I protagonisti si raccontano /

Ortuino: un orto intelligente per bambini, adulti e anziani

Ortuino: un orto intelligente per bambini, adulti e anziani

21 Ottobre 2016 Redazione SoloTablet
SoloTablet
Redazione SoloTablet
share
Chi cerca innovazione può oggi trovarla nelle numerose startup che si muovono tra creatività, scienza e imprenditorialità, spesso unite a una elevata conoscenza e competenza tecnologica. Tra le startup italiane merita una menzione particolare Ortuino, un kit tecnologico e digitale per orti intelligenti a prova di bambino. Un kit che chi ha il pollice verde dovrebbe comunque sperimentare.

Innovazione vo cercando, ch'è sì cara

Dopo la quarta edizione del Make Faire di Roma Solotablet ha deciso di intervistare il team della startup di Ortuino, cinque trentenni creativi che in gruppo hanno elaborato una idea progettuale, semplice ma geniale, per design, tecnologia ma soprattutto destinazione d’uso. Ci siamo fatti raccontare come nasce un’idea e in che modo le si da forma, struttura e una possibilità di affermarsi in un mercato assetato di innovazione ma spesso poco adatto a favorire la crescita imprenditoriale di startup giovani e creative come quella di Ortuino.

Ortuino è un progetto ideato da un gruppo di trentenni makers: Agnese Cunsolo, graphic designer, Olga Barbieri, illustratrice, Giulio Taverna, che si occupa di modellismo, Stefano Tortelli, chimico ed educatore ambientale e da Agnese Felcher, consulente e creativa.

Buongiorno, in primo luogo le chiedo di raccontarci la storia della vostra startup e delle persone che le hanno dato vita.
Ortuino nasce in un contesto ed in un'occasione particolare: un workshop dal nome “Dall'idea al progetto” proposto a studenti o giovani lavoratori disoccupati/inoccupati. Il workshop in questione è stato promosso dal Comune di Milano e prevedeva un percorso di formazione gratuito presso il Makerspace “We Make”. 

L'obiettivo era quello di realizzare un prototipo sfruttando le tecnologie presenti all'interno di un Fab Lab (laser cut, stampante 3d, componenti elettronici ecc). E' stato proprio in questa occasione che si siamo conosciuti e che, da  una passione comune, è nato Ortuino.



Cosa è Ortuino e cosa ha dato origine alla vostra idea. E’ una creazione nata casualmente, frutto della creatività di gruppo o legata alle esperienze di qualcuno di voi?
Ortuino è un kit “intelligente” da orticultura. L'idea è nata da una passione comune per il verde. Ognuno di noi ha aggiunto un tassello importante nel raggiungimento dell'obiettivo finale secondo le proprie capacità e le esperienze acquisite nel tempo o in itinere. Per queste ultime non finiremo mai di ringraziare We Make per il supporto e per il tempo che ci hanno dedicato senza il quale sicuramente Ortuino non sarebbe esistito.

Se abbiamo capito bene Ortuino è un kit per una coltivazione intelligente e tecnologica. Ci descrive come è fatto questo kit e quali sono le sue finalità?
Semplice, educativo ed ecocompatibile, Ortuino nasce dalla volontà di riavvicinare i bambini che vivono in città al verde e di far vivere a mamma/papà e figlio un’esperienza condivisa.

Al fine di soddisfare queste due esigenze, è stato creato un kit “intelligente” da orticultura adatto sia ad occupare spazi interni (vicini comunque ad una fonte di luce) che esterni di un appartamento cittadino, dotato di tutta una serie di elementi che rendono autonomo il bambino nella gestione del suo orto. "Intelligente" perchè un cuore pulsante costituito da una scheda elettronica collegata a dei sensori, permette di calcolare la quantità di umidità del terreno e l'esposizione alla luce. Meccanismo che non è stato concepito per essere totalmente automatizzato.

Richiede, infatti, che il piccolo utente prema dei bottoni per controllare lo stato delle sue piante ed eventualmente prendersi cura di loro aggiungendo dell'acqua o muovendo il coperchio per aumentare o diminuire l'esposizione al sole. Non volevamo infatti che la tecnologia si sostituisse al gesto umano e che il bambino fosse attivo nella cura delle proprie piante. Quindi Ortuino dice al bambino che c' è poca acqua, ma è poi lui a doverla aggiungere.

Il kit inoltre è stato pensato per essere completamente ecocompatibile e chiaramente rispettare la natura. Infatti la struttura è in legno, totalmente realizzata ad incastro in modo da evitare l'utilizzo di colle ed inoltre sarà verniciata utilizzando una vernice impermeabilizzante ecocompatibile.

Oltre al kit, è stata pensata una piattaforma digitale per i genitori che possono interagire con le altre famiglie tramite una community, conoscere news ed eventi inerenti al tema degli orti urbani, controllare lo stato delle piante ed istruire il proprio figlio attraverso una serie di giochi educativi.

La filosofia della permacultura ha poi fornito il suo apporto nella scelta dei kit di semi che verranno forniti all'utente: infatti sono stati studiati in modo che le piante siano in sinergia tra loro e collaborino attivamente nella creazione di un ecosistema armonico. Per fare un piccolo esempio: ci sarà sempre un fiore che attira gli insetti impollinatori, un frutto che sfama chi si prenderà cura del kit, una radice che fornisce i sali minerali necessari al terreno e delle piante che lo proteggano da insetti dannosi come le cimici. Tutto è stato pensato secondo la logica della collaborazione che si ritrova anche nella scelta della forma del kit: esagonale per richiamare il modo di lavorare e cooperare delle api.



Il cuore di Ortuino è una scheda tecnologica intelligente che integra la manualità tipica del lavoro nell’orto con il digitale, l’elettronica con le abilità di un piccolo coltivatore. Ci spiega perché avete pensato principalmente ai bambini come target per la vostra proposta?
Nella scelta del focus group ci siamo concentrati sui bambini perché educando loro, saremmo riusciti a coinvolgere anche i genitori, quindi il “mondo degli adulti”. Inoltre, essendo loro parte della nuova generazione, ci saremmo assicurati anche una più lunga diffusione nel tempo.

Ortuino sembra un’ottima idea nata da una grande intuizione. Come altre idee creative in Italia può però trovare difficoltà a trovare spazio e a garantire ai suoi creatori visibilità e successo. Cosa state facendo per dare struttura imprenditoriale a Ortuino trasformandolo in una opportunità anche commerciale?
Si assolutamente, il mercato delle Startup in Italia parla chiaro riguardo i fallimenti delle stesse appunto perché basate su grandi intuizioni ma con una struttura imprenditoriale carente.  La risposta più corretta è probabilmente: “ci stiamo lavorando”.

Ci sono diverse opportunità che stiamo valutando. Purtroppo non riesco a darle una risposta più precisa perché siamo una startup giovanissima, abbiamo circa 5/6 mesi. Ognuno di noi ha il proprio lavoro ed Ortuino è nato come un “gioco”. Nessuno di noi si aspettava questo “successo”. Abbiamo deciso di “cavalcare l'onda” ma vogliamo essere sicuri di ogni singolo passo che facciamo e faremo quindi siamo in continua evoluzione.


Avete già pensato a come commercializzarlo, dove e a che prezzo? Avete in programma iniziative promozionali particolari? In che modo pensate di usare la Rete e i media sociali per far conoscere la vostra idea?
In questo momento siamo in una fase di prototipazione. Come le dicevo prima, non ci aspettavamo di avere un così grande riscontro. Abbiamo ricevuto diverse proposte e stiamo cercando di fare ordine tra queste valutando pro e contro di ciascuna in modo da capire qual'è la strada più giusta da intraprendere.
Per rispondere alla sua domanda, in questo momento non è in vendita, speriamo in 6 mesi / 1 anno di riuscire a commercializzare il prodotto. Il costo stimato  è dai 70 ai 100 euro per l'intero kit. Chiaramente è ancora una risposta acerba per essere considerata veritiera.

Vogliamo far conoscere la nostra idea e in questo momento le fiere ed i canali social ci sembrano la strada migliore. Stiamo valutando la possibilità di avviare una campagna di crowdfunding ma è ancora tutto in via di definizione. 

Il vostro target sono principalmente i bambini. Quali sono secondo voi le motivazioni che dovrebbero spingere un bambino a scegliere Ortuino e quali quelle dei loro genitori? E’ sufficiente l’idea dell’orto domestico intelligente da balcone o terrazzo cittadino? Quanto conta la componente ludica e quanto quella di studio e di pratica orticola? Ortuino non sembra un tamagochi ma qualcosa di più e meglio…!
Ortuino richiede una sensibilità, sia essa del genitore o del bambino, verso il verde.

Sicuramente il periodo attuale è ottimale per lo sviluppo di progetti come Ortuino. La diffusione del tema degli orti urbani ed in generale un riavvicinamento verso le tematiche della sostenibilità hanno creato un terreno fertile. Il nostro progetto ha un punto di forza: a primo impatto non si vede la tecnologia. Sembrerebbe una “semplice” scatola di design nel quale inserire le proprie piante e tenerle tutte concentrate in un unico ambiente.

Questo, a primo impatto, nasconde l'aspetto ludico fornito dall'apporto della tecnologia. Quindi sicuramente in un primo momento a prevalere è l'interesse per la pratica orticola. Non appena si scopre la vera funzionalità del prodotto, e quindi il cuore “intelligente”, sembra nascere “un amore” in chi l'osserva in quanto si ha una presa di coscienza sulle potenzialità che Ortuino ha e potrebbe avere: ad esempio aiutare gli adulti che non hanno un gran pollice verde e aiutare i piccoli agricoltori a trasformare questa esperienza in qualcosa di divertente ed allo stesso tempo educativo. 

Per il paragone del tamagochi, ce l'hanno fatto in molti in realtà. Un tamagochi a metà tra il reale ed il digitale. Perfetto, no?

Pensate di proporre il vostro kit anche a un target di persone adulte, persone che amano avere un orto o sperano di averne uno, specie in città?
La scorsa settimana siamo stati alla Maker Faire di Roma che ci ha aperto gli occhi e fatto cogliere delle potenzialità di Ortuino che noi stessi non immaginavamo potesse avere.  Tra queste, l'ampia richiesta del prodotto da parte di un pubblico più adulto.

Ortuino è nato e pensato per essere proposto ai bambini ed  in generale alle scuole, ma questo non toglie che possa essere un oggetto utile a chiunque.  Siamo riusciti probabilmente a creare un design accattivante anche per gli adulti e rendendo la tecnologia semplice e friendly ad assicurarci la fiducia di un pubblico che probabilmente sarebbe spaventato dall'avere un robot in casa e che ha creduto nella nostra filosofia e storia. 

Dove vi si può trovare online? Siete presenti sui social network? Se qualche azienda o finanziatore volesse contattarvi per una collaborazione a chi dovrebbe rivolgersi?
Attualmente siamo presenti sui Social: il link della nostra pagina Facebook; ci trovate anche su Instagram con l'username: Ortuino Project ed abbiamo anche un sito della cui realizzazione dobbiamo ringraziare la nostra collaboratrice esterna e grafica: Denise Orifici. Il link del sito è: www.ortuino.it.
Siamo aperti a nuove proposte e alla possibilità di eventuali partnership, collaborazioni ecc. 

Chiunque fosse interessato può scriverci al


Infine un’ultima domanda. Da creativi, designer e persone innovative quali siete, cosa pensate del nostro progetto SoloTablet?
SoloTablet è una bella realtà in cui raccogliere esperienze altrui e cercare di imparare a fare “business” con un'idea.

Ci sono tantissime storie in Italia che vanno raccontate. Storie di innovazione, siano essere di successo o meno ed è importante avere un punto di riferimento dove poterle trovare.

Ecco Solo Tablet potrebbe essere questo.

 

comments powered by Disqus

Sei alla ricerca di uno sviluppatore?

Cerca nel nostro database


SPLTEK

SPLTEK, sviluppo di applicazioni su piattaforma Android

Vai al profilo

Visual Meta

La più innovativa app per lo Shopping online è ShopAlike.it, la piattaforma...

Vai al profilo

Startbusiness

SB un’azienda che fa scouting nel mondo ICT (Information Communication Technology...

Vai al profilo

Giorgio Peressin

Dedico il mio tempo alla mia passione: sviluppare app.

Vai al profilo