata l’app Premium Play per Xbox One, arricchendo l'offerta di contenuti accessibile direttamente dalla console con un ricco catalogo di film in anteprima, programmi sportivi e serie TV esclusive.

 

Come la società vede il ruolo del tablet nello scenario aziendale futuro?

Il tema della Mobility si sviluppa a partire dal settore Consumer: infatti, è proprio da questo segmento che ci pervengono le informazioni sull’importanza del tablet e del suo utilizzo all’interno delle realtà di business.

Oggi si sente parlare fin troppo spesso di smartphone e tablet, entrambi ormai inseparabili compagni della vita di tutti i giorni, ma diversi tra loro per le modalità di utilizzo. Lo smartphone è il device personale per eccellenza tramite il quale siamo sempre raggiungibili e sul quale possiamo ricevere qualsiasi tipo di notifica. Il tablet invece permette di accedere ad operazioni più “aziendalmente” adattabili, ovvero più complesse e complete. Attraverso il telefonino siamo raggiungibili e “notificabili”, mentre attraverso il tablet abbiamo la possibilità di interagire con i nostri clienti, analizzare dati, etc...

Analogamente, a livello aziendale phone e tablet stanno diventando dei veri e propri strumenti di lavoro che si affiancano ad altri tipi di dispositivi che a loro volta creano diversi tipi di interazione rispetto a quelli più tradizionali, ad esempio i dispositivi 2x1, gli schermi touch o i punti informativi. Questi cooperano tra loro in modo da poter essere gestiti in maniera più omogenea.

Anche nell’ambiente aziendale delle sales-forces, il tablet può facilmente diventare lo strumento ottimale attraverso il quale mostrare ad un cliente un progetto o con il quale firmare un contratto, permettendo così al cliente di fare un’esperienza end-to-end.

La crescita esponenziale dell’utilizzo dei tablet ha fatto sì che aumentasse di conseguenza anche il numero dei canali dove questi possono essere impiegati. Ciò ha comportato un cambiamento nei device, che hanno la possibilità di adattarsi a seconda dell’ambiente in cui vengono utilizzati. Oggi infatti tutte le componenti dei tablet - schermo, spessore, definizione,… - si modificano in relazione al contesto in cui sono chiamati ad operare. Nelle aziende quindi non esisterà più solo un unico strumento di lavoro, ma si userà di volta in volta quello più adatto al contesto.

Una situazione simile, che vede i tablet insinuarsi sempre più prepotentemente nell’uso quotidiano è riscontrabile anche a livello aziendale, dove stanno diventando un supporto al lavoro del dipendente. Tra i settori dove l’utilizzo del tablet ha maggiormente preso piede troviamo quello del retail. Sempre più spesso gli assistenti alla vendita sono muniti di tablet e attraverso questo dispositivo realizzano una serie di operazioni utili al supporto del cliente e ai fini della vendita.

Un esempio pratico: il prodotto desiderato dal cliente non è disponibile presso il punto vendita. Grazie al tablet, l’assistente alle vendite sarà in grado di mostrare in tempo reale al cliente presso quali altri punti vendita quel prodotto è disponibile. Se l’assistente alle vendite deve controllare la disponibilità di un prodotto, tutta la merce in stock è consultabile direttamente dal tablet. Queste e molte altre le attività in supporto al cliente che possono essere realizzate grazie all’uso del tablet.

 

Quali sono i settori di riferimento?

Alla luce di quanto detto poco fa, credo che non sia più possibile parlare di un unico settore di riferimento per la Mobility. Oggi giorno quasi tutti i settori aziendali ricorrono all’uso dei device, non si pensi solo al settore Retail, ma anche alla Pubblica Amministrazione, con l’implementazione dell’Agenda Digitale, qualsiasi mercato e settore presenta delle implicazioni con la Mobility. Credo che sia più corretto parlare di “Ciclo Digitale” come insieme di tutti i device, che vede il tablet solo come esperienza “final end” (difatti rappresenta solo l’esperienza concreta e finale dell’utente) o come prodotto più rappresentativo della Mobility.

 

Quali le iniziative allo studio per assecondare le tendenze in atto sui mercati?

Data la nostra natura di corporation al momento abbiamo in cantiere diverse iniziative dettate dalla nostra direzione Global che poi vengono declinate a livello locale in ogni paese. Sicuramente tra le nostre più interessanti iniziative in ambito Mobility va menzionata quella dedicata al “Work Redesigned”, che prevede una vera e propria rivoluzione nel modo di concepire il lavoro attraverso l’adozione dei device.

Tra le altre soluzioni correlate alla Mobility troviamo la “Digital Transformation” ed il “Cloud”, tali soluzioni vengono approfondite attraverso eventi, workshop e presentazioni rivolte ai nostri clienti.

 

La presenza in Italia, lato soprattutto commerciale?

Avanade è presente su tutto il territorio nazionale attraverso le sue sedi di Milano, Roma, Firenze, Siena e Torino. Ad oggi, l’organico italiano di Avanade conta circa 650 dipendenti suddivisi tra le sue sedi nazionali.

 

Quali app nuove avete in cantiere?

Al momento stiamo realizzando per clienti nazionali ed internazionali diversi progetti che prevedono la realizzazione di soluzioni aziendalmente utili quali sistemi di news aggregator, portali aziendali, workforce automation, paperless strategies e digitalizzazione dei processi di vendita.

Avanade non realizza o crea solamente delle “app”, ma costruisce soluzioni digitali end-to-end che rispondono alle esigenze di aziende di diversi settori.

 

Chi sono i partner tecnologici?

Il nostro principale partner tecnologico è senza dubbio Microsoft, soprattutto per quanto riguarda la varietà della sua suite di programmi (di cui siamo inoltre Premium Partner). Ci appoggiamo poi a diversi partner, a seconda delle necessità espresse dai nostri clienti.

 

Gin Carlo Lanzetti

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